Sardine e sinistra mute sull’odio di Toscani

Jean-Jacques Rousseau era definito da chi non lo amava “martire secco” per la sua propensione a dolersi di tutte le umane ingiustizie ma senza empatia, con approccio puramente teorico e squisitamente carogna: denunciava le nequizie sociali, sposava, con snobismo populista, una derelitta analfabeta ma la adibiva a donna di piacere da cui riceveva figli che, a ripetizione, spediva in orfanotrofio. Sono quelli che hanno capito prima e meglio degli altri che bisogna saper piangere.

Vedi il fotografo scatenato Oliviero Toscani, che si potrebbe definire “martire prosecco”. Anche lui denunzia i mali del mondo, le disuguaglianze, gli squilibri, ma non si fa scrupolo con le foto dei malati terminali (ricordate?) e, parola sua a Un giorno da pecora, se crolla un ponte facendo una strage, non gliene frega niente, a nessuno gliene frega niente, andiamo. Un giorno da pecora, tutti gli altri da (mettere una ipotesi a piacere). E fin qui, siamo alla cronaca di un istupidimento annunciato; adesso viene il bello, si fa per dire. Perché del delirio più o meno senile del ri-baldo ottantenne, stavolta se ne sono accorti proprio tutti. Meno chi avrebbe dovuto accorgersene.

Nella bufera di indignazioni, dissociazioni, prese di distanze e prese per il culo, due entità assordano per il loro mutismo al limite dell’omertà: una manco a dirlo le ineffabili sardine, messe insieme e sponsorizzate, da Prodi, a Soros, all’insegna dei Figli dell’amore eterno di “Ruggiero”, il fricchettone di Verdone, la setta dove “è il bene che vince e il male che perde”. Ve lo ricordate il loro decalogo di pretese, da insopportabili mocciosoni viziati? Vogliamo questo, vogliamo quest’altro, vogliamo tutto? Pretendono apostrofi rosa tra le parole “solidarietà”, “rispetto”, “umanità”, “Piddì”; esigono idee petalose, frasi giulebbose, adunate melassose; vogliono, si capisce, far fuori Salvini, appenderlo a testa in giù: ma per troppo amore, da sardine secche, sardine amorose e infatti, con l’ideologo Olivero, tra uno scatto e l’altro, di che parlavano? Lo ha rivelato proprio il fotografo, “di come far fuori Salvini”.

Sarà per questo che, dopo la stronzèta, alla Lino Banfi, del diversamente lucido Toscani, roba da spezzarci la noce del capocollo, le sardine han chiuso la boccuccia: si sono smarcate ma in modo mellifluo, viscido, alludendo alla foto di gruppo di qualche giorno prima, improvvisamente divenuta infamante; sullo sfondone in sè, neanche una bolla, mafiosamente mute davanti a una frase che non era di odio semplicemente perché andava oltre, si spingeva al disprezzo, all’irrilevanza delle vittime e tutto per la miseria morale di difendere il datore di lavoro, notoriamente Benetton, chiamato in causa per il crollo del ponte Morandi. Benetton, che, perfino lui, ovvero la famiglia, ha sconfessato il troppo zelante cicisbeo. Benetton, le cui sorti autostradali restano appese al Pd e qui scatta il secondo silenzio miserabile, che è proprio quello del partito.

Non certo il locale, ligure che non ha esitato a condannare la incredibile uscita del maestro sardinista, diciamo quello nazionale, quello di Zingaretti, un altro che con la solfa dell’amore, la stagione dell’amore, il partito dell’amore, le sardine dell’amore, si riempie la bocca ogni volta che la apre. Zingaretti, Pd e Sardine: il tutto, l’assoluto hegeliano, assolato dal calore dell’amore. E tacciono, quando il tesserato Toscani Oliviero li spalma di vergogna. Tacciono, guardano altrove, si sforzano nei loro conati di trovare nuove ragioni d’odio nel Salvini “da eliminare”. L’avesse eruttata lui, o la Meloni, o uno qualsiasi dell’arcipelago a spanne sovranista, una bestialità simile, si sarebbero scatenati, gli occhi fuor dalle orbite, i denti schiumanti bava d’indignazione. Invece tacciono, conformisti e complici. Perché mai come in questo caso, chi tace acconsente. Tacciono e mandano qualche giornale di riferimento per le interviste riparatrici, strazianti: non so cosa mi abbia preso, forse ho sbagliato, non sono stato capito, non volevo offendere nessuno.

