Oggi e domani, gli italiani sono chiamati a esprimersi sul referendum costituzionale relativo alla riforma della giustizia, proposta dal governo Meloni e approvata dal Parlamento nell’autunno 2025. Le urne si sono aperte alle 7 e la consultazione proseguirà fino alle 23 di questa sera e riprenderà domani, 23 marzo, dalle 7 alle 15, per un totale di 51,4 milioni di aventi diritto al voto, di cui oltre 5,4 milioni residenti all’estero. Si tratta di un referendum confermativo, quindi l’esito sarà determinato dalla maggioranza dei voti validamente espressi, senza necessità del raggiungimento di un quorum.
Per partecipare al voto, è necessario presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale. I cittadini italiani all’estero possono votare per corrispondenza. Sono previste modalità alternative, come il voto domiciliare, per gli elettori impossibilitati a recarsi al seggio.
Dettagli della Riforma
Il referendum verte su modifiche a sette articoli della Costituzione italiana. Tra le novità principali: l’introduzione della separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri, un intervento strutturale sul Consiglio Superiore della Magistratura e la creazione di un’Alta Corte disciplinare. La legge costituzionale, pubblicata in Gazzetta nel 2025, necessita di questa consultazione popolare poiché non ha ottenuto il consenso dei due terzi del Parlamento.
I votanti si esprimono su un unico quesito con un “Sì” per approvare la riforma o un “No” per respingerla. Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi domani. Essendo un referendum costituzionale, l’esito sarà immediatamente vincolante, rendendo decisivo il risultato delle urne indipendentemente dall’affluenza. Non c’è bisogno del quorum.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


