Qui al bar rimpiangiamo un po’ gli anni degli “atei cristiani”, di Oriana Fallaci che si lascia (forse) convertire da Benedetto XVI, di un Papa teologo che “duella” (intellettualmente parlando) con i progressisti e i relativisti e si fa rispettare e persino temere, tanto che il futuro premio Nobel, Giorgio Parisi, sente il dovere di mettersi alla testa di una combriccola di professori che fanno di tutto per impedirgli di tenere una lectio magistralis alla Sapienza.
È un Papa, d’altronde, che i numeri per salire in cattedra, in tutti i sensi, ce li ha. Ecco perché ci mancherà il cardinale Camillo Ruini, morto ieri a 95 anni, simbolo di una lunga e pervicace, santa opposizione al comunismo, simbolo della Chiesa negli anni del berlusconismo, ma soprattutto capofila di una Chiesa italiana ancora capace di dire la propria in politica: fu anche grazie a lui che, nel 2005, fallì il referendum sulla fecondazione assistita.
Non bastò, era solo questione di tempo: gli argini sarebbero caduti e per qualcuno, compresi tanti di voi che venite qui al bar, probabilmente è stato meglio così.Ma il punto è un altro: non se si fosse d’accordo o meno con il magistero cattolico, bensì che il magistero cattolico fosse capace di rimanere saldo e, con quella solidità, di incidere.
Adesso la Chiesa parla di migranti e intelligenza artificiale, se la prende con il capitalismo e con i sovranisti o i tecnosovranisti; quella nostrana, in particolare, è stata a tal punto colonizzata dal casarinismo, che il quotidiano dei vescovi sostanzialmente censura Leone XIV, quando dice che i migranti hanno innanzitutto il diritto di restare nei loro Paesi di provenienza (lo diceva anche Joseph Ratzinger) e che, se arrivano in Occidente, devono rispettare le leggi e imparare la lingua del Paese che li accoglie.
La morte del cardinale Ruini ci induce a porci una domanda: la Chiesa non conta più perché tutto sommato doveva andare così, era già scritto, era soltanto questione di tempo? Oppure non conta più perché ha smesso di parlare come Ruini, di tenere la barra dritta pure nel mare in tempesta, e allora la gente fa due più due, se la Chiesa dice le stesse cose di Bonelli e Fratoianni, tanto vale dar retta a Bonelli e Fratoianni anziché alla Chiesa?
Il Barista, 17 giugno 2026
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


