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Sono disperati e inventano la fake della patrimoniale giallo-verde

Posso dirlo papale papale e in modo sintetico? Anche se sono al margine del sistema dell’informazione, in certi momenti di sconforto come questi, mi vergogno di far parte del mondo dei media. Poi mi passa, l’amore per questo lavoro riprende il sopravvento, e torno la persona felice di sempre. E sorrido di queste mie paturnie senili.

Comunque mi chiedo, senza polemica alcuna: si può, per puro odio politico, far circolare una notizia come quella di una patrimoniale, oltretutto da parte di due partiti che rappresentano il 60% dei “poveracci” di questo “povero” paese di “poveri”, visto che, come noto da sempre, la pagherebbero solo loro? Trovo curioso fare politica accusando l’avversario di fare ciò che tu vorresti che facesse per poi massacrarlo. Senza uno straccio di prova, una volta sostieni che intendono uscire dall’euro, un’altra abbandonare l’Europa, ora fare una patrimoniale, che oltretutto colpirebbe solo i loro elettori. Bufale una dietro l’altra. Perché?

Nell’immaginario collettivo la patrimoniale è associata alla manovra forzosa, attuata nelle tenebre, da Giuliano Amato (6 per mille sui depositi bancari). Correva l’anno 1992. Credo che molti di noi si allontanarono dalla politica proprio in quegli anni tragici, gli stessi di Mani Pulite, gli stessi della follia ciampiana che procurò un danno fantozziano al Paese, facendo poi vergognare un’intera generazione di economisti (veri o presunti) e dissanguato gli italiani. Quella sì che fu la regina delle patrimoniali. Furono gli anni nei quali le élite persero la loro credibilità, mai più l’avrebbero ricuperata.

I cittadini comuni di oggi, anche grazie alla rete, sono molto cresciuti rispetto al 1992, e anche rispetto all’altrettanto tragico 2011. Saranno pure poveri e ignoranti (come sostengono i colti), voteranno pure con la pancia (come sostengono i filosofi di regime), ma non sono fessi, anzi dopo le varie batoste subite, si sono fatti furbi. Da quello che mi dicono, vero o falso che sia, loro sulla patrimoniale la pensano così:

1 “Amato ha preso i soldi ai poveri per darli ai ricchi”: patrimoniale per loro ha quest’unico significato: è stato un Robin Hood all’incontrario.

2 Furono patrimoniali mascherate quelle del 2011 sugli immobili e sulle pensioni? Di certo, impoverirono solo le classi medie e povere. Di contro, tutti ricordano il naufragio della tassa sulle barche dei ricchi o i fine settimana ove gli agenti delle entrate ruzzavano a Cortina, Portofino, Capri atteggiandosi a Bond (James Bond).

3 La patrimoniale, da sempre, la vogliono i ricchi (alcuni si espongono pure nel dichiaralo o lo fanno tramite i loro media) perché hanno già predisposto le cose in modo da non pagarla.

Vero, falso? Questo è quello che pensano, e allora molti si chiedono: perché produrre queste bufale? La risposta è facile, non c’è alcun complotto, solo una risibile mossa politica-comunicazionale di leader disperati, che non sanno come uscire dal cul de sac  nel quale si sono raggomitolati dal 4 dicembre 2016. Anziché andare tutti, ma proprio tutti, a casa, sono ancora lì a giocherellare. Vorrebbero, ma non ne sono capaci, fare il mitico “Partito della Nazione”, ma i loro leader sono “bolliti”, appena costruiscono uno straccio di movimento nuovo subito scatta l’ovvio abbraccio del partito delle élite, e subito la cagliata si spacca. A questo punto passano al fake, utilizzando un doppio canale: versione fake news e versione fake truth  a seconda dei destinatari. Non mi pare una grande strategia per tornare al potere. Eppure avremmo tanto bisogno, specie noi apòti, di una bella forza di opposizione ai giallo verdi.

Le conclusioni? Una conferma di un mio vecchio slogan: siamo un popolo di “poveracci” governati da “poveretti”. Ed entrambi, peggioriamo ogni giorno che passa. Prosit.

Riccardo Ruggeri, 2 novembre 2018

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6 Commenti

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  1. un semplice commento, una tassa patrimoniale é nemica del risparnio e perció in un mondo di liberi flussi di denaro puo fare piu danni dei sperati benefici.

  2. A proposito di regina delle patrimoniali. Mi consenta di distinguere ed in parte dissentire. La regina delle patrimoniali è e resta la IMU. Il 6 per mille una tantum sulla liquidità, che di solito è per le persone normali una frazione relativamente modesta del patrimonio, è pur sempre inferiore all’ 1 per mille del valore catastale degli immobili, per sempre. Se poi considera che per taluni immobili, tipo locali commerciali, le rendite 1992 sopravvalutano gli stessi e di molto rispetto ai valori di mercato odierni, si capisce che più che parlare di imposte, si dovrebbe parlare di ESTORSIONE. Pagare l’uno per mille di imu l’anno, su un locale valutato in catasto 200.000 € che sul mercato vale forse se si è fortunati 40/50 mila €, significa avere una rendita negativa di 2.000 euro l’anno. Provi a pensare cosa ne pensa lo sfortunato proprietario, magari pensionato, che avendo la disgrazia di possedere un tale immobile deve corrispondere 2000 € l’anno di Imu, di quel signore senza il loden. La Mafia, diventa al confronto, non dico una regina, ma certamente una nobildonna.

    • Se avessimo le palle certi locali commerciali i proprietari dovrebbero farli saltare in aria…
      https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  3. Amato: un’anguilla della politica che non ci ha pensato un minuto a rinnegare il suo mentore Craxi. Quanto a Monti è l’esempio vivente del detto “chi sa fare fa, chi non sa fare insegna”: ne abbiamo visto il risultato quando il “professore” si è messo a fare. E dio ci scampi dai bocconiani ancora in circolazione (Boeri et similia). L’Italia poteva cambiarla solo Berlusconi. Non ci è riuscito, e non certo per colpa sua.

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