in

Se il Gretinismo fosse nato nel 1920…

Forse possiamo provare a riflettere sul Gretinismo – questa nuova faccia dell’ambientalismo che sembra aver obnubilato le menti del pianeta, comprese quelle più raffinate e insospettabili – guardando le cose da un altro punto di vista. Bisogna essere consapevoli che la legittimità d’esistenza che si dà oggi a Greta e ai Gretini, questi avrebbero potuto averla anche un secolo fa, diciamo nel 1920, quando le emissioni di CO2 erano attive già da almeno mezzo secolo e il possibile problema oggi sollevato da Greta era già allora ben noto.

Supponiamo ora che la richiesta pressante della ipotetica Greta del 1920 di raggiungere le emissioni – zero fosse stata effettivamente esaudita, e nel 1950 si fosse raggiunto l’agognato obiettivo. Oggi non avremmo auto, autobus, metropolitane, autostrade, fabbriche, industrie, televisione, telefonia mobile, internet, ambienti riscaldati d’inverno e rinfrescati d’estate. Non ci sarebbero frigoriferi né lavatrici, aerei o navi da crociera e neanche treni, né lenti né, tanto meno, ad alta velocità (almeno la Tav non sarebbe stata un problema; neanche lessicale di genere, circostanza che ci avrebbe evitato questa caduta nel ridicolo). In pochi anni, l’umanità sarebbe tornata allo stile di vita del 1850. Chissà, forse la schiavitù avrebbe smesso di essere quel tabù che era nel 1920, e che non era tale nel 1850, quando invece era pratica legittima nell’America di allora, popolata da 30 milioni d’abitanti con 4 milioni di schiavi.

Ecco questo è ciò che ci aspetta se davvero dovesse raggiungersi il livello-zero d’emissioni. Perché, piaccia o no, quasi il 90% di ciò che facciamo lo facciamo emettendo CO2. Né sappiamo farlo diversamente. Non è vero, direbbe il Gretino d’oggi: per esempio, col fotovoltaico produrremmo energia elettrica. No, se dovessimo affidarci a esso, le televisioni potrebbero chiudere: i massimi ascolti sono quelli della prima serata, ma di sera il sole non brilla. E anche i treni di notte si fermerebbero. E anche di giorno, in tutti quei momenti che, col cielo coperto, il sole insiste a non brillare. E col vento non è diverso. Se avete mai assistito alla Barcolana, la spettacolare regata di barche a vela che si svolge la seconda domenica d’ottobre a Trieste, avrete visto che se il vento si ostina a non soffiare, le barche biancheggianti sulle acque come branchi di pecore pascenti – direbbe il poeta – rimangono sconsolatamente ferme.

Viste le cose da questa prospettiva, mi chiedo se i vari Gretini che hanno tanto pontificato sugli organi d’informazione d’ogni ordine e grado torneranno in qualche modo sui propri passi. Temo di no, perché l’essenza del Gretinismo è la granitica incapacità a distinguere il sogno dalla realtà. A differenza dei Gretini, la piccola Greta – o chi per lei – se n’è accorta, e s’è definita essa stessa “una che sogna un mondo migliore”. Il verbo è sapientemente pesato: non “desidera”, non “spera”, non “s’impegna per”, ma “sogna”. I Gretini sono quelli che hanno preso per realtà concreta ciò che la loro sacerdotessa li ha avvertiti essere sogno.

