Dicevamo della Narrazione? Quella cosa che ti rincoglionisce spiegandoti che sei scemo se credi a ciò che esiste e non alla Narrazione. Una faccenda circolare manovrata dal globalismo progressista che avendo il controllo della tecnica e della comunicazione può usare tutti i mezzi e i pretesti che trova. Narrazione è l’equivalente dei funerali di Stato, sanciti da Mattarella, per Carlo Petrini che con lo Slowfood ha insufflato l’idea di un comunismo classista per via gastronomica a km 0.
E tutto fa brodo primordiale, tornano utili pure gli insetti, su Repubblica (what else?) troviamo una allucinante Narrazione che punta all’inclusivismo woke, con sensi di colpa a corredo, proiettata sulle formiche, i ragni, le api (sempre sul punto di estinguersi, non si sa come mai), affidata a uno zoologo di Trieste, Nicola Bressi, che celebra la Giornata mondiale della biodiversità, come dire woke distillato. Lo fa con accenti pasoliniani, la scomparsa delle lucciole, infilandoci dentro la qualunque dell’armentario woke dalla discriminazione degli acari alla crisi climatica a certo qual disprezzo aleggiante per la specie umana, “siamo un incidente non significativo”. Invece gli insetti, vuoi mettere: loro sono “gli operai dell’ecosistema”, così pure la lotta di classe è recuperata, solo che noialtri umani fascisti e irrilevanti li consideriamo meno importanti.
Eh, certo, sai come andrebbe meglio il mondo privilegiando le pulci. Un mondo a guisa di flotilleros. Fino al climax e qui mi limito a trascrivere, tanto non mi crederete lo stesso: “Il calabrone è percepito alla stregua di un killer assetato di sangue. In realtà non ha alcuna intenzione di farci del male: spesso è, anzi, più terrorizzato di noi. Insomma, è vittima di un razzismo ingiustificato, forse a causa delle sue dimensioni“. Capito? Il calabrone quale metafora dello stragista di Modena, atterrito, sensibile, vilipeso da una Italia razzista. Tutto si tiene.
“Non tiferà per le zanzare?”. “No ma dovremo conviverci, hanno straordinarie capacità di adattamento”. Belle parole professore, ma dilla giusta: zanzare e zecche vengono irrorate dagli aerei di Bill Gates per avvelenarci meglio e vaccinarci meglio, noi come i bovini. Ma questo la Narrazione non può dirlo. E il Narratore non lo dice.
Max Del Papa, 23 maggio 2026
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