Il vecchio sborone ora pare uno di quei balordi ventenni che, dopo aver combinato un casino, ripetono così come li hanno ammaestrati le formule del patetismo vittimista che apre al perdonismo mammista: non lo farò più, ho imparato la lezione, vogliamoci bene, chiamate don Mazzi.

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20 Commenti

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  1. Concludendo vorrei quindi dar voce a quelle legittime reazioni di pancia che spontaneamente sorgono allorquando la pirateria verbale di uno scriteriato a caso, fa ribollire il sangue. Questa è per lei Signor Fotografo : Che Dio la strafulmini! Con l’augurio che l’estrema punizione sia di trasformarla in sardina

  2. Estremamente complicato esercitare un giudizio critico senza scadere nel becero e tristemente degradante turpiloquio, poiché alcune emissioni vocali acquisiscono un tal effetto detonante più similare al meteorismo che a una nota musicale. Rumore e fetore talmente sgraditi da suscitare reazioni non propriamente figlie del governo della ragione. Tuttavia essendo noi i fruitori passivi di militanti lezioni di stile, bon ton e confusi pensieri trasudanti arroganza e disprezzo, proprio nei confronti della platea che costoro agognano per il PAVONEGGIO. Prigionieri insomma di un dualismo opportunista che instaura un cortocircuito coscienziale che va ad inficiare i neuroni preposti a presidio del retto giudizio. Che rispondere a um simile stolto! Forse non ve ne è alcun bisogno, il suo padrone lo ha già fatto nell’unico modo che i padroni usano con servi scodinzolanti , quando costoro accecati da SUPERBIA non si avvedeno del pericolo che l’abbaio dapprima utile sembra ora oltre che inutile petsino dannoso. Licenziato!

  3. Le sardine avrebbero potuto creare un contatto con il premier ed evitare la revoca della concessione autostradale

    La collaborazione non è stata efficace e il capo si è liberato dell’esecutore

    Segui I soldi e troverai le sardine

    Compreresti dal premier un’auto usata?

  4. Signora Elisabetta, se ho capito bene, secondo lei molti radical chic di sinistra appartengono alla borghesia che per esibizionismo o interesse personali votano in modo opposto al loro vivere sociale rinnegando il piatto dove mangiano.

    Che vita da capre

    • Non si può essere di sinistra ed avere proprietà privata ed attività privata per cui si lotta per mantenersela e trattenersela…. Però lo chieda a Marx Karl lui ne sapeva più di me. di cosa fosse il comunismo e quindi la sinistra.

  5. @ Raffaello Ferrentino Ha ragione non ce la posso fare… chieda al filosofo Ocone pare che tra filosofi se la possano intendere?

    La mia interperatzione dell’aforisma è stata paracu la come la sua , quando ha scritto che Adriano senza incontrare i romani non sarebbe stato nessuno, modalità di risposta raffazzonata per eludere la mia sul come si analizza e forma la storia nei libri, ma lei usa questa tecnica spessissimo.

    Però ha ammesso di non conoscere la mica. strano per un competitivo che a sua saputa o insaputa usa tecniche elusive di conversazione modello marketing da talkshow. Però può arsi ospitare da Porro nel talk, ove tale tecnica è il biglierro da visita che và per la maggiore per ambire ad essere ospiti.

    Saluti

    • Lei e’ davvero convinta di parlare di Storia? in realta’ per lei la storia sono pettegolezzi e retroscena. Lei e’ riuscita a dire che la meccanizzazione agricola precede la rivoluzione industriale. Questo da un’ idea dell’ accuratezza delle sue fonti e dello studio dei documenti storici. Del resto, lei parlava della “Storia africana”, che non e’ scritta da nessuna parte

      La saluto.

  6. Signora Elisabetta, insiste e permane nell’errore. Oliviero Toscani nasce in una famiglia di sinistra, il padre lavorava per il corriere della sera, ma questo è indicativo.

    Nel 1982 comincia a curare le campagne pubblicitarie per il gruppo Benetton e comincia a essere conosciuto al grande pubblico. La sua macchina fotografica, infatti, caratterizzerà fino al 2000 il marchio stesso, con campagne pubblicitarie molto personali e spesso provocatorie.

    Dal 2000 ha contribuito a vari progetti, infatti si è impegnato in diverse campagne pubblicitarie, alcune delle quali sono state oggetto di censura, in particolare quella per il marchio d’abbigliamento Ra-Re, che ritraeva in diverse situazioni di vita quotidiana una coppia di uomini, anche in atteggiamenti omosessuali (lo stesso Toscani ha dichiarato in un’intervista che “grazie alle sue foto finalmente due uomini sono stati capaci di concepire un figlio”). Toscani è rosso, proprio rosso vivo testardo da sempre. 

