Ristoranti, con le nuove regole impossibile ripartire

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Il lockdown è finito ma le difficoltà per alcune categorie di imprese sono solo all’inizio. Baristi e ristoratori stanno infatti combattendo contro le numerose nuove regole e norme per garantire la sicurezza sanitaria. E tanti di loro hanno dovuto prendere la decisione di non riaprire l’attività.

In questo servizio di Quarta Repubblica vengono raccontati i grandi paradossi di questi regolamenti.

Dalla puntata del 25 maggio 2020

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13 Commenti

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  1. Poveri noi queste sono le follie del comitato tecnico scientifico, dei protocolli sanitari per la ripartenza, se tutti questi geni fa premio Nobel per la deficenza, o ci di dà una regolata immediatamente o avremo migliaia di disoccupati. Suggerirei per i futuri disoccupati di tentare di farsi mantenere da Giuseppi,da Giggino e tutta la compagnia cantante di asini patentati che per nostra sfortuna si fanno chiamare Ministro, viceministri, sottosegretari vari, dott.profrssor…

  2. Sal ogni tanto esci, devi capirlo, non puoi vivere qui dentro!
    Butta quella mascherina che tieni pure in casa e respira.
    Lo so che la gastrite ti sta corrodendo ma fuori c’è un mondo, magari puoi guarire anzi ne sono sicuro.

  3. Gli unici turisti che vengono e spendono sono Russi e Ucraini.
    Ovviamente hanno deciso di lasciarli fuori solo paesi europei.
    I tedeschi al massimo consumano una birra……

  4. Andare in un ristorante mezzo vuoto e essere serviti da gente mascherata e inguantata (ma soprattutto mezzo vuoto per motivi di allontanamento) poi anche pagare il conto se ne fa volentieri a meno.
    E infatti quelli che ad ora da euro 30 a coperto a sopra 100 hanno aperto,sono tutti carinamente vuoti.
    E tali rimarranno fino a quando si tornerà alla normalità.

  5. Quelli che parlano di rimboccarsi le maniche rivolgendosi ai ristoratori o pi o che dicono di fare un po’ di sacrifici perché poi fra un anno tornera’ tutto come prima, sono i soliti @#@#@ che mentre scrivono le solite @#@#@#@ hanno l’ accredito dello stipendio per intero pur non facendo una beata @#@#@#@

      • coda di paglia? Credi di essere il saccente di turno sfoderando vocaboli coniati dagli antichi romani:abbassa la cresta perché più tempo passa e la figura migliore la fai stando zitto

      • Sal, tu, proprio tu, che come un pappagallo hai copiato e copi decine e decine di commenti altrui, hai l’impudenza di scrivere ciò che hai scritto. Senza vergogna.

    • Lucia, quale è la ragione per cui scendi a discutere con questo procariota, dopo che abbiamo tutti capito che è affetto da decine di sindromi ?
      Come si fa a controbattere un muro di gomma, oltre tutto che ti risponde “piove” se gli chiedi che ore sono…
      Dai, Lucia….sennò non ti passo più titoli di libri da non perdere.. :-))

      • Grazie! Mi hanno passato un libro di Antonia Arslan “ La masseria delle allodole” e devo dire che mi sono ripromessa di non leggere più cose del genere. Il prossimo è un libro di Cardini Miglio “nostalgia del paradiso: il giardino medievale” e penso che mi rinfrancherò lo spirito.

  6. Ok i ristoranti e compagnia cantante, ma nessuno ha nominato MAI il settore fieristico che distribuisce nel suo indotto non meno di 120000 persone oltre a chissà quante aziende che con la partecipazione ad una fiera, solitamente basa il proprio business.
    Non esiste ad oggi un calendario preciso degli eventi che comunque non inizierà prima di settembre… Secondo voi di cosa può campare chi gravita in questo settore?

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