Condividi questo articolo

28 Commenti

Scrivi un commento
  1. “ma di sera il sole non brilla. E anche i treni di notte si fermerebbero. E anche di giorno, in tutti quei momenti che, col cielo coperto, il sole insiste a non brillare. E col vento non è diverso…..”
    Citazione del professor Battaglia.
    Ma oggi, quasi nel 2020, chi non conosce l’esistenza delle batterie, o di altre forme di accumulo energetico, che possediamo anche noi, in Italia, come le centrali di pompaggio ecc.ecc. ? La centrale di Entracque (CN) è uno splendido esempio di centrale di pompaggio. Ma vi siete mai chiesti come fa la Danimarca, che in alcune giornate ventose a non fermare le turbine eoliche anche quando producono il 150% del fabbisogno nazionale? Con una rete elettrica moderna interconnessa con gli stati limitrofi!
    Come invidio i Danesi! Loro sì hanno una politica energetica seria, chiara, anche se “mettono loro le mani in tasca” più che a noi, per usare un gergo consueto! Ma almeno hanno la Sovranità delle proprie fonti energetiche e non a parole! E non sono affatto ARRETRATI, come volete far pensare! Sono al top della tecnologia! Si dice che in Danimarca, quando soffia il vento i Danesi sorridano!
    Nell’eolico c’erano aziende italiane, come la Riva Calzoni che poi hanno cambiato o ridimensionato il settore. Noi eravamo tra i primi ed adesso inseguiamo! Adesso anche come produttori siamo stati scavalcati dai “nuclearisti” Francia, Spagna, Regno Unito e stiamo per essere superati persino dai “carbonisti” polacchi, oltre che da Irlanda e Portogallo. A causa della opposizione cieca di chi come descrive degli impianti produttivi come “falli”. E’ ovvio che bisogna rispettare i vincoli ambientali, le leggi e non costruire oltre il consentito. Ma ciò vale per tutti i manufatti umani, non solo per alcuni! Nella patria delle ecomafie, della terra dei fuochi contro chi ci si accanisce? Contro i “falli” che deturpano il paesaggio! Avete mai sentito definire le linee dell’alta tensione o altri obbrobri ambientali come degli scempi o in modo altresì colorito? Eppure ne siamo pieni da anni. Il professor Sgarbi ha lottato per l’interramento delle linee elettriche? Il problema sarebbe, oltre ad assicurare il rispetto delle leggi, che già ci sono, fare come in Danimarca, dove quando si costruisce un impianto eolico bisogna venderne una quota alle popolazioni vicine, e non come in Italia, dove gli impianti appartengono alle grandi società che prendono gli utili, dando una miseria al comune che le ospita. E’ questo il “fallo” che le popolazioni meridionali continuano a subire, ma si tratta di un “fallo” legislativo e politico. E non ho mai sentito mai un cosiddetto “sovranista” tutelarle.
    Ricordate, oltre all’ambiente vanno tutelati:
    -ECONOMIA
    -SICUREZZA DI APPROVVIGIONAMENTO
    Ovviamente un tale politica andrebbe coniugata a livello nazionale! Da noi c’è quasi totale assenza di politiche! Saremo superati anche dal Bangladesh, con tutto il rispetto per lo stato asiatico!
    Ecco un filmato molto eloquente, da seguire parola per parola!
    Smart Energy Systems: 100% Renewable Energy at a National Level (Short Version)
    (è possibile anche attivare i sottotitoli italiani, ma si tratta di una traduzione automatica, non sempre precisa)
    https://www.youtube.com/watch?v=S1P31EC0YsE

  2. Si, ma il punto è che il progresso porta a raggiungere lo stesso obiettivo inquinando di meno. Le auto di oggi non sono quelle degli anni ottanta, le pompe di calore non hanno niente a che vedere con quelle di 10 anni fa. Forse Greta vuole solo che si investa nella tecnologia per ottenere lo stesso risultato inquinando di meno

  3. comunque, il fenomeno Greta non è nuovo.
    Già nel 1992 una bambina parlò all’ONU di ambiente e balle varie.
    ecco qui il testo ed il video https://giustiziaintergenerazionale.it/il-discorso-di-una-bambina-rio-1992/
    Greta farà la stessa fine di Severn… dimenticatoio.
    E fra 30 anni circa uscirà fuori una nuova bambina che ci parlerà dei danni all’ambiente perpetuati dalle generazioni precedenti.
    Raccapricciante che i media e la società accetti lo sfruttamento dell’infanzia per campagne politiche.
    Ma di questi colpi bassi, indecenti, irresponsabili, cinici e immorali l’ambientalismo ne ha tirati già molti, è ora che si ponga fine a questo squallido modo di proporre idee politiche.

