“Purtroppo poco fa ho dovuto dare una notizia negativa, perché nonostante il lavoro profuso, abbiamo provato a fare la proposta migliore possibile alla proprietà, ma la proprietà ci ha comunicato che la proposta è stata respinta. Ci è stato detto un no irrevocabile, sono molto amareggiato. Ci sembra che questo no fosse stato già deciso. Ci hanno detto che secondo loro c’erano aspetti giuridici fragili nella nostra proposta, noi abbiamo detto che non era così. Io non sono soddisfatto, non sono contento e sono un po’ irritato”. Lo ha detto ieri sera il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenendo in studio alla trasmissione In Onda su La7 per fare il punto sul vertice fallito per l’acquisizione dell’immobile di Spin Time.
Il Sindaco dice che è “irritato” perché, dopo che per 13 anni le è stato sottratto l’immobile, la proprietà ha deciso di non venderlo al Comune di Roma, che lo avrebbe utilizzato per legalizzare una vergognosa occupazione abusiva.
Irritato deve essere chi da 13 anni ha la proprietà ma non il possesso dell’immobile.
Irritato deve essere ogni contribuente italiano, costretto a pagare 21 milioni di euro una tantum e 207 mila al mese come risarcimento per il mancato sgombero.
Irritato deve essere ogni cittadino romano in civile attesa di una casa pubblica, che stava per essere sbeffeggiato da un’amministrazione comunale che avrebbe privilegiato i prepotenti.
Irritato deve essere chiunque abbia un’attività di qualsiasi tipo, costretto a combattere con tasse, autorizzazioni, vincoli e controlli, mentre agli occupanti abusivi di Spin Time era concesso di gestire ristoranti e discoteche senza alcuna regola.
Il Comune faccia finalmente il suo dovere. Trovi una sistemazione a chi è in difficoltà e lasci che la refurtiva (così ci capiamo) sia restituita ai legittimi proprietari.
Giorgio Spaziani Testa, 7 agosto 2026
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