Posto che un ministro meno esterna e meglio è, a maggior ragione quando lo fa in modo sgangherato, il temporale su Roccella conferma la famosa doppiezza della sinistra, così contorta che finisce per strangolarsi con le sue stesse parole. Chi attacca la Roccella rotolandosi in terra su Auschwitz? Gli stessi che da due anni avallano senza tremare la propaganda di Hamas. Non manca la ringalluzzita Segre, riabilitata dalle groupie di Albanese, a conferma che la sinistra è un conte Ugolino delle sue figurine, le alleva, le divora, all’occorrenza le rigetta e ricomincia.
Questa Segre, che non ha avuto problemi a farsi intestare una commissione totalitaria “contro l’odio”, in effetti contro la libertà di espressione, che, come dice Nicola Porro, è molto selettiva, e aggiungerei molto faziosa nelle sue interpretazioni, sa benissimo, o dovrebbero spiegarle, magari la sua amica Chiara Ferragni con cui posava al Museo della Memoria (Chiara: “Non ne sapevo niente, mi informerò”; Liliana: “Per me sei una nipote”, l’avesse detto un’altra le avrebbe fatto pesare la sua storia secolare), che effettivamente la sinistra organizza gite in lager, dove gli studenti si selfano coi cuoricini, al solo scopo di dare la colpa ai nazi trattino meloni, per dire la destra post fascista. Guai a ricordare che storicamente Hitler raccattò il moderno razzismo antisemita isterico strategico da Marx e poi dal leninismo trattino stalinismo. Poi che Roccella potesse, dovesse esprimersi in un modo meno pescivendolo, e magari un bel tacer non fu mai scritto, è un altro paio di maniche.
E insomma siamo con Albanese che insulta i napoletani ma la colpa è dei ritardati mentali, così li definisce, che hanno capito bene, però anche con Segre disprezzata da Albanese che però si indigna con gran dignità fraintendendo l’incauta Roccella, però ancora con Albanese madrina, e mecojoni, della marcia della pace con le bandiere del gaypride, dei sindacati, di Hamas, ma neppure un fiato per il 7 ottobre, per gli ostaggi (quanti musi lunghi al loro rilascio), per la pace difficile ma in progresso a Gaza. Anche i frati non sono più gli stessi, sono se mai fessi e testimoniano di uno sbracamento inverecondo della cara madre chiesa che ogni giorno dice che è inutile opporsi all’Islam, ha vinto, conviene convertirsi, possibilmente versando l’obolo all’affare dell’accoglienza, che è tutto ciò che preme e rimane al clero cattolico. Quanta ipocrisia da farisei, quanta fellonia questi francescani non degni del fondatore: che ci stanno a fare, lì ad Assisi, se si voltano dall’altra parte davanti agli sponsor del terrorismo e ai sindacalisti teppistoidi, se assistono comprensivi all’ennesima prova di campo largo dei cialtroni del pacifismo in scimitarra?
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E insomma la sinistra “bitini” in saio, kefiah, felpa maleodorante, stracci arcobalenati, maglietta della salute Landini style o completino armocromato à la Lella, è quella che sta con tutti i buoni, a partire da Hamas, vuole la pace ma la avversa, pretende il disarmo ma della sola Israele perché sull’afflusso di armi da Iran ad Hamas non transige, pretende la terra di Gaza ai palestinesi però nel resto del mondo “i confini non esistono, la terra è di tutti”, auspica l’ultima e definitiva shoah, canterella “dal fiume fino al mare”, predica che odiare ti costa ma odiare Israele le rende (vero, compagno Iacchetti?) attribuisce a Trump la continuazione del “genocidio” e alle piazze la fine del genocidio, s’incazza se danno il Nobel a una pasionaria contro la dittatura venezuelana (se il fascista Bibi è un genocida, il compagno Nicolàs che è?: 16mila internati, 2mila torturati, 8 milioni fatti fuggire, l’intera popolazione allo stremo, tutto in dieci eterni anni di regime), vuol dare l’Ambrogino d’oro alla Flotilla, però si dissocia, però la difende, però merda. Mai come in queste ultime tragiche settimane abbiamo avuto la dimostrazione completa, totale, clamorosa, avvilente, di cosa sia la sinistra: opportunismo, falsità, doppiezza, violenza, arroganza, stupidità, miseria morale, cattiveria e una colossale concentrazione di ignoranza: soprattutto da certe megere che danno degli ignoranti a tutti. La sinistra è questa roba qua: “Meloni stragista, genocida, ladra, farabutta, schifosa, zoccola, devi bruciare viva appesa a testa in giù con tua figlia”; “Meloni abbassi i toni”.
E insomma questa sinistra è al di sotto di ogni definizione e pure di ogni disprezzo. Non c’è un suo valore che sia onesto e onestamente coltivato, non c’è lealtà, non c’è umanità, solo un tatticismo demente, una attitudine al malaffare, una pulsione al disastro, l’irresponsabilità come stile di vita, la fogna come barra morale. Ieri, per dire, ha fatto scalpore l’appello di due inquilini di una casa “dove si respira transfemminismo e Berlinguer sta in cucina”, che cercavano una per le faccende di casa per pulire il cesso, tassativamente donna, neanche percepita. Va bene il transgenderismo, ma Cenerentola deve avere tutti i cromosomi a posto, e ovviamente senza stipendio, “dal fiume fino al mare, frii palestai”. Ecco, la sinistra è precisamente questa roba qua: merda di cane che fa la morale.
Max Del Papa, 13 ottobre 2025
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