Salvini contro la Banda del reddito di cittadinanza - Seconda parte

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Il dettaglio che il suddetto euro venga tolto a qualcun altro, che poi è colui che l’ha prodotto, non viene neanche preso in considerazione dalla Banda del Reddito di Cittadinanza. A proposito: il provvedimento-bandiera dei pentastellati è stato approvato in un amen, con la prima manovra economica, nonostante l’impatto sulla crescita sia pari a zero. Il totem leghista, la flat tax, oggi viene ulteriormente posticipato, e per bocca dello stesso Salvini: “La faremo, non per tutti e non subito”.

Se non è per tutti, con ogni evidenza, non è una flat tax. E quando, se non subito, se non ora che il Capitano è il leader incontrastato? Non vorremmo che fosse tale sulle prime pagine dei giornali, amici e nemici, mentre intanto Giggino l’ex bibitaro del San Paolo e la sua compagnia di fini economisti perseverano a decidere il futuro dei nostri portafogli. Che, avanti così, rischia di approssimarsi all’antimateria.

Giovanni Sallusti, 4 luglio 2019


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2 Commenti

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  1. Sallusti, se ne faccia una ragione: il Capitano (ma che razza di soprannome…) a meno di andare di nuovo a elezioni – cosa che per ora non ha nessuna intenzione di fare – non farà mai ne’ flat tax ne’ autonomia.

    • Concordo, non ha intenzione di fare nulla che non sia l’assalto alle poltronissime per i suoi sodali. Di ogni indecenza itagliona se ne strafotte, tassazione sulle tasse, dipendenti pubblici inutili e dannosi, indecenza dell’arraffamento dei politicanti tra stipendi e vitalizi o rimborsi, casta giudiziaria che sentenzia immunemente a capocchia, parassitismo e fancazzismo ad ogni livello, ecc.: provvedimenti non pervenuti, anzi cancellati.

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