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Romania, la denuncia di Simion: “C’è un chiaro disegno di Ursula e Macron”

Il candidato della destra rumena condanna Putin e la Russia. Ma avverte l'élite Ue: "Non saremo mai i vostri schiavi"

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L’intervista di Quarta Repubblica a Goerge Simion, il candidato di destra rumena, descritto nel peggiore dei modi (filorusso, fascista, estremista) va ascoltata da cima a fondo. Perché abbatte tutti i racconti che in questi giorni sono stati fatti di lui, soprattutto sui media italiani, mentre conquistava il 40% dei voti al primo turno delle presidenziali rumene invocando “patria, famiglia e libertà”.

“È una contraddizione definirmi filo fascista e filo russo. Non esiste questo insieme. Stanno tentando di diffamarci, ma i rumeni sono più intelligenti e lo capiscono – ha detto Simion – Noi amiamo il nostro paese e vogliamo seguire l’esempio del vostro governo di centrodestra per ottenere risultati e prosperità e far tornare la Romania ad essere un paese protagonista. Non mi oppongo all’Unione Europea. Mi oppongo solo ai burocrati non eletti”. Ancor più duro sulle politiche europee. “Dobbiamo fermare la grande truffa del Green Deal. Punto e basta. Penso che dobbiamo bloccare gli interventi chirurgici e il cambio sesso sui bambini”.

Ma a smentire le ipotesi di filoputinismo ci sono le parole di Simion sull’aggressione russa all’Ucraina. La sua opinione sullo Zar è “la più dura possibile” perché “ha rotto ogni accordo internazionale da aggredito un altro paese. Con i carri armati e le bombe ha occupato parti di un paese sovrano. Questo è assolutamente inaccettabile. Ma secondo me questa guerra deve finire. Sotto la guida dell’amministrazione Trump si deve giungere ad una tregua e ad un cessato il fuoco e quindi ai negoziati di pace”.

Simion insomma non vuole né uscire dall’Europa né abbandonare la Nato, come vuole far credere qualcuno. “Abbiamo fatto molti sacrifici per essere parte del mondo libero e dico a tutti che siamo qui per restarci. È un messaggio per tutti i sostenitori di politiche autoritarie o totalitarie. Non siamo schiavi. Non sarete i nostri padroni. E non sarò mai d’accordo con chi vuole una rottura tra Unione Europea e Stati Uniti. Non contribuirò mai alla distruzione del mondo libero così come lo conosciamo oggi. Abbiamo lottato strenuamente per farvi parte”.

Tuttavia, Simion dice no al “piano dei volenterosi” per l’Ucraina e respinge l’idea di una Ue intesa come alleanza militare. “Abbiamo la Nato per questo, la più forte e la più grande alleanza della storia. Quindi manteniamo l’Unione Europea come un’alleanza economica come era stata concepita dai padri fondatori e quindi da Adenauer e de Gaulle. È molto importante mantenere l’Unione Europea come unione di paesi sovrani”.

Come Marine Le Pen, infine, Simion crede che ci sia un “disegno” di Ursula von der Leyen ed Emmanuel Macron per “intromettersi nelle elezioni romene anche se proprio lui in Francia non ha il consenso popolare”. “I francesi non votano più per lui – conclude il candidato rumeno – Noi siamo solo un terreno di prova e loro proveranno a ripetere quest’operazione in altri paesi europei perché sono attaccati al potere e non ne accettano una transizione democratica”.

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