Rifiuta il voto d’esame e Gramellini lo difende: ma che diavolo dite?

Il caso di Pietro Marconcini, liceale che ha scritto a Valditara per farsi abbassare il voto alla maturità, nasconde dell'altro

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Oggi Gramellini è stupendo, si fa per dire. Dovete sapere che questo liceale che ha passato l’esame di maturità con la il voto di 83 scrive al ministro per chiedere che il proprio voto venga abbassato a 60.

Ttutto questo per esprimere solidarietà ai cretini che vanno a fare scena muta all’esame, perché il sistema scolastico è poco empatico. È poco empatico? Ma li mortacci vostra! E Gramellini poi, rinnegando un suo stesso rubricchino di qualche settimana fa, dice: beh, forse questo ragazzo ha ragione perché sta combattendo per un mondo migliore.

Ma che caz** dice? Scusate le parolacce. Voi andate sul profilo di questo ragazzo che da 83 è passato a 60 e capirete che non vuole un mondo migliore, vuole un mondo senza i fascisti che ci governano.

Quindi il problema non è l’empatia. Bastava che Gramellini digitasse chi è questo liceale per capire che si tratta di un attivista politico che ha fatto la sua battaglia politica rinunciando al voto di maturità. Quindi non c’entra nulla con i cretini di ieri. Questo non è un cretino, questo è un ragazzo molto intelligente. È un antifascista che considera la Meloni fascista e che fa procapaganda politica. Quindi spiace vedere come Gramellini da una parte faccia il duro con quegli ingenui, mentre quando arriva il politico contro il fascismo della Meloni allora lo comprende. Ma voi capite che è una follia totale.

Nicola Porro, 18 luglio 2025

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