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“Rientro col volo militare, pago io”. Bufera sul ministro Crosetto bloccato a Dubai

Il ministro era fermo a causa della chiusura dello spazio aereo dopo il bombardamento in Iran: "Basta polemiche, la mia presenza lì utile"

Guido Crosetto Guido Crosetto
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Guido Crosetto, ministro della Difesa, è rimasto bloccato il 31 ottobre a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo legata agli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran. Per rientrare, ha scelto di utilizzare un volo militare. Crosetto ha dichiarato: “Rientrerò da solo, per evitare l’esposizione a ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in queste condizioni potrebbero essere a rischio.”

Pagamento volontario per il trasporto

Il ministro ha annunciato di aver effettuato un bonifico al Comando del 31° Stormo di Ciampino per una cifra tripla rispetto alla tariffa prevista per gli ospiti dei voli di Stato. Questa mossa, secondo quanto sottolineato, è stata una decisione personale per coprire in modo simbolico il costo del trasporto.

Le polemiche legate al rientro

La presenza di Crosetto a Dubai e il suo viaggio di ritorno hanno suscitato diverse polemiche. Alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle hanno addirittura chiesto le sue dimissioni, criticando in particolare l’uso di un volo militare in un momento così delicato. In risposta, il ministro ha definito le accuse “vergognose e basse”.

Preoccupazione per la famiglia e gli altri italiani

Prima di partire, Crosetto si è assicurato che la sua famiglia e gli altri cittadini italiani o stranieri presenti a Dubai non corressero rischi particolari. Ha ribadito l’importanza di preservare la sicurezza di tutti i passanti in quella zona di crisi e ha ringraziato coloro che hanno compreso la situazione.

Reazione alle critiche

Di fronte agli attacchi ricevuti, Crosetto ha sottolineato il suo senso dello Stato e delle istituzioni. Ha rimarcato che nessuno potrà metterlo in dubbio per l’impegno dimostrato nel suo ruolo, esprimendo il suo disappunto per il “modo scorretto di fare polemica” utilizzato contro di lui in questa occasione.  “Sto rientrando in Italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero. Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione a ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità”, ha scritto su X. “Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato”. E ancora: “Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni e ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’istituzione. Sulla qualità diranno altri. Non penso che si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto. Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con eau. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi”.

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