Commenti all'articolo Sollecito mi scrive per precisare

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Fede
Fede
24 Giugno 2019 17:51

Da quel che si vede dalla sentenza, magari sbaglio ma non vedo i riferimenti che cita il dottor Sollecito ( qui la vedete tutta la sentenza di Cassazione :
https://www.penalecontemporaneo.it/upload/Cass%207195-2011%20RHG.pdf )
non ci sono accenni al fatto che il concorso venga escluso. Viene escluso – se capisco bene – l’appellarsi al concorso come motivazione del ricorso stesso.
Ma non viene detto da nessuna parte che si ritiene infondata la decisione dell’Appello su questo punto.

wisteria
wisteria
22 Giugno 2019 11:48

Una considerazione a latere. Ma come mai questo soggetto aveva libero accesso a casa delle due ragazze? Era un amico di famiglia? Un boy friend? Un pusher? Non avrebbero fatto meglio, le due studentesse, a studiare di più e a selezionare meglio gli amici? Sono state vittime entrambe (se Amanda è innocente ) di una mentalità immigrazionista che ancora resiste. Povere ragazze e poveri genitori.

Franco
Franco
22 Giugno 2019 11:15

Eppure io lo so chi ha ucciso la povera Meredith. Infatti, poiché io non credo che l’abbia fatto Guede, penso che, a commettere il crimine, sia stato lo Spirito Santo, approfittando del fatto che il primo era a cagare e gli altri due erano altrove a sbaciucchiarsi.
Scherzi a parte, le acrobazie giuridiche sono sempre esistite (vedasi processi Gesu Cristo, Landru e tanti altri che non mi vengono in mente). Ma in Italia se ne fa un abuso talvolta finalizzato a sostenere un giudizio di assoluzione o di condanna che il giudice aveva in testa già prima e a prescindere dall’andamento del processo. Ecco perché penso che le sentenze vadano sì rispettate, ma non certo assunte a Verbo indiscutibile.

Valter
Valter
22 Giugno 2019 0:04

Se ho ben capito nella sentenza si afferma: 1) che l’imputato, le cui azioni sono l’unico oggetto di valutazione della corte, è colpevole di omicidio; 2) che il concorso di altri eventuali avrebbe potuto essere preso in considerazione dalla corte solo se fosse stato motivo per riformare la sentenza d’appello (ovviamente in senso più favorevole all’imputato); 3) che non essendo stata riformata bensì confermata la sentenza di colpevolezza risulta alla corte ugualmente inconferente ai fini della formulazione del proprio giudizio il concorso eventuale di altri. Ovvero la corte non prende in esame tale eventualità per i motivi suddetti, ma questo non equivale a negarla. Può essere che mi sbagli e comunque lungi da me l’intenzione di entrare nel merito della vicenda processuale di Raffaele Sollecito che è stato con sentenza definitiva giudicato innocente.