Non si vedono più bambini giocare a “pallone” nei prati. La selezione si faceva lì e quelli scarsi cambiavano sport. Ora tutti nelle scuole calcio, una sorta di omologazione e dove spesso non vanno avanti i più bravi ma i più “facoltosi”. Non mi spiego altrimenti la pochezza tecnica attuale.
Rix
16 Giugno 2025, 23:50 23:50
La questione è la selezione, si scelgono giovani per statura e fisicità quindi fanno bene sino a quando, nelle giovanil, questi due parametri sono discriminanti, vedasi Balotelli che a 18 anni sembrava un crack.
Poi li vendono cari e sono pippe.
In serie A serve soprattutto testa e tecnica
Francesca
16 Giugno 2025, 20:56 20:56
Calciatori miliardari italiani. Chi glielo fa fare di fare sacrifici???
Giancarlo 2021
16 Giugno 2025, 18:50 18:50
Siamo in Italia, in democrazia dove vige la libertà di scelta. Nessuno può vietare di ingaggiare i giocatori che si ritengono i più validi anche se tutti italiani. Ma in queste condizioni cosa rischiamo di andare fare ai mondiali? Dopo quattro mondiali vinti? Ridere tutto il mondo? Basta la grinta?
Luigi
16 Giugno 2025, 18:49 18:49
È solo una questione di marketing e di soldi. Un giovane italiano bravo attira molto meno (lubblico e sponsor) di uno straniero anche solo discreto che, però, costa di più a scapito dei vivai.
FrancescoD
16 Giugno 2025, 18:15 18:15
“…non si possono imporre vincoli sui comunitari…”. Eccolo il problema, grosso come una casa. Perché mai l’UE e/o l’UEFA devono poterci imporre regole anche su chi vogliamo far giocare nelle nostre squadre? Non se ne può più di queste intromissioni europee su ogni cosa.
Non si vedono più bambini giocare a “pallone” nei prati. La selezione si faceva lì e quelli scarsi cambiavano sport. Ora tutti nelle scuole calcio, una sorta di omologazione e dove spesso non vanno avanti i più bravi ma i più “facoltosi”. Non mi spiego altrimenti la pochezza tecnica attuale.
La questione è la selezione, si scelgono giovani per statura e fisicità quindi fanno bene sino a quando, nelle giovanil, questi due parametri sono discriminanti, vedasi Balotelli che a 18 anni sembrava un crack.
Poi li vendono cari e sono pippe.
In serie A serve soprattutto testa e tecnica
Calciatori miliardari italiani. Chi glielo fa fare di fare sacrifici???
Siamo in Italia, in democrazia dove vige la libertà di scelta. Nessuno può vietare di ingaggiare i giocatori che si ritengono i più validi anche se tutti italiani. Ma in queste condizioni cosa rischiamo di andare fare ai mondiali? Dopo quattro mondiali vinti? Ridere tutto il mondo? Basta la grinta?
È solo una questione di marketing e di soldi. Un giovane italiano bravo attira molto meno (lubblico e sponsor) di uno straniero anche solo discreto che, però, costa di più a scapito dei vivai.
“…non si possono imporre vincoli sui comunitari…”. Eccolo il problema, grosso come una casa. Perché mai l’UE e/o l’UEFA devono poterci imporre regole anche su chi vogliamo far giocare nelle nostre squadre? Non se ne può più di queste intromissioni europee su ogni cosa.