    • Guarda caso i Gretini nostrani sono gli stessi che si chiamavano Girotondini e avevano mandato allo sbaraglio un tredicenne pavlovianamente condizionato per chiamare alla lotta contro la incombente tirannide. Avete visto una tirannide in questo paese ? L’unica che possa guadagnarsi tale appellativo è quella della stupidità della nostra sinistra.

      • Io sì, comincio a vedere la tirannide degli ecotalebani.
        Fatta di controllo di ogni singolo aspetto e scelta di vita, dalla più piccola, come fare la spesa, alla più grande.
        Con un furto di risorse economiche, da buttare nei loro progetti fallimentari, ormai fuori controllo.
        Il tutto con notevole prepotenza, perchè loro sono “i giusti”.

  4. La cosa che più mi indigna in questa disgustosa storia è la strumentalizzazione di una povera ragazzina, le cui esibizioni vanno collegate direttamente al morbo di Asperger. Evidentemente la causa del “riscaldamento globale” appare talmente nobile da far passare in seconda linea la protezione dei disabili.

  5. Per favore basta con il gretismo che non apporta nessuna critica costruttiva e per chiudere con Svante Thunberg (Greta).
    Quando aveva 13 anni le fu diagnosticata la sindrome di Asperger : disturbo ossessivo-compulsivo, mutismo selettivo e il disturbo da deficit di attenzione/iperattività.
    Questo passaggio non è per screditare la piccola Greca ma semmai un invito ad aiutarla per uscire da questo disturbo ossessivo-compulsivo che finirà per travolgerla, come si è notato dai suoi atteggiamenti nei confronti di chi non la condivide, sicuramente viene privata al diritto di una spensierata giovinezza.
    Questa sua ossessione ha coinvolto tutti, certo è una rompiballe, meglio uno sbadiglio.
    Qualora gli specialisti consiglino di lasciarla continuare per il suo bene nulla da obiettare. Non condivido il compiacimento di farne seguire l’esempio dai suoi coetanei e ad esagerare il problema, anche per il fatto che Greta ha una particolare predisposizione a marinare la scuola di continuo e a farla marinare e ha tendenze nutrizionali di parte non adatte a tutti.
    Lodevole il suo impegno nella difesa dell’ambiente molto meno il suo impegno culturale dove Il ministro Scott Morrison, ha dichiarato: «ciò che vogliamo è l’apprendimento nelle scuole e meno attivismo”.
    Invece il nostro ministro della scuola Lorenzo Fioramonti, seguace del movimento gretino anche lui, ha convalidato lo sciopero.
    Questo problema climatico esiste e spetta agli scienziati porvi rimedio mentre ad esso concorre un altro fattore che è l’effetto “ramazzatura”.
    Gli studenti hanno scioperato, si sono divertiti e poi si sono lasciati dietro una montagna di “monnezza”.
    Beata giovinezza.
    Quello che tutti possiamo fare è tenere pulita la propria casa, il giardino, il parco e inquinare il meno possibile. Spetta ai sindaci fare in modo che questo sia fatto e subito.
    Politicanti, le vostre manovre oscure non nascondetele dietro ad una ragazzina.
    La linea verde è incastonata da miliardi di euro che non vorremmo finissero nel solito modo, in un pozzo senza fondo di cui nessuno saprà mai nulla.
    Magia della politica, come far sparire miliardi senza lasciare traccia.

    • Non ci sono gli assistenti sociali di Bibbiano, a sottrarla dai genitori che stanno sfruttando ed esponendo a stress insensati una minorenne con problemi?
      No?
      Ma che strano.

