Il racconto dei testimoni
Il sito Calcalist riporta che Zvika Manes, CEO di Barak Leumi, era a bordo del volo. Manes ha dichiarato a Calcalist: “È un evento traumatico di proporzioni incredibili. Mia moglie era vicino alla cabina di pilotaggio perché nostra figlia era in bagno. Improvvisamente ha sentito urla, grida e rumori provenire dalla cabina di pilotaggio. Ha detto al pilota, che si trovava all’esterno: ‘Sta succedendo qualcosa, entra, entra’”.
“Ha aperto il portellone, poi noi tre siamo saltati fuori. Abbiamo neutralizzato il terrorista e un medico ha assistito il pilota capo, stabilizzandolo”, ha aggiunto Manes. “Il copilota omanita ha accoltellato l’altro e ha cercato di far schiantare l’aereo, di distruggerlo. C’è stata una colluttazione tra di loro. È arrivato un altro pilota, abbiamo preso il controllo del terrorista, l’altro pilota ha preso il comando. Ha chiesto aiuto e io e altri due siamo entrati nella cabina di pilotaggio e abbiamo preso il controllo del terrorista. Sono coperto di sangue. È stato pazzesco”.
Simile il racconto di un altro testimone: “Siamo sul volo da Dubai, abbiamo preso il controllo del velivolo, c’era un terrorista con un coltello che ha accoltellato uno dei piloti. Siamo saltati dentro e lo abbiamo portato fuori dalla cabina di pilotaggio, in pochi. Ora va tutto bene. Probabilmente atterreremo in Arabia Saudita. Come potete vedere sto bene. Ecco, vedremo cosa succederà ora. Atterreremo tra pochi minuti. Il terrorista è stato neutralizzato. C’è un pilota qui che è gravemente ferito, e probabilmente un altro pilota all’interno che è ferito, ma riesce ad atterrare. Ci sono due membri dell’equipaggio all’interno dell’aereo, ci siamo assicurati che chiudessero la porta. Vi voglio bene, e va tutto bene”.
Il racconto di un passeggero
Un passeggero ha raccontato al Jerusalem post cosa sarebbe successo sul volo:
Il copilota avrebbe accoltellato il comandante e cercato di cacciarlo dalla cabina di pilotaggio. Intanto il velivolo perdeva rapidamente quota.
Alcuni israeliani seduti sulla parte anteriore del volo si sarebbero precipitati nella cabina e avrebbero affrontato l’attentatore. Il gruppo sarebbe riuscito a neutralizzare il copilota e a far entrare in cabina due piloti, in abiti civili, che si trovavano sull’aereo.
Uno di loro ha preso il controllo del mezzo mentre l’altro ci avrebbe messo del tempo a recuperare dallo choc. A quel punto l’aereo ha fatto rotta verso l’Arabia Saudita.
Il comandante sarebbe stato curato da un dentista a bordo.
Jerusalem Post: "Non ancora chiaro intento del dirottatore"
Scrive il Jerusalem Post, citando un funzionario israeliano: “Non è ancora chiaro cosa il pilota stesse tentando di fare: se intendesse dirottare l’aereo verso Israele, farlo schiantare al suolo o compiere un attentato simile a quello dell’11 settembre. Quel che è certo, ha aggiunto il funzionario, è che voleva dirottare il velivolo”.
Il copilota indagato sarebbe di nazionalità omanita. Gli accordi tra Flydubai e Israele prevedono che i piloti autorizzati a volare verso Israele debbano provenire da Paesi che hanno normalizzato le relazioni con Tel Aviv. L’Oman non rientra tra questi.
L'ufficio di Netanyahu: "L'incidente è sotto controllo"
L’incidente è sotto controllo e sono in corso tutte le misure necessarie per riportare in Israele i passeggeri israeliani in sicurezza”, ha dichiarato l’ufficio del Primo Ministro.
