È contagioso come la gioia, perché lui è quello che canta. Quando c’è coerenza tra parole e opere la forza è doppia: non c’è maschera, c’è testimonianza. Sal Da Vinci ci racconta una storia che è quella di una coppia come tante altre, un incontro, un innamoramento, un sogno, ma l’illuminazione nella sua stanza è diversa: “promessa”, “Dio”, “per sempre” sono le parole chiave di questo tributo all’amore coniugale.
Come può nel 2026, in un mondo così opportunista, schermato e disilluso, fare così effetto tutto questo? A un primo ascolto infatti sembra impossibile che ancora qualcuno possa credere a questa roba: “Con la mano sul petto. Io te lo prometto. Davanti a Dio. Saremo io e te. Da qui. Sarà per sempre sì “
Eppure “questa roba” ci corrisponde perfettamente dalla notte dei tempi, è quel desiderio che si trova in nuce in ogni coppia, quel “per sempre” che, pur desiderandolo, ci spaventa così tanto, perché spesso smentito da tradimenti, separazioni e interessi.
Ma Sal ha il coraggio di chiedere aiuto a Dio davanti a milioni di persone e di dare a quella promessa, fragile e difficile da mantenere, la forza di rinnovarsi con uno spirito nuovo.
Allora questa canzone così semplice spopola perché racconta il desiderio più o meno sopito di tutti, perché anche le coppie più grigie, anche chi ora non si ama più, ha fatto esperienza di quella scintilla scoccata tra due sconosciuti in cui cielo e terra si sono toccati.
Sotto la coltre plumbea della stanchezza e delle paure, le braci sono ancora calde; Sal Da Vinci dal palco dell’Ariston ci soffia con tutta la voce che ha, accende i barlumi di gioia che ciascuno custodisce gelosamente nei suoi ricordi e infiamma tutti, anche chi ha cementato il cuore.
Il cinismo viene spazzato via dalla tenerezza per quel tempo condiviso in due e da una rinnovata promessa, una scelta, un sì. “Un semplice sì. L’eternità è dentro una parola”
Salvatore e Paola sono sposati e innamorati da 35 anni; quella che Da Vinci porta sul palco non è solo una bella canzone da cantare a squarciagola, è la testimonianza verace di un uomo di 56 anni che insieme a sua moglie ha superato situazioni drammatiche, tenendola stretta a sé nel viaggio periglioso della vita e ora, con l’aiuto di Dio, può cantarlo davanti a tutti che l’amore è per sempre.
Il popolo, vox Dei, lo premia. Finalmente una testimonianza di gioia. Grazie, Sal!
Fiorenza Cirillo, 4 marzo 2026
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