  6. ma ci vogliamo ancora fidare dei cosidetti “climatologi”?
    Il clima è una media trentennale di condizioni meteo.
    i meteorologi, con i loro supercomputer ed i loro modelli, satelliti, palloni sonda, sensori ovunque, non danno nessuna certezza sulle previsioni a più di 5 giorni.
    Ora, se è impossibile stabilire che tempo farà tra 5 giorni, è mai possibile che, invece, ci siano degli scienziati che si occupano dello stesso tema (il tempo atmosferico) che fanno previsioni a 80 anni?
    Negli anni ’70, a seguito di un raffreddamento nei decenni precedenti, i climatologi lanciavano l’allarme di una nuova era glaciale (qui l’articolo che lo dimostra https://it.scribd.com/doc/225798861/Newsweek-s-Global-Cooling-Article-From-April-28-1975 ); cosa si è verificato fino ad ora? Il contrario.
    Perchè è impossibile fare previsioni su sistemici dinamici complessi (caos deterministico) ed inoltre è completamente errato presupporre che se negli anni precedenti vi era un trend, questo si proietti anche nel futuro.
    Secondo i polli da batteria che ogni venerdi sciamano come zanzare abbassando la CO2 il clima diventa stabile.
    Purtroppo per loro e per le loro convinzioni religiose, la glaciazione terminata 12.000 anni fa è avvenuta con una concentrazione di CO2 uguale a quelle dell’epoca preindustriale, che era la stessa del periodo caldo medioevale.
    Ma il fanatismo continua a sostenere che con quei livelli preindustriali il clima era stabile e non vi erano fenomeni estremi.
    Eggià, abbiamo rubato l’infanzia alla piccola Greta; non l’abbiamo fatta giocare, non l’abbiamo fatta mangiare, non l’abbiamo vestita e non gli abbiamo dato una istruzione…
    Cara Greta e cari gretini… questa è una infanzia rubata https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/l_infanzia_negata_ai_bambini_rom_costretti_rovistare_cassonetti_di_forcella-4763380.html .
    Quando anche la piccola Greta andrà a rovistare nei cassonetti per recuperare cibo e vestiti, solo allora potrò sostenere la piccola ed antipatica, nonchè inquietante e paranoica, ragazzina. Anzi, bambina, perchè oggi si rimane bambini anche da adolescenti.
    attenzione, però… chi dorme con i bambini si trova il letto pisciato ed il piscio dei gretini ha già bagnato tutti i materassi.

  7. Se nel 1950 avesse raggiunto l’agognato obiettivo, gli “scienziati” negli anni ’70 si sarebbero crogiolati negli appena trascorsi 20/30 anni di raffreddamento (quello che nel mondo reale li ha fatti belare all’imminente era glaciale), portandoli come “evidenza empirica” inconfutabile a supporto della loro teoria!
    Avrebbero detto: “Visto? senza intervento umano il clima sta tornando quello di prima!”
    .
    Brutta cosa l’analfabetismo quantitativo e lo stupro delle correlazioni, delle correlazioni spurie, e della statistica in generale.

    • non sono io ad aver ragione, è la ragione che sta dalla mia parte.
      Ma lei ha più ragione di me, se segue Greta.
      P:S: quando non si ha niente da dire come ultima risorsa rimangono le offese
      hahahahahaahh
      Studi e si faccia una cultura, non faccia come i muli con i paraocchi che guardano solo in una direzione.
      Non si faccia imbrigliare da questa sciocchezza ambientalista solo perchè lei si sente di sinistra. Anche Cacciari, che è di sinistra ma non è un fesso, si è accorto che le gretinate sono inconsistenti ed inutili https://www.corriere.it/cronache/19_settembre_27/cacciari-molto-meglio-stare-aula-ascoltare-scienziato-b7952240-e0e8-11e9-a633-17aa10b50ecf.shtml
      Solo i fessi possono pensare che il clima sia stabile!!!
      Ma le faccio un regalo, la invito a seguire questa conferenza in cui si confrontano due scienziati veri (non la piccola bimba che non va a scuola e si crede di avere un PhD):
      https://www.youtube.com/watch?v=OT7fLlcjbUc&feature=youtu.be
      Così, spero, si potrà fare una opinione autonoma e non una opinione derivata dall’appartenenza e quindi una accettazione acritica e devota.
      buona visione

  8. Franco Battaglia,
    sono d’accordo su tutto, compresi i ragionamenti che ha fatto anche in altri articoli riguardo al clima.

    La invito, però, a seguirmi nelle seguenti considerazioni.

