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Romania, Simion al ballottaggio: ecco chi è davanti

Dopo l'annullamento del voto, i rumeni tornano al voto. Nicusor Dan conduce con il 54%. Il sovranista contesta i risultati

Live Aggiornato
simion georgescu (1)
2025-05-18T22:25:34+02:00

Conteggiate quasi tutte le schede

Dopo aver conteggiato oltre il 95% dei verbali dei seggi elettorali, il candidato europeista Nicusor Dan è a un passo dalla vittoria con il 54,23% dei voti, mentre il rivale George Simion si attesta sul 45,77%

2025-05-18T21:02:31+02:00

I voti reali

Secondo il Guardian, quando sono stati conteggiati il 49.8% dei voti totali, il candidato europeista Nicusor Dan sarebbe ancora davanti con il 50.4% contro il 49.6% dello sfidante George Simion.

2025-05-18T21:01:48+02:00

Simion contesta gli exit poll

“Io sono il nuovo presidente e restituisco il potere ai romeni”, ha detto George Simion contestando l’affidabilità degli exit poll che danno il suo avversario Nicusor Dan nelle presidenziali in Romania in testa di almeno 9 punti. Secondo il leader della destra le sue stime lo darebbero avanti di 400mila voti.

2025-05-18T20:25:27+02:00

Romania, i primi exit poll

In Romania il candidato centrista europeista Nicusor Dan sarebbe in vantaggio nel ballottaggio con l’ultranazionalista George Simion.

Stando a un primo exit poll diffuso da ‘Avangarde’ a Dan sarebbe andato il 54,9%, a Simion il 45,1%.

Attenzione, però: i sondaggi non calcolano i voti della diaspora romena (quelli che votano all’estero), quindi è possibile che il risultato cambi nel corso della giornata.

Secondo i sondaggi pre-voto, infatti, Simion era dato in vantaggio con il 52% contro il 48% di Nicuor Dan.

2025-05-18T20:25:24+02:00

L'affluenza

Secondo i dati ufficiali l’affluenza alle urne è stata alta, quasi il 65%, oltre dieci punti percentuali in più rispetto al 53% del primo turno

2025-05-18T20:16:27+02:00

Festeggia l'europeista dan

“Le elezioni non riguardano i politici, ma le comunità. Oggi ha vinto una comunità di rumeni che desidera un cambiamento profondo, una comunità che vuole ridurre la corruzione, una comunità che desidera una società dialogica, non un messaggio d’odio. Voglio ringraziare i miei sostenitori. Una comunità indignata, che crede che la soluzione in questo momento in Romania sia la rivoluzione. Non ci sono due Romania, dobbiamo lottare per una Romania sola. Ma vi prego di avere pazienza per il periodo a venire. Ci aspetta un periodo difficile, per gettare le basi di una società sana. Voglio assicurare a tutti voi, sia a chi mi ha votato che a chi non mi ha votato, che farò tutto ciò che è in mio potere affinché lo Stato rumeno sia finalmente al servizio dei cittadini di questo Paese. Da domani, tutti noi, insieme, dobbiamo iniziare la ricostruzione della Romania”, ha dichiarato Nicuşor Dan.

2025-05-18T20:16:23+02:00

Le elezioni in Romania

In Romania si è svolto il ballottaggio per le elezioni presidenziali, con un clima di grande tensione e alta partecipazione. I cittadini hanno scelto tra George Simion, leader dell’estrema destra e critico di Ue e Nato, e Nicușor Dan, sindaco centrista di Bucarest e convinto europeista. I seggi, aperti dalle 7 del mattino, hanno visto lunghe file di elettori in tutto il Paese. Il nuovo presidente guiderà la Romania per i prossimi cinque anni, influenzando non solo la politica interna, ma anche la posizione del Paese in ambito europeo e internazionale.

Partecipazione record e affluenza crescente

L’affluenza registrata al ballottaggio ha superato significativamente quella del primo turno. Alle 18 locali, aveva votato il 55% degli aventi diritto, contro il 53% complessivo del 4 maggio. Alle 19, la percentuale era già salita al 60% e alle 20 oltre il 64%, segnando il dato più alto degli ultimi vent’anni. Più di 11,5 milioni di persone si sono recate alle urne, inclusi oltre 1,2 milioni di cittadini romeni residenti all’estero, che nei giorni precedenti avevano votato presso i seggi appositamente allestiti.

I candidati e le loro posizioni

George Simion, 38 anni, è il leader del partito di estrema destra Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR). Ha costruito la sua campagna su temi nazionalisti, criticando duramente l’Ue e opponendosi ad ulteriori aiuti militari all’Ucraina. Nicușor Dan, 55 anni, è un matematico e sindaco di Bucarest, noto per la sua battaglia contro la corruzione. Dan ha promesso di mantenere saldo il legame della Romania con l’Ue e la Nato, sottolineando l’importanza di un’alleanza con i partner occidentali.

Dichiarazioni dei candidati

Entrambi i candidati hanno votato in mattinata e rilasciato dichiarazioni dopo essersi recati alle urne. George Simion ha affermato: “Abbiamo votato affinché sul nostro futuro decidano solo i romeni, per i romeni e per la Romania”. Nicușor Dan, da parte sua, ha dichiarato di voler garantire l’orientamento europeo del Paese e assicurare buoni rapporti con i partner internazionali. Ha inoltre invitato tutti i cittadini a partecipare: “Il futuro dipende dal voto di tutti”.

Una Romania divisa e un risultato imprevedibile

Gli ultimi sondaggi descrivono una competizione molto serrata, con i due candidati quasi appaiati. Simion, che al primo turno aveva ottenuto il 40,9% rispetto al 20,9% di Dan, ha visto progressivamente ridursi il suo vantaggio. La diaspora romena, tradizionalmente favorevole ai candidati pro-europei, potrebbe rivelarsi decisiva per il risultato finale. Intanto, i primi exit poll suggeriscono che Nicușor Dan potrebbe essere in vantaggio. Secondo un sondaggio condotto durante il giorno del voto, a Dan sarebbe andato il 54,9% dei consensi, contro il 45,1% di Simion.

Il contesto internazionale

La Romania, situata sul fianco orientale dell’Ue e della Nato, riveste un ruolo strategico cruciale. La posizione del nuovo presidente avrà un impatto diretto sulle relazioni internazionali del Paese, in particolare in un momento di tensione nella regione dovuto alla guerra in Ucraina. La comunità internazionale, soprattutto l’Unione Europea, guarda con attenzione all’esito di queste elezioni, che potrebbero influenzare la direzione geopolitica del Paese.

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