Un'altra testimonianza
Il New York Times riporta il racconto dddi Yasmin Ohayon, la cui figlia Miryam era a bordo dell’aereo: “Yasmin racconta che una donna seduta accanto a sua figlia è stata tra le prime ad accorgersi che qualcosa non andava, quando, tornando dal bagno, ha visto delle persone litigare nella cabina di pilotaggio e ha avvertito gli altri passeggeri. Ohayon ha anche affermato che sua figlia le ha raccontato che i passeggeri hanno fatto irruzione nella cabina di pilotaggio mentre l’aereo stava scendendo”
Pilota e copilota in ospedale
L’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, fa sapere che sia il comandante che il copilota sono stati trasportati in ospedale.
Le prime indagini fanno supporre che il copilota omanita abbia accoltellato il comandante emiratino per prendere possesso dell’aereo.
Un funzionario israeliano: "Voleva replicare l'11 settembre"
Clamorosa rivelazione di un funzionario israeliano a N12: “Un pilota ha accoltellato l’altro e ha tentato di fare l’11 settembre, ovvero dirottare l’aereo o farlo schiantare”, ha ripetuto. “L’aereo ha iniziato a precipitare e una squadra di piloti presenti ha preso il controllo dell’aggressore e del velivolo: una drammatica catastrofe è stata evitata”.
La coda dell'aereo danneggiata
Stando alle immagini diffuse dai media israeliani, la coda dell’aereo che ha subito il dirottamento sarebbe danneggiata. Il motivo? Probabilmente la causa è da ricercare nei rapidi cambi di altitudine del velivolo.
Il racconto dei testimoni
Una donna che era a bordo dell’aereo ha parlato con Channel 12. Si chiama Meital e racconta che uno dei due piloti “ha tentato di far schiantare l’aereo” ma è stato neutralizzato dai passeggeri. “Qualcuno ha gridato ‘accoltellamento’ e mio marito ha capito subito cosa stava succedendo e si è precipitato nella parte anteriore dell’aereo, dove, insieme ad altri israeliani, ha neutralizzato il terrorista”.
Anche un altro uomo, il cui video è stato diffuso in rete dai media israeliani, racconta di aver partecipato al contenimento dell’attentatore.
אחד הנוסעים על רגעי הדרמה: "יש פצוע קשה, המחבל קשור"; המוסד מנהל את האירוע בשיתוף שב"כ@Itsik_zuarets pic.twitter.com/iyh64lgLfy
— כאן חדשות (@kann_news) September 30, 2026
Un altro, sempre in video diffuso da Channel 12, invece racconta:
“Siamo qui durante il dirottamento di un aereo. A questo punto abbiamo neutralizzato i terroristi, ci stiamo avvicinando all’atterraggio. Chiunque mi stia ascoltando, abbiamo bisogno di aiuto. Stiamo atterrando a Tabuk, a quanto pare in Arabia Saudita. Una zona sconosciuta, che non conosciamo. Sull’aereo, tutti stanno bene, tranne il pilota. Abbiamo bisogno di aiuto.” L’uomo si chiama Yitzhak Lieber.
תיעוד מהמטוס שנחת בסעודיה: "השתלטנו על המחבלים. כל מי ששומע אותי - אנחנו צריכים עזרה"https://t.co/qp31UziuJB@NoganNir pic.twitter.com/Od4nR7c4Vq
— חדשות 13 (@newsisrael13) September 30, 2026
Il video al momento dell'atterraggio
Emergono nuovi video diffusi dai media israeliani.
In questo si vedono i passeggeri del volo Flydubay festeggiare l’atterraggio in sicurezza in Arabia Saudita.
״עוד אבינו חי״: הנוסעים במטוס ברגעי הנחיתה pic.twitter.com/wALLq5AluW
— ישראל היום (@IsraelHayomHeb) September 30, 2026
Si fa largo la pista del terrorismo
Secondo quanto trapela da fonti israeliane, citate da Chanel12 e Ynet, si fa sempre più strada l’ipotesi che l’emergenza a bordo del volo Flydubai sia stato un tentativo di attacco terroristico.