    Sono convinto che ormai si abbia a che fare con una sorta di Maccartismo che agisce su un fronte molto trasversale e di cui la questione del clima è solo un aspetto. Non importa, dunque, quali siano le sue considerazioni. Non importa che si viva in un’era glaciale, in un periodo interglaciale che, statisticamente, va verso il suo termine. Non importa che l’ottimo climatico sia già stato superato e che 5.000 anni fa la temperatura fosse più alta. Queste cose sono fatti, ma sono ignorati. E quel che è peggio: sono fatti, ignorati, che non vogliono essere conosciuti. In pratica: qualunque cosa che vada oltre un sincopato allarmismo sul clima, è negazionismo. Questo la (e “mi”) connota come il “nemico”. E siccome, come dicevo, quel fronte è molto trasversale, ci connota anche come di “destra” e in odore di fascismo.

    Dov’è che voglio arrivare con questo ragionamento? Come può vedere, il dibattito politico è azzerato su qualunque cosa e le posizioni sono ormai polarizzate: sempre più polarizzate. Le destre (fronte in cui il “negazionista” è collocato di diritto) stanno crescendo in tutta Europa. Nell’impossibilità di batterle democraticamente, mi aspetto come reazione delle azioni che saranno sempre più censorie e, infine, anche repressive. Il fenomeno “Greta”, contribuendo a creare il clima in cui è schierato chi è “giusto” contro chi è il “nemico negazionista”, serve solo a porre le basi (o una delle basi), per la futura azione repressiva che credo verrà. La “morale della favola”, dunque, è che bisogna cominciare a stare attenti a ciò che si dice. Al riguardo, non mi preoccuperei tanto dei ragazzi che fanno questi scioperi insulsi: ho 38 anni e quando facevo il Liceo pure noi facevamo delle “autogestioni” completamente inutili. E’ chiaro che non è un caso che questi scioperi siano indetti il venerdì… se poi c’è pure la giustificazione del Ministro, cosa ci si può aspettare? Pure io, avessi 15 anni, avrei scioperato: è una “soluzione” che fa tutti contenti: gli insegnati si allungano il week-end, i ragazzi saltano l’interrogazione e si fanno un giro fuori e il tutto con il benestare del Ministro… trasponendoci all’età di 15 anni, bisognerebbe proprio essere un emarginato per andare a scuola, quando pure il Ministro e gli insegnati ti dicono di non andarci! Ma anche se in cima al corteo ci sono come sempre gli idealisti, quei cortei sono solo un ammasso di ragazzi che, come me a quell’età, partecipa alla protesta senza troppa convinzione.

    Questi ragazzi non sono pericolosi. Nemmeno per la loro ignoranza. La differenza tra me e loro, è che la loro ignoranza è viscidamente sfruttata da altri.
    Pericoloso è l’uso che di questi cortei verrà fatto da certi “grandi”, che li sfrutteranno per prendere certe decisioni.

    Per cui, il VERO punto della questione, non è parlare del clima. E’ un vicolo cieco: non convincerà MAI quelli che stanno in cima al corteo. E non convincerà MAI certi “grandi”. Non è questione di “convincere”, ormai. E’ il tempo di svelare le ipocrisie: c’è una maggioranza silenziosa che i suoi ragionamenti già li fa e che sa benissimo come stanno le cose riguardo a Greta. Alla maggior parte della gente, non piace né lei, né ciò che rappresenta. Combattere ciò che rappresenta con la forza della scienza, è come dare perle ai porci. Cià la rafforza. E rafforza chi le sta dietro. Probabilmente le daranno il premio Nobel. Quando ciò accadrà, credo che la mossa giusta non sarà criticare il fatto che il Nobel sia stato dato a lei, ma evidenziare quanto ormai sia un riconoscimento ridicolo, perché sarebbe ciò che la “maggioranza silenziosa” già pensa dopo il premio Nobel ad Obama.

    • Gentile Carlo,

      l’ambientalismo è solo uno dei vari aspetti; un pretesto, un mezzo per raggiungere ben altre mete; infatti, la cosa è molto più ampia e fa parte di un ambizioso piano.

      Lo espone dettagliatamente Pascal Bernardin in un saggio di circa 600 pagine L’EMPIRE ÉCOLOGIQUE – ou la subversion de l’écologie par le mondialisme -, dove riporta tutto ciò che è stato scritto, raccomandato e già imposto dalle varie conferenze internazionali, coordinate dall’ONU, ormai, dominata dalla Sinistra e che mira al governo globale, come facevano i collettivisti ed in passato la Chiesa.

