Commenti all'articolo Soldi e lusso, la nuova Gaza non è un’illusione trumpiana
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14 Commenti
la-gazza
10 Settembre 2025, 8:08 8:08
bel mare e bella spiaggia,posizione favorevole:se avessero investito davvero adeguatamente i miliardi di Qatar e Onu che arrivavano come avevano fatto credere prima del 7ottobre a Israele anzichè in tunnel ed armi,Gaza sarebbe già da tempo un’oasi turistica di benessere e ricchezza
Davide V8
8 Settembre 2025, 17:19 17:19
Articolo agghiacciante.
———————-
Maria
8 Settembre 2025, 16:39 16:39
In definitiva non si tratta di popolazione autoctona, ma di immigrati, infatti si citano spesso i campi PROFUGHI. Quindi non è da escludere che incentivati preferiscano rifarsi una vita altrove. Decideranno loro.
Maria
8 Settembre 2025, 16:35 16:35
La popolazione della striscia è aumentata ancora di più fino ai 2 milioni di adesso dopo il ritiro degli israeliani nel 2005. Hamas ha favorito l’immigrazione perché aveva bisogno di forza lavoro per costruire la città sotterranea e per garantire la copertura alle proprie azioni terroristiche.
Maria
8 Settembre 2025, 16:32 16:32
Teodori si sbaglia parlando di patria ancestrale per i gazawi. La striscia prima del 1967 aveva pochissimi abitanti, con l’occupazione israeliana è aumentata con profughi che venivano dai paesi vicini e trovavano lavoro.
Maria
8 Settembre 2025, 16:26 16:26
Evidentemente a chi s’indigna per il piano di ricostruzione turistica, i palestinesi piacciono solo se poveri, sotto il pugno di ferro dei terroristi e costretti a fare da scudi umani o diventare martiri suicidi. Ipocriti!
bel mare e bella spiaggia,posizione favorevole:se avessero investito davvero adeguatamente i miliardi di Qatar e Onu che arrivavano come avevano fatto credere prima del 7ottobre a Israele anzichè in tunnel ed armi,Gaza sarebbe già da tempo un’oasi turistica di benessere e ricchezza
Articolo agghiacciante.
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In definitiva non si tratta di popolazione autoctona, ma di immigrati, infatti si citano spesso i campi PROFUGHI. Quindi non è da escludere che incentivati preferiscano rifarsi una vita altrove. Decideranno loro.
La popolazione della striscia è aumentata ancora di più fino ai 2 milioni di adesso dopo il ritiro degli israeliani nel 2005. Hamas ha favorito l’immigrazione perché aveva bisogno di forza lavoro per costruire la città sotterranea e per garantire la copertura alle proprie azioni terroristiche.
Teodori si sbaglia parlando di patria ancestrale per i gazawi. La striscia prima del 1967 aveva pochissimi abitanti, con l’occupazione israeliana è aumentata con profughi che venivano dai paesi vicini e trovavano lavoro.
Evidentemente a chi s’indigna per il piano di ricostruzione turistica, i palestinesi piacciono solo se poveri, sotto il pugno di ferro dei terroristi e costretti a fare da scudi umani o diventare martiri suicidi. Ipocriti!