Cronaca

Ramy, noi poliziotti alziamo le mani: e chi insegue più un fuggitivo?

Il carabiniere rischia il processo per omicidio stradale. Cercare di fermare un bandito sarà impossibile. Cambino le leggi

fares e ramy
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Il quasi certo rinvio a giudizio del carabiniere alla guida della gazzella che inseguiva Ramy e Fares a Milano è la prova che le leggi debbono cambiare. Bisogna tornare alla realtà dei fatti concreti e non all’astrattismo da trono di Zeus.

È sconfortante veder mettere sullo stesso piano le responsabilità di chi coscientemente scappa, guida senza curarsi dell’incolumità dei pedoni o e del suo passeggero, e il dovere compiuto da un Carabiniere, da un Poliziotto che lo sta inseguendo legittimamente, obbligatoriamente, senza alcuna scelta operativa alternativa. È un qualcosa di demotivante e francamente incomprensibile.

Non si può lavorare così. È impossibile operare sapendo che si rischia di diventare automaticamente corresponsabili di quanto accade per causa della scelta scellerata di chi fugge mettendo in pericolo la propria vita e quella altrui.  Domanda: se i pm chiedono il processo per omicidio stradale per il caso Ramy, così eclatante, forse finiremo col dire addio agli inseguimenti: chi è il pazzo che si metterà più a correre dietro a un delinquente? Le leggi ora devono cambiare!

Pasquale Griesi, Segretario FSP Polizia di Stato

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