Scontro a “Ore 14” sulla famiglia nel bosco: un ospite abbandona la trasmissione

Botta e risposta acceso Infante vs Casarin tra accuse, difese delle relazioni dei servizi sociali

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benefattore famiglia bosco

Giovedì scorso c’è stato un durissimo scontro su Rai2 tra Milo Infante, conduttore di Ore 14, e Alessandro Casarin, giornalista Rai di lungo corso che diresse in passato la Testata Giornalistica Regionale. Tutto questo è avvenuto in merito alla ormai infinita questione della cosiddetta “famiglia nel bosco”, a cui Casarin non ha risparmiato giudizi impietosi, in particolare nei confronti di mamma Catherine.

Giudizi che non ha assolutamente condiviso Infante, che è arrivato ironicamente ad affiancare i ragionamenti del suo interlocutore con la surreale presa di posizione di Vincenzo De Luca, che ha dichiarato pubblicamente che la coppia anglo-australiana, a cui il Tribunale dei Minori ha tolto i figli da quasi 5 mesi, meriterebbe tre anni di carcere. Tant’è che, dopo un’interruzione pubblicitaria, i telespettatori si sono accorti che nel parterre degli ospiti presenti mancava una poltrona: proprio quella dell’ultraortodosso Casarin.

Nel merito dello scontro, partito in sordina e finito con l’evidente abbandono della scena di uno dei due contendenti, Casarin si è subito schierato a sostegno delle relazioni molto dure scritte dalle assistenti sociali contro la madre dei suoi tre figli. In una di queste, quella del 13 marzo, viene addirittura sostenuto che senza la loro mamma “i minori si sentono a loro agio e possono essere sé stessi senza preoccupazioni o timori di qualsiasi tipo di reazione dei tre bambini o della loro madre”.

A questo punto Casarin prende la parola e dice che quello che scrivono le operatrici della casa famiglia “è vero” e che “in Italia c’è una legge che va fatta rispettare” e che “ogni qualvolta entra in scena la madre c’è un problema”. Lo interrompe Infante, che, dissimulando una forte contrarietà, esclama sorridendo: “Ecco, un attimo che arriva De Luca, l’ex governatore della Campania”.

Casarin accusa il colpo, in attesa di poter contrattaccare. E lo fa verso la fine della puntata, gettando ancora molto fango, per non dire altro, su una povera donna stritolata dalla nostra impresentabile burocrazia giudiziaria: “Una collega mi segnala – afferma il giornalista mostrando un messaggio giunto sul suo cellulare – che esce un libro della signora Catherine: La nostra vita. Mi chiede anche: proviamo a sapere quanti soldi ha preso dalla TV australiana e da una TV commerciale italiana?”.

Infine, Casarin accusa la mamma nel bosco di non essere mai venuta in Rai a parlare, ma il conduttore lo stoppa dicendo “che forse mamma Catherine parla solo con le persone di cui si fida e che forse non si fida dei giornalisti, forse non si fida della politica e forse non si fida dei magistrati”.

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Ed è a questo punto che l’ex direttore della TGR, non gradendo di essere bacchettato pubblicamente, abbandona lo studio. Il fatto che, alla ripresa dopo la pubblicità, la sua poltrona fosse stata tolta ci fa pensare che la sua scomparsa non sia legata a un suo imprevisto e imminente impegno.

Infine, sempre in tema di domande, ci sarebbe da chiedere a Casarin se si sia fatto un’idea circa i danni morali e materiali che il nostro ineffabile sistema di tutele sta continuando a produrre sulla pelle delle cinque disgraziate anime che vivevano felici nel bosco di Palmoli. Non credo che un libro e qualche intervista possano minimamente risarcirli del danno che stanno subendo.

Claudio Romiti

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