La storia è questa, e l’abbiamo anticipata durante la Zuppa di Porro di stamattina. È un errore pensare che la vittoria dell’Afd in Germania, i sondaggi di Le Pen in Francia o la crescita di Vannacci in Italia siano dovuti al “fascismo” o all’onda nera: i motivi vanno cercati altrove, soprattutto nelle politiche woke, green e immigrazioniste delle élite che hanno governato l’Europa negli ultimi decenni. Ecco perché non sorprende che anche in Spagna, il regno di Pedro Sanchez, cocco di Elly Schlein, ultimo baluardo del socialismo buonista europeo, tiri un’aria molto simile a quella che si respira altrove in Ue.
Lo dice l’ultimo sondaggio realizzato da 40dB per Cadena Ser ed El País tra il 31 agosto e il 2 settembre. Si tratta di uno studio importante perché arriva a un mese dall’invasione di Ceuta e dalle successive polemiche, soprattutto alla luce del fatto che – benché ormai non lo scriva più nessuno – nell’exclave sono ancora numerosi gli immigrati rimasti sul territorio spagnolo. Se in Spagna si tenessero oggi le elezioni, infatti, il Partito Popolare e Vox messi insieme incasserebbero il 50,2% dei voti (rispetto al 45,5% del 2023), contro il 33,3% del Psoe alleato alla piattaforma progressista di Sumar. Perché è un dato clamoroso? Perché per la prima volta la destra spagnola supera la soglia che consegnerebbe la maggioranza assoluta dei voti. A crescere sono il Partito Popolare, che guadagna lo 0