Secondo quanto trapela sui media israeliani, il copilota omanita sarebbe sotto inchiesta per aver accoltellato il comandante emiratino e aver cercato di far precipitare l’aereo.
Si indaga per capire se si sia trattato di un tentativo di suicidio o di un atto terroristico, di un problema di salute mentale o se ci sia una rivendicazione terroristica.
Non ci sono al momento dichiarazioni ufficiali.
Scrive Ynet: “A seguito di una valutazione della situazione condotta congiuntamente dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF), dallo Shin Bet e dal Mossad, la valutazione più accreditata è che l’incidente avvenuto questa mattina (mercoledì) a bordo del volo FlyDubai sia stato un atto di terrorismo: si sospetta che uno dei piloti volesse far schiantare l’aereo e che l’altro ne abbia preso il controllo con l’aiuto dei passeggeri. I due piloti sono uno omanita e uno emiratino. Il copilota omanita è sospettato di aver voluto far schiantare l’aereo”. Secondo una fonte israeliana, “un agente di sicurezza in incognito ha assistito alla presa di controllo e altri piloti a bordo hanno contribuito all’atterraggio“.
Iraele farà rientrare i passeggeri con un volo militare
Israele non sembra ritenere opportuno che i cittadini israeliani che erano sul volo della Flydubai rientrino con un altro aereo della compagnia. L’intenzione pare sia quella di inviare un aereo militare o civile israeliano.
Le prime foto
Le immagini che arrivano dall’interno dell’aereo: un passeggero con la maglietta macchiata di sangue.
First images from @flydubai flight: one of the passengers with blood on his shirt https://t.co/zfJ4UsDeaO pic.twitter.com/XDLzuz0DbE
— Amichai Stein (@AmichaiStein1) September 30, 2026
Un funzionario israeliano: "Sfiorato il disastro"
Un alto funzionario israeliano ha dichiarato al Canale 12 che “la catastrofe più grave è stata evitata”. Il copilota sarebbe sotto inchiesta a seguito di crescenti indizi che suggeriscono un suo tentativo di prendere il controllo dell’aereo per farlo schiantare.
Il momento in cui il volo #Flydubai effettua un atterraggio d’emergenza dopo una lite tra i piloti in cabina. pic.twitter.com/gGfJkxV4zM
— RadioItalia (@RadioItaliaIRIB) September 30, 2026
"I piloti in abiti civili hanno salvato il volo"
Emergono intanto nuovi particolari, al momento non confermati, su quanto sarebbe avvenuto a bordo. Secondo Channel 12, sul volo Flydubai erano presenti come passeggeri anche alcuni piloti, una seconda squadra che viaggiava in abiti civili. Sarebbero stati proprio loro a intervenire durante l’emergenza, impedendo a uno dei piloti ai comandi di assumere il controllo dell’aereo.
La stessa emittente israeliana cita un alto funzionario secondo il quale, senza l’intervento di questi piloti, la vicenda avrebbe potuto assumere proporzioni paragonabili agli attentati dell’11 settembre 2001 o alla crisi degli ostaggi di Entebbe del 1976. Si tratta tuttavia di una ricostruzione che, allo stato attuale, non ha ricevuto conferme ufficiali.
C’è inoltre un nuovo elemento sull’identità del pilota finito sotto indagine. Secondo quanto riferito da Walla, l’uomo sarebbe di nazionalità omanita. Anche questo dettaglio rientra nelle informazioni ancora in fase di verifica mentre proseguono gli accertamenti per stabilire con precisione cosa sia accaduto nella cabina di pilotaggio.
L'allarme in volo
Momenti di tensione su un volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv, costretto ad atterrare a Tabuk, in Arabia Saudita, dopo un allarme per un possibile dirottamento. A bordo del volo FZ1073 si trovavano 174 passeggeri, tra cui 27 bambini. L’aereo era decollato da Dubai alle 7.05 con arrivo previsto all’aeroporto Ben Gurion intorno alle 9.30. L’emergenza è scattata intorno alle 8.30, quando il velivolo ha trasmesso inizialmente il codice 7700, utilizzato per segnalare un’emergenza generica, e successivamente il codice 7500, che indica un possibile dirottamento. Poco dopo è stato nuovamente trasmesso il 7700.