      E per costituire tale governo totalitario è necessario:

      – imporre l’interdipendenza
      – eliminare la sovranità nazionale
      – riformare radicalmente istituzioni
      – modificare valori ed il modo di pensare
      – ridurre l’influenza della famiglia
      – introdurre la psicologia sociale
      – ridurre i consumi
      – fermare la crescita
      ecc. ecc.

      Dopo che è stato decretato il fallimento del regime sovietico, chi crede che i comunisti siano finiti, si sbaglia, piano piano, stanno rientrando dalla porta posteriore ed invece di predicare la rivoluzione tradizionale, condannata anche da marxisti come Camus, hanno ingaggiato tutta una serie di intellettuali, veri e presunti, sulla falsariga delle idee di Gramsci, per scatenare la rivoluzione cultuale…

      Greta non è altro un ventriloquo dei suoi genitori – noti fanatici militanti ambientalisti – e l’adolescente debitamente indottrinata, si presta bene al gioco perché agisce sull’emotività degli ingenui e di chi, invece di leggere cose serie sul clima, si limitano ad andare dietro al terrorismo mediatico, orchestrato da ciò che si rivela uno degli agenti del marxismo culturale.

      Distintamente, Tullio

  9. No, il gretinismo è un fenomeno moderno, mai e poi mai nel 1920 avrebbero creduto alla favoletta climatica che abbiamo in possesso la manopola per governare il clima.
    Anche perchè nel 1920 eravamo in 1,5 miliardi di esseri umani e non 7,5 come oggi, allora si moriva a 40 anni, oggi a 82 e le sterminate masse proletarie si cibavano di pane nero e soffrivano carestie quasi annuali. Allora pensavano a salvare l’uomo, oggi pensano a salvare l’orso polare (salvare, che strano verbo usato in questioni naturali; la natura non ha scopi o fini e le specie viventi non sono eterne, si evolvono e la natura non è mai uguale a sè stessa; quindi cosa c’è da salvare? Solo una idea di natura perfetta, che perfetta non è. Si vuol salvare una ideologia, non altro. L’ideologia comunista che dissoltasi nel 1989 è rinata come ambientalismo)
    La chiamano coscienza ambientale, ossia struggersi dal dolore, mostrare panico, farsi prendere dall’isteria…. ossia solo ed esclusivamente una questione emozionale.
    Ma la questione ambientale, proprio perchè emozionale, si descrive meglio con un altro vocabolo: alienazione.
    Alienazione agli ambienti urbanizzati. Ma nessuno degli “urbani” (se non quelli che prima si sono riempiti di soldi con lavori ben pagati e poi hanno deciso di ritirarsi in campagna) preferirebbero lasciare i vantaggi della città per ritirarsi in mezzo alla natura. Ed è un classico comportamento umano: se sta in campagna sogna la città (che offre più opportunità) se sta in città sogna la campagna (che offre più tranquillità mentale).
    Tutte le stupide proposte non hanno lo scopo di migliorare (sono 20 anni che sprechiamo danaro per stupidaggini alternative e rinnovabili senza ottenere nessun miglioramento, anzi….) ma hanno lo scopo di allargare il mercato. Un mercato inefficiente ed inefficace, molto costoso che solo a parole è rispettoso dell’ambiente.
    La coscienza ambientale, quindi, è solo marketing per far acquistare coattamente prodotti che nessuna persona sana di mente avrebbe comprato se non ci fosse la paranoia climatica.
    Ma, alla fine, vorrei sapere cosa si aspettano questi coscienziosi ambientalisti, che riducendo la CO2 il clima diventerà stabile?
    Che ogni 25 dicembre nevicherà, che ogni ferragosto ci sarà il sole e la temperatura rimarra stabile a 22°?

  10. Ho rispetto per i disabili. Non ho rispetto per chi li sfrutta al fine di rendere inabile l’intelletto di un’intera generazione.

