Politica

Riecco il Draghistan: prorogate le mascherine all’aperto - Seconda parte

La decisione in consiglio dei ministri: nuova proroga alle mascherine all’aperto e altri 10 giorni di chiusura per le discoteche

Altri dieci giorni dunque. E subito sorge dallo stomaco una domanda: ma perché? Perché dieci e non nove? Qual è il fondamento scientifico? Nessuno, probabilmente. Soprattutto se si viene a sapere che sul tavolo dei ministri in un primo momento era arrivata l’ipotesi di prorogare le restrizioni di due settimane. Stando a quanto riferiscono fonti presenti all’incontro, sarebbe intervenuto nientepopodimenoche il ministro leghista Garavaglia per far notare che il 14 febbraio è San Valentino e sarebbe stato complicato far rispettare il distanziamento sociale ai ragazzi pomicioni. A quel punto Draghi si sarebbe detto d’accordo, riducendo a 10 i giorni di proroga.

Ora, ben vengano quei quattro giorni di libertà anticipata. E magari andremo ad accendere un cero a San Valentino per la grazia ricevuta. Ma certo il modo in cui si è arrivati a partorire la proroga di 10 giorni dimostra l’assoluta assenza di logica nelle scelte governative. Altro piccolo esempio: da domani se non sei vaccinato ed hai 50 anni rischi una multa di 100 euro; se sei vaccinato ma non indossi la mascherina la pena è di 400 euro. Che senso ha? Nessuno. Ma fortuna che Draghi c’è…

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