Secondo il Times of Israel, “i dati provenienti da fonti pubblicamente disponibili mostrano che, due ore e quindici minuti dopo il decollo, il Boeing ha improvvisamente iniziato una brusca picchiata, precipitando da 34.000 a circa 17.000 piedi in meno di un minuto, mentre la sua velocità aumentava da 411 nodi a quasi 600”. Poi il velivolo è risalito un poco, “prima di precipitare nuovamente in modo brusco, questa volta a meno di 14.000 piedi”.
La segnalazione ha immediatamente mobilitato le autorità israeliane. Due caccia dell’Aeronautica militare israeliana sono stati fatti decollare d’urgenza. Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, sulla base di fonti aeronautiche occidentali a conoscenza delle prime valutazioni, al velivolo sarebbe stato vietato di entrare nello spazio aereo israeliano e anche la Giordania avrebbe revocato l’autorizzazione al sorvolo. L’aereo è stato quindi deviato verso l’Arabia Saudita ed è atterrato a Tabuk intorno alle 9.
Le autorità saudite stanno indagando ufficialmente sull’accaduto come «hijack», cioè un dirottamento non autorizzato del velivolo. Restano però ancora da chiarire le ragioni di quanto accaduto nella cabina di pilotaggio e, in particolare, se uno dei piloti abbia tentato un gesto suicida oppure se avesse intenzione di far schiantare l’aereo contro un obiettivo sensibile.
Secondo le primissime ricostruzioni riportate da Ynet e dal Times of Israel, che citavano fonti della sicurezza israeliana, all’origine dell’emergenza ci sarebbe stata una colluttazione tra i due piloti. In un primo momento le agenzie israeliane avevano parlato di due piloti di nazionalità russa e ucraina. Notizia poi smentita. Il pilota indagato sarebbe di origine omanita, l’altro invece emiratino.
Secondo Channel 12, “i piloti hanno avuto una colluttazione in cabina di pilotaggio durante il volo, fino a quando uno di loro ha perso conoscenza. Non si è trattato di un incidente di sicurezza”. Una passeggera ha fornito alla stessa emittente una ricostruzione ancora più drammatica: “Abbiamo sentito delle urla sull’aereo. Poi hanno aperto la cabina di pilotaggio e abbiamo visto del sangue: qualcuno aveva accoltellato il pilota con un coltellino“.
La donna ha raccontato che alcuni passeggeri israeliani, insieme ai membri dell’equipaggio, avrebbero contribuito a immobilizzare l’aggressore. “Abbiamo pregato, `Shema Yisrael´”, ha aggiunto. “Ci sono stati anche momenti in cui abbiamo pensato che non ce l’avremmo fatta a uscirne vivi”.
Un’altra passeggera, identificatasi come Noam, ha riferito che a bordo si sono sentite le urla dei passeggeri quando questi hanno compreso cosa stesse accadendo. “Abbiamo capito che uno dei piloti era stato accoltellato e gravemente ferito, e che avevano perso il controllo dell’aereo. Ha iniziato a precipitare rapidamente. È stato davvero spaventoso”.
Secondo altre versioni ancora da verificare, uno dei due piloti avrebbe tentato di far precipitare volontariamente il velivolo, prima di essere fermato dall’altro pilota con l’aiuto di alcuni passeggeri.
Il portavoce del premier israeliano Benjamin Netanyahu, informato dell’accaduto, aveva inizialmente escluso l’ipotesi del dirottamento. Una fonte della sicurezza aveva però manifestato preoccupazione spiegando: “Non riusciamo a contattare il pilota e questo è preoccupante”.
L’Autorità aeroportuale israeliana ha infine precisato che lo spazio aereo di Israele è rimasto aperto per tutta la durata dell’emergenza e che le attività negli aeroporti sono proseguite normalmente, smentendo così le prime notizie che parlavano di una chiusura dello spazio aereo.