    • forse non sai che a Chernobyl la natura è prospera, vigorosa e non si fa le pippe mentali che si fanno gli ambientalisti, anzi non se ne impipano per niente delle radiazioni e continuano a vivere, a procreare ed ad evolversi.
      Non ci crede?
      guardi questi 12 minuti di video girato a Chernobyl.
      Invece le pale eoliche salvano l’ambiente?
      Andiamo a contare quanti uccelli sono stati affettati da queste orrende macchine che producono corrente in maniera alternata.
      Non ci crede?
      Guardi questi 29 secondi di terrore ambientalista https://www.youtube.com/watch?v=SThtTooVQd8.
      Visto e considerato che si vorrebbe salvare la natura, pare che a Chernobyl ci siano riusciti indirettamente e grazie ad un incidente nucleare,mentre nel resto del mondo la natura sarà ulteriormente devastata da queste nuove plastiche biodegradabili prodotte a partire dai carboidrati.
      E cosa serve per produrre i carboidrati? Serve il terreno. Capito perchè le foreste dell’Amazzonia bruciano?
      Mentre quelle indonesiane bruciano perchè ci coltivano le palme da olio, olio che è usato per i biocarburanti. Ma che bravi!!!!
      Clap, clap, clap
      Applausi alla coscienza ambientalista che distrugge più velocemente di quanto si possa immaginare.

      • avevo dimenticato il link di Chernobil ecco, potete ammirare la natura vera e non quella a chiacchiere dell’ambientalismo religioso e gretino https://www.youtube.com/watch?v=U5ax0R5wXOQ

          • embè? mi hai fatto vedere il sarcofago di una centrale nucleare.
            Io ho fatto vedere gli animali che ORA vivono in quel posto dove vi è il sarcofago della centrale.
            Io guardo alla vita, non alla morte come fa l’ambientalismo.
            Anzi, vi è una fetta sostanziosa di ambientalismo che vorrebbe già da ora l’estinzione degli umani; bene, iniziassero questi fanatici a dare il buon esempio.
            E poi, le solite paranoie radioattive; come mai non vi sono lamentele ambientaliste sulle radiazioni da raggiX, TAC, risonanze e terapie varie?
            Tra l’altro il nucleare non emette CO2, è pulito per i criteri ambientalisti, la Svezia di Greta ne ha ben 7 funzionanti ed ha anche il deposito unico nazionale… solo noi italiano siamo stati così idioti da rinunciare per poi comprare la stessa quantità dalla Francia.

  11. @ Sal – Mi pare di capire che siamo solo noi due su questo sito a difendere l’ambiente al di sopra di qualsiasi ideologia politica. Il livore furioso degli articolisti cui fa eco il coro dei commentatori negazionisti è la prova provata che i trinariciuti non sono solo quelli di sinistra ma ce ne sono moltissimi anche a destra.

    • Ma che difendere l’ambiente; se volete modificare il clima dovete fare uno sforzo maggiore perché il clima dipende esclusivamente dall’azione delle macchie solari. Volete condizionare quelle???

      Il resto sono chiacchiere e voi non avete proprio niente da difendere, facendo inutile schiamazzi insieme a coloro che non hanno alcuna nozione di cosa stanno parlando…

      Per favore, informarsi meglio…

  12. Il gretinismo è a mio modesto avviso, assenza di responsabilità mista a tentativo di scaricare su altri, in questo caso i governanti, le colpe di tale irresponsabilità. Nel 1920 il mondo non aveva miliardi di telefoni cellulari e non aveva internet, pertanto il gretinismo non si propagava a livello planetario. Ora il progresso e le tecnologie avanzate, grazie alle quali i ragazzi si informano e se va bene si formano, consente loro di prendere coscienza dei problemi, solo alcuni però, come quello ambientale, ma non di prendere coscienza delle loro responsabilità e corresponsabilità. Quanti gretini piccoli e grandi che sfilavano nelle varie città, sono gli stessi che fanno la fila quando esce un nuovo Iphone,Ipad, ecc.ecc.??? E come si producono questi, se non inquinando ed emettendo CO2. Altrettanto dicasi per gli scooter, le motociclette, le metropolitane, gli aerei, i treni che usano e che pretendono di usare. I friday for future, sono espressione dell’ingenuità e della mancanza di autocritica, dei giovani, peccato veniale. Quello che è meno perdonabile, è la sovraesposizione mediatica data loro da un informazione disinformante, ed il tentativo di accaparrarsi le simpatie dei “protestanti”, da parte di tanta parte dei politici adulti. Il gretinismo dei giovani è perdonabile, quello degli adulti e degli educatori, che non avvertono i ragazzi delle loro responsabilità e delle loro per alcuni versi assurde pretese, è il male della società contemporanea.

