Commenti all'articolo Riapertura, perché sono d’accordo con Renzi

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Bruna
Bruna
7 Aprile 2020 15:10

Non approvo questo governo, danno solo ordini…Mi domando Perché non aiutano loro Con i loro vitalizi …Se Conte non sig.. non cessa queste restrizioni che non servono, succederà che gente stanca sì ribellerà, e allora sarà guerra civile… Finché non si troverà l’antidoto, i contagi ci saranno,ma la gente non sopporterà più questi Arresti domiciliari… Mica siamo tutti portatori di contagio, Fate che tamponi siano fatti a tutti e Gratis ,ho con soldi dei governanti…

Giulio
Giulio
7 Aprile 2020 8:00

Ma è stata gestita malissimo soprattutto dalla Lombardia, a parte ieri un super mega spot per Forza Italia la tua trasmissione (salvo dimenticare che la maggior parte delle norme burocratiche le hanno messe loro!!) , dove si osannati I miracoli del Ponte Morandi la Sanità Lombarda (allo sfacelo grazie a Formigoni e le sue tangenti) fino a Bertolaso (pluri condannato), si è riflettuto poco sul modello Veneto, pieno di pecche (non è vero che facevano i test, io stesso chiesto con febbre a 39 a meta febbraio mi è stato negato, quindi mi sono autoisolato) e non è guardato all’Emilia Romagna con un sacco di casi ma nessuna grande Emergenza sanitaria????. Detto questo chiudere tutto si sapeva che portava a questo stato di Polizia ed ad un tracollo economico, quindi RIAPRIRE e’ il minimo, VI faccio presente che a Treviso la prefettura ha dato il benestare ieri alla riapertura di 4400 fabbriche/piccoli stabilimenti. Bisogna essere obbiettivi alle volte e dire che in Lombardia si è sbagliato, come è stato sbagliato chiudere e che mancano certezze.

Alenova
Alenova
2 Aprile 2020 22:42

Concordo perfettamente da non renzista con quello che dice Renzi. A prescindere dalla disquisizione sui numeri , che in ogni caso non sono da pandemia (dati Ista 2017 morti per polmonite in Italia 54.000)., e che per ovviare ad un taglio della sanità generale hanno trasformato questo virus nell’ebola, togliengoci le nostre libertà personali ( ma a quanto pare importa a pochi), non riesco a capire come si è così ciechi a non occuparsi degli altri 63 milioni e passa di italiani vivi e vegeti che però sono di fronte ad un ben più grave pericolo dato da un tracollo economico senza precedenti che porterà poi si ad in aumento dei morti ma per suicidio.

Vincenzo
Vincenzo
2 Aprile 2020 1:45

Il problema è stato causato da un governo di incompetenti. Il Veneto aveva chiesto di sospendere, per 15 giorni, il rientro a scuola di bambini provenienti dalla Cina. Si è finito il mondo, il sig. Conte ha disposto il rientro a scuola.

Sandra
Sandra
1 Aprile 2020 18:20

Sig.Patrizio in Lombardia non dovrebbero morire così tante persone, i dati possiamo leggerli in lungo e in largo ma i conti non tornano. Una regione così ricca e all’avanguardia doveva offrire di più ai propri cittadini, Io sono senza parole, per me i lombardi sono un esempio di efficienza. Se fossi lombarda sarei estremamente indignata.

Nes
Nes
1 Aprile 2020 11:53

Il popolo elegge il parlamento, ma poi il PD elegge i vari governi (ovviamente democraticamente costituzionali), un furto autorizzato da norme oltrepassate e da rivedere. Idem magistratura e elezioni di alte cariche istituzionali del Paese. Per quanto riguarda l’apertura di alcune aziende, va detto, per me che possono essere aperte a condizione che esistono margini di sicurezza per non essere infettati. Come abbiamo visto i nostri medici e i nostri infermieri sono stati mandati in guerra senza armi contro il nemico (mancanza di accessori elementari come mascherine e quant’altro), il governo su questo ha molte colpe come i suoi madornali ritardi. In più, ieri il ministro degli interni ha dato il via libera a movimenti di persone che, sempre per me, sono prematuri, azzardati e pericolosi. Infatti, già da oggi, si vede in giro per le strade maggior movimento, padri che portano bimbi su biciclette, aumento della circolazione stradale, che dire basta dare un piccolo segnale “positivo” che subito il popolo lo interpreta diversamente e pericolosamente per il sociale.