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Sondaggio Brasile, sorpresa per Bolsonaro

Ogni giorno uno sguardo esclusivo su tutto il mondo sudamericano

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Brasile: Bolsonaro davanti a Lula per la prima volta

Uscito poco fa il sondaggio Brasmarket. Considerando i voti validi, Bolsonaro appare davanti con il 52,7%, contro il 47,3% di Lula. Il margine di errore è del 2%. Oggi ne usciranno altri tre. Intanto Lula, che ad aprile aveva dichiarato che tutti dovrebbero avere il diritto all’aborto, definendolo una questione di salute pubblica, ha fatto marcia indietro e ha dichiarato di essere contrario e ieri ha pubblicato una lettera aperta di quattro pagine agli evangelici del Paese promettendo di stringere più collaborazioni con le loro chiese se verrà eletto.

Il regime di Maduro rende “onore e gloria” a un generale femminicida

Maduro, attraverso l’Istituto Nazionale di Aeronautica Civile (INAC), ieri ha reso “onore e gloria” al generale di divisione Luis Felipe González Borjas che ha ucciso sua moglie e poi si è tolto la vita a Fuerte Tiuna. “Uomo laborioso, rivoluzionario, leale e impegnato” e… femminicida.

Il Nicaragua ha accusato di cospirazione un altro prete

Padre Martínez, 64 anni, incarcerato giovedì scorso, è il nono sacerdote nicaraguense detenuto negli ultimi sei mesi, tra cui Rolando Álvarez, vescovo della diocesi di Matagalpa e amministratore apostolico della diocesi di Estelí.

Messico: lo scandalo Guacamaya rivela i collegamenti tra il governatore di Jalisco e il Cartello Jalisco Nueva Generación

Secondo il rapporto, rivelato dopo l’hacking del collettivo Guacamaya al Segretariato della Difesa Nazionale (Sedena), i legami tra il governatore Alfaro e il CJNG sono iniziati nel 2018. AMLO tace.

L’Iran inizia a raffinare 100mila barili di petrolio al giorno in Venezuela

Il ministro del petrolio iraniano Javad Owji ha annunciato ieri che l’Iran ha finito di riparare la raffineria venezuelana di El Palito, consentendo la raffinazione di oltre 100mila barili al giorno di petrolio iraniano nella nazione sudamericana. L’Iran è stato una figura chiave nell’aiutare il regime di Maduro a ripristinare l’industria petrolifera venezuelana dopo che il regime socialista l’ha quasi distrutta nella sua interezza in 23 anni al potere. Da maggio, il regime di Maduro importa greggio iraniano per alimentare le sue raffinerie parzialmente funzionanti ed entrambi i paesi hanno firmato un nuovo accordo di cooperazione ventennale a giugno. In cambio del suo continuo aiuto, il regime di Maduro ha concesso diverse concessioni al regime islamico iraniano, tra cui la consegna di una catena di supermercati espropriate dalla dittatura e una generosa quantità di terreni agricoli. Il Venezuela produceva 3,1 milioni di barili al giorno prima dell’arrivo della rivoluzione bolivariana di Chávez nel 1999. Oggi non arriva a 600mila.

Colombia: violenta protesta indigena

24 feriti, di cui 11 poliziotti. Secondo l’ufficio del sindaco della capitale, di sinistra, gli indigeni “hanno bloccato l’ingresso e l’uscita di diversi edifici della città”. La polizia e la Squadra mobile anti-sommossa (Esmad) sono arrivati davanti all’edificio della compagnia aerea Avianca, nel centro della città, dove era in corso la protesta. Quando hanno cercato di allontanare i manifestanti, un gruppo di loro ha iniziato a lanciare pietre contro la polizia. Le immagini diffuse sui social network hanno mostrato che alcuni indigeni sono arrivati ad attaccare con dei bastoni uno dei soldati rimasti a terra. Il sindaco della capitale, Claudia López, ha deplorato e condannato l’incidente. “Bogotà è l’unica città ed entità che da più di due anni fornisce rifugio e aiuti umanitari alle donne. È inaccettabile che i nostri vengano attaccati”, ha dichiarato su Twitter. Due indigeni sono stati arrestati.

Guatemala: chiesti 30 anni di carcere per l’ex presidente Otto Pérez Molina

L’accusa è di avere guidato una struttura criminale che operava nei porti del Paese e di avere truffato lo Stato per milioni di dollari, tra il 2012 e il 2015.

Paolo Manzo, 20 ottobre 2022

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