  13. Proprio non si riesce a capire questo accanimento contro la coscienza ambientale del pianeta.
    Ma non ci sono altri problemi? Altre Zuppe di porro?
    Non si capisce se è l’invidia per il successo di un movimento mondiale che si muove tutto sommato per il bene comune, oppure è la prevalenza dell’anima progressista che lo sostiene a dare fastidio.
    Ma chissenefrega della destra e della sinistra: molti ambientalisti saranno pure degli esagitati ma milioni di persone chiedono ai governi maggiore attenzione verso i problemi dell’ambiente.

    Che vivete su un altro pianeta voi?

    • anche nel 950 d,C. facevano il suo stesso ragionamento.
      Gli scienziati dell’epoca avevano previsto la fine del mondo per l’anno 1000. Eppure siamo qui.
      Il pianeta B? Lo stanno pensando sia Musk che Bezos ecco cosa dicono:
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/30/amazon-jeff-bezos-vuole-colonizzare-la-luna-e-potrebbe-farcela/4392874/
      https://www.ilpost.it/2016/09/28/elon-musk-piano-marte/
      65 milioni di anni fa un asteroide colpì la Terra, neanche per i dinosauri c’era un pianeta B, ma il pianeta è rimasto e continuerà ad esistere ed a sfornare nuove specie per almeno altri 4 miliardi di anni.
      Quindi, basta con questa scemenza che non abbiamo un pianeta B e tutto dipenda dalle emissioni di CO2. Forse l’uomo si estinguerà, ma non la Terra e neanche la vita che ospita.
      Ricordo che la vita sulla Terra si è evoluta a partire da un pianeta la cui atmosfera era composta prevalentemente da CO2 (dal blog di un meteorologo http://blog.meteogiuliacci.it/le-origini-dellatmosfera-terrestre-ai-primordi-composta-solo-idrogeno-ed-elio/ ).
      L’ambiente che si vuole salvare non è l’ambiente naturale fatto di vegetali ed animali, ma l’ambiente economico che ci ha consentiti di progredire, di raddoppiare l’aspettativa di vita e quintuplicare la popolazione.
      Chiaro? Non è l’ambiente l’oggetto, ma l’uomo ed il suo benessere.
      Solo che le non-soluzioni ambientaliste minano il benessere dell’uomo ed arricchiscono solo pochi. Sono 20 anni che stiamo appplicando scemenze alternative e pratiche coscienziose, risultato? Nessun miglioramento, anzi peggioramento su tutti i fronti.
      Ed allora basta con questa presa in giro dell’ambientalismo: è una religione e non ha nessuna base scientifica.

    • Gentile Sal,

      ma di che conoscenza lei sta parlando???

      Se Lei si riferisce alle sciocchezze che agitano gli ambientalisti, stiamo proprio bene in fatto di conoscenza…

      E, forse mi conviene che mi fermi qui, perché mi rendo perfettamente conto che con chi segue il dogma della nuova religione verde, è inutile confrontarsi e cercare di dialogare. Infatti, la fede non è razionale, è una questione interna dell’individuo e se si crede, le divergenze non trovano alcuno sbocco. Del resto, come ci sono quelli che credono al paradiso ed all’inferno, alle rispettive vergini che stanno ad aspettare ed al demonio che punisce i peccatori, è impossible ragionare.

      Ora il nuovo Vaticano si chiama ONU con la congregazione dell’UNESCO &C. , che sono i veri nemici del progresso, del benessere e non il clima che cambia indipendentemente, dalla volontà umana…

      Distintamente, Tullio

2 Pings & Trackbacks

  1. Pingback:

  2. Pingback:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.