    • Sinistra, significava essere contro la propietà privata, contro l’imprenditoria, contro una gestione, amministrazione e attività padronale e privatstica.

      Toscani ha perfettamente tradito tutti questi aspetti che erano alla base delle carratteristcihe per essere definiti di sinistra.ma dalla culla.

      Ma voi avete in mente una confusa e volutamente confusa definizione di sinistra degli ultimi decenni. che la politica ha volutamente indotto.

      Quando un imprenditore dice di essere di sinistra e lo dice in mia presenza, devo sforzarmi di non ridergli in faccia.

      Toscani è un affarista che detiene una sua attività privata, grazie anche ai Benetton imprenditori, non è contro l’imprenditoria privata facendone parte come “artista” imprenditore fotografico, e ama la gestione amministrazione e attività padronale che detiene in suo pugno .

      L’uomo è ciò che fà e non ciò che dice di essere o fare.!

      Prima regola per distinguere chi hai difronte.e spesso smascherarli.

      saluti.

      • Lei, signora, proprio non ha capito dove sta il mondo La sinistra di cui parla lei, da 30 anni, semplicemente non esiste piu’. “Sinistra, significava essere contro la propietà privata, contro l’imprenditoria, contro una gestione, amministrazione e attività padronale e privatstica.”. In tutto il mondo, persino in Cina!, il capitalismo e’ l’ unico sistema economico che garantisce prosperita’ e sviluppo. MI spiace che l’ odio per coloro che con la loro intraprendenza permettono il progresso, non le abbia ancora permesso di accorgersi di questa nuova, irreversibile realta’. E’ mia opinione personale che lei sia accecata dall’ invidia che le procura l’ incapacita’ diriuscire a fare altrettanto: ma questa e’ questione psicologica che poco mi interessa, anche se, al suo posto, cercherei di approfondire magari con l’ aiuto di un medico.

        D’ altra parte, non riesco a capire quale soddisfazione provi a vomitare rancore -per di piu’ sgrammaticato- su questo forum: nutre forse un’ inconfessata passione segreta per il dott. Porro e desidera a tutti i costi farsi notare?

        La sinistra oggi e’ ormai una elite politica che, fingendo di sposare le istanze degli esclusi, si appropria della gestione politica di porzioni -piu’ o meno ampie- delle ricchezze create dai capitalisti, per “redistribuirle” in primo luogo a se stessa e le briciole ai poveri. Benetton, Toscani e Renzi-Bolldrini-Dimaio, sono il paradigma dell’ ipocrisia “sinistra”: il primo produce i miliardi, il secondo e’ l’ intellettuale-chierico che fa da cassa di risonanza “colta” in cambio di qualche decina di milioni, gli altri sono gli stipendiati che si occupano di politica in cambio di qualche milioncino. Ai poveracci -che li votano- danno 80 euri. D’ altra parte un voto non si nega a nessuno!

        Il sinistro Obama, con i suoi sconsiderati trattati commerciali, aveva desertificato ilpanorma industriale USA e aveva messo in ginocchio gli operai americani; il destro Trump ha reato milioni di posti di lavoro, ha aumentati i salari, ha incentivato il ritorno degli imprenditori fuggiti all’ estero

        a causa della pressione fiscale.

        In Inghilterra i “sinistri” volevano far inginocchiare gli Inglesi davanti all’ elite

        franco-tedesca ed hanno cercato fino all’ ultimo di boicottare la volonta’ popolare: BoJo, un conservatore, ha rispettato quella volonta’.

        Non so se ci riuscira’, ma provi a pensarci.

  7. @ Letizia… mai sofferto di shopping compulsivo e lei da avvocato, quindi pregna di norme di diritto mi insegna che possedere non equivale ad avere proprietà.

    La domanda è seria (?!)? Ma pensa che tale sua esibizione le arrechi maggore credibilità professionale, ossia, ne giovi?

    Dalla Boschi, che è avvocato, io non mi farei difendere nemmeno probono per furto di pane. ( vittoria facile).

    Saluti.

  8. Elisabetta

    circa 5 ore fa

    Signora Elisabetta, quando scrive, prima si aggiorni meglio:

    Oliviero Toscani scende in politica: “Mi iscrivo al Partito democratico”Il fotografo si dice pronto a diventare segretario del Partito democratico ma “senza sculacciare Renzi”

    • Sono maschere di convenienza le appartenenze politche e partitiche. Toscani si può iscrivere pure al partito dei Puffi, non ha anima per avere ideali…. l”affarista è senza anima.

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