Qui al bar infuria il dibattito sul modello Milano. Ma il modello Milano, in cui è la narrazione a essere la realtà, riesce sempre a superarci e sorprenderci. Così, dopo il Consiglio comunale burrascoso del “Vado avanti, ho le mani pulite”, il sindaco Beppe Sala, sostituito l’assessore dimissionario e fingendo che tutto sia rimasto come prima, torna alle vecchie abitudini: il calzino arcobaleno. Alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale, ha postato sulle sue storie di Instagram, ha ripreso a registrare i “figli di due mamme”, immortalato con tanto di passeggino al seguito. Trionfo di civiltà nella Milano inclusiva con tutti, tranne che con i poveracci.
Proprio ieri, in effetti, il primo cittadino ha ammesso: qui c’è rischio esclusione sociale, però la rigenerazione urbana è stata un successone. Già. Sia chiaro: a me che faccio il caffè i residenti ricchi stanno simpatici, eh, perché se vengono a berlo qui al bar qualche briciolo dei loro milioni entrerà pure nelle mie tasche. Solo che, a fine turno, loro tornano nel grattacielo di City Life dopo aver brindato con la famiglia gay. Io prendo il treno (non ho l’auto elettrica) per andare in estrema periferia… Sperando che nessun maranza mi dia una coltellata. Io la rigenerazione non l’ho mica vista.
Il Barista
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