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“Sono andati via tutti”, “E che c’entra?”. Tortora smonta il complottone su Ranucci

Cancellato: "Per alcuni giornalisti ed esponenti politici l’attentato viene trasformato nel pretesto per regolare i conti con Report e il giornalismo d’inchiesta"

Cancellato e Sigfrido Ranucci
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Lunedì, il direttore di Fanpage.it, Francesco Cancellato, intervenendo a L’Aria che Tira, in onda su La7, ha sostanzialmente cercato di far passare l’idea che Sigfrido Ranucci sia in qualche modo vittima dell’occupazione della Rai da parte della politica. Intendendo chiaramente attaccare la destra al governo, si è così espresso: “Dall’inizio della legislatura da Rai 3 sono andati via: Fabio Fazio, Lucia Annunziata, Bianca Berlinguer, Massimo Gramellini, Maurizio Mannoni, Corrado Augias, Serena Bortone, Federica Sciarelli e adesso Sigfrido Ranucci”. Tutto questo in risposta ad un duro intervento di Gaia Tortora la quale, considerando piuttosto opaca la situazione che vede coinvolto il conduttore di Report, gli ha consigliato di fare un passo indietro, soprattutto in considerazione del fatto che Ranucci opera nel servizio pubblico sovvenzionato coi quattrini del contribuente.

La stessa Tortora ha poi detto a Cancellato che il suo elenco – una sorta di cahiers de doleances del terzo millennio – non c’entra proprio nulla con il surreale caso Lavitola-Ranucci.
“Sono situazioni diverse, se le mettiamo tutte insieme non facciamo un buon servizio”, ha sottolineato quest’ultima. Ma Cancellato ha ribattuto dicendo che i professionisti da lui citati non “sono stati sostituiti da persone, da personaggi o da programmi che in qualche modo hanno mantenuto una sorta di pluralismo“. E mentre egli esprimeva il suo punto di vista, la regia ha mandato in onda la seguente dichiarazione del legale di Ranucci: “Per alcuni giornalisti ed esponenti politici l’attentato viene trasformato nel pretesto per regolare i conti con Report e il giornalismo d’inchiesta”.

Bene, stai a vedere che adesso la responsabilità morale della pessima compagnia fraterna che si è scelto Ranucci e dell’attentato organizzato da Lavitola sia da attribuire alla solita destra sporca, brutta e cattiva che occupa la stanza dei bottoni. Ma il problema di fondo nessuna supercazzola sembra essere in grado di spostare. Ovvero per quale motivo il nostro eroe del giornalismo d’inchiesta senza macchia e senza paura si sarebbe invischiato in amicizia molto stretta con un personaggio che ha subito alcune condanne e che è stato coinvolto in parecchi casi altrettanto oscuri?

E sebbene come disse Pietro Nenni, “gareggiando a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura”, in questo caso uno più impuro di Lavitola era difficile trovarlo in circolazione per realizzare una sorta di eutanasia professionale. Altro che destra liberticida.

Claudio Romiti, 17 agosto 2026

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