Ieri sera a margine dello spettacolo “Diario di un trapezista” a Cerveteri è andato in scena il vero show di Sigfrido Ranucci. Scendendo dal palco, il conduttore di Report, si è trovato di fronte i microfoni dei tanti giornalisti che stavano ad aspettarlo per chiedergli conto del caso Lavitola. Ranucci ha subito esordito tra il serio e il faceto: “Nessuna domanda sull’inchiesta giudiziaria sennò vi mando aff***”.
“Quello che ho da dire lo dico ai magistrati, proprio per rispetto dei magistrati”. “Però il metodo Report…” – ribatte Ivan Grieco di Pulp Podcast, “Pensa al tuo metodo, il metodo Report è il metodo della migliore trasmissione della storia” ha risposto seccato Ranucci.
“Se avessi percepito un rischio vero dalle parole di Lavitola, l’avrei denunciato. Ho sempre denunciato anche cose che riguardavano me. Io non sono puro. Sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città, dalle grate di un tombino perché faccio questo mestiere”, dice Ranucci, in merito alla sua amicizia con l’ex faccendiere. “Se potessi andare a cena con Totò Riina, io ci andrei” – ha concluso.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


