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Riemergono i misteri del Bayesian: cosa è rimasto dentro il veliero?

Le immagini del recupero dello yacht di Mike Lynch al largo di Porticello. La nave presto in porto per le analisi tecniche

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Questa mattina, 21 giugno 2025, alle 7 sono state completate le operazioni di recupero del superyacht Bayesian al largo di Porticello, a Palermo. L’imbarcazione, affondata nella notte del 19 agosto 2024, è stata riportata interamente in superficie dopo dieci mesi di lavori complessi. Lo scafo, privo dell’albero maestro da 72 metri rimosso nei giorni scorsi, è stato sollevato grazie alle maxi gru Hebo Lift 10 e Hebo Lift 2, provenienti dai Paesi Bassi.

Oltre allo staff tecnico, erano presenti sul posto il procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio e il PM Raffaele Cammara, responsabili delle indagini sul naufragio che costò la vita a sette persone, tra cui il magnate britannico Mike Lynch e sua figlia diciottenne Hannah.

Il complesso sistema di sollevamento

Il recupero è stato reso possibile da un sistema sofisticato messo a punto da aziende specializzate, ovvero la Tmc Marine e la Smit Salvage. Lo yacht di 60 metri, adagiato sul fondale a 49 metri di profondità, è stato imbracato e rinforzato prima di essere sollevato. Durante la mattinata sono iniziate le operazioni di svuotamento dell’acqua residua all’interno dello scafo, processo eseguito con grande attenzione per evitare danni strutturali e contaminazioni ambientali. Oggi saranno realizzate delle prove di galleggiamento. Secondo gli esperti sul campo, lo yacht sarà successivamente trasportato al porto di Termini Imerese, dove inizieranno le ispezioni tecniche. L’arrivo al cantiere è previsto entro il 23 giugno 2025.

Tutela ambientale e sicurezza

L’intero recupero è stato seguito dalla Guardia Costiera e dall’ARPA Sicilia per garantire il rispetto delle norme di sicurezza e prevenire rischi di inquinamento marino. Intorno alla zona di recupero, una squadra di motovedette ha pattugliato l’area per monitorare possibili sversamenti di carburante. Anche i droni a infrarossi sono stati utilizzati per individuare il minimo segnale di fuoriuscita di sostanze dannose.

Lo scafo del Bayesian conteneva ancora circa 18.000 litri di carburante che, secondo quanto emerso, sono rimasti intatti durante i dieci mesi sul fondale. La rimozione di parti come l’albero maestro ha permesso agli esperti di alleggerire lo scafo e facilitare la fase conclusiva del recupero.

Un’inchiesta ancora in corso

Il disastro del 19 agosto 2024 ha portato all’apertura di un’inchiesta penale da parte della Procura di Termini Imerese. Tra gli indagati figurano il comandante James Cutfield, l’ingegnere Tim Parker Eaton e il marinaio Matthew Griffith, accusati di omicidio colposo plurimo e naufragio colposo. Sullo sfondo c’è quel famoso, e probabilmente incompleto, rapporto delle autorità britanniche sulle presunte instabilità del veliero. E le ipotesi che ci sia più di qualche elemento che ancora non torna in questa strana, stranissima vicenda. Una cosa ora è certa, anche se lo si era capito già nei mesi scorsi: il famoso portellone di poppa, in prima istanza accusato di aver fatto imbarcare acqua, era chiuso. Sia come sia, il recupero del relitto servirà a stabilire se vi fossero problemi di natura strutturale o se vi siano state sotto-valutazioni da parte dell’equipaggio sull’imminente tempesta che in pochi minuti ha fatto affondare una nave ritenuta “inaffondabile”.

Il destino del Bayesian e prossimi sviluppi

Una volta arrivato a Termini Imerese, il relitto sarà sottoposto a ulteriori verifiche tecniche. Sarà anche analizzato l’interno dello scafo per individuare eventuali danni non visibili dall’esterno e verificare la presenza di cassaforti contenenti informazioni sensibili legate al proprietario, Mike Lynch. Come più volte rivelato da Quarta Repubblica, infatti, i sommozzatori del Consubin hanno già ispezionato il veliero sul fondale alla ricerca di possibili hard disk del magnate che, ricordiamolo, con le sue società lavorava al fianco di molti servizi segreti del mondo. Non solo. C’è anche chi ipotizza che sul relitto siano arrivati prima 007 stranieri che potrebbero aver “sottratto” qualcosa.

Gli esperti si aspettano che queste operazioni possano offrire risposte fondamentali sui dettagli del naufragio e sulle responsabilità legate alla tragedia. Nel frattempo, il recupero dell’albero maestro è previsto tra il pomeriggio di domenica e lunedì mattina. Anche questa fase sarà decisiva per completare l’analisi strutturale della nave.

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