Il compianto Silvio Berlusconi ha dimostrato per l’ennesima volta di essere lungimirante se pensiamo a quando esclamò: “Non sapete nemmeno scherzare!”. Oggi quella frase è una tristissima realtà: siamo immersi in una società completamente fobica, che si prende sul serio in maniera ossessiva-compulsiva e che non fa sconti, non concede libertà di satira, annulla qualsiasi individuo non sia allineato all’assurdo concetto odierno di sensibilità.
Impazza nelle ultime ore la storia di una ragazza finlandese, Sarah Dzafc: quest’ultima aveva vinto il titolo come Miss Finlandia ma la corona le è stata revocata. Il motivo? Sarah è rea di una colpa assolutamente imperdonabile: aver pubblicato su un social una foto in cui tirava gli occhi con le dita, per fingersi scherzosamente una ragazza orientale mentre era a cena con alcuni amici. Quel gesto, interpretato da molti come offensivo verso gli asiatici, ha scatenato una valanga di polemiche così enorme da costarle non solo il titolo, ma addirittura l’attenzione e la stigmatizzazione del Primo Ministro finlandese (peraltro conservatore) che l’ha definito “scriteriato e stupido” e si è addirittura scusato con le nazioni asiatiche colpite dalla protesta.
Chi pensa che quel gesto sia offensivo o addirittura da condannare è semplicemente un individuo imbarazzante. Bisogna dirlo senza mezzi termini, un’umanità che considera una minaccia esistenziale o una discriminazione violenta la mimica di un’etnia diversa dalla propria è un’umanità allo sbando, che si focalizza sulle cose sbagliate. Ed è altrettanto agghiacciante constatare come anche i nostri quotidiani nazionali diano alla notizia rilevanza senza riflettere, o peggio supportando velatamente i censori di una ragazza che ha semplicemente fatto un gesto scherzoso.
Secondo questo principio ridicolo, meschino e da squallide vittime ad ogni costo, ogni italiano all’estero dovrebbe denunciare all’Aia chiunque lo guardi e gli dica “ah Italia? Pizza e pasta!!”. Secondo questa logica scriteriata ci dovremmo offendere tutti appena svegli al mattino per i più variegati motivi, in qualità di membri di una specifica etnia, di una naziona, di una regione, o più semplicemente come individui. Siamo giunti al pensare legittimamente che una caricatura o uno scherzo significhi automaticamente insultare o denigrare un’intera etnia. È ridicolo.
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C’è poi un ulteriore elemento che fa cadere gli ultimi millilitri di latte rimasti alle ginocchia (solo quelli erano rimasti): la stampa europea sostiene che la fu Miss Finlandia stia diventando un simbolo dell’estrema destra, insomma dei cattivi, dei razzisti, dei cinici. Quale miglior regalo per continuare a normalizzare l’estrema destra? Qualsiasi cosa sia a malapena non allineato al woke e alla cancel-culture oggi viene bollato come estrema destra. Non ti piace che uno scherzo venga condannato sommariamente come razzismo interiorizzato e che qualcuno venga rovinato professionalmente e socialmente a causa di quello? Sei di estrema destra. Credi che abbattere le statue di Colombo sia una mossa da pazzi decerebrati? Sei di estrema destra. Pensi che la rimozione dei presepi per non urtare l’Islam significhi cancellare la cultura occidentale? Sei di estrema destra.
Sostanzialmente per la stampa 99 cittadini su 100 sono di estrema destra. Indovinate quale sarà il risultato di questa narrazione? Persino i moderati, sentendosi tacciati di essere dei ratti antidemocratici, si polarizzeranno. E se l’alternativa è ostracizzare per l’eternità una ragazza che mima la fisionomia orientale e dipingerla come una novella Hitler, forse la polarizzazione ce la meritiamo.
Alessandro Bonelli, 18 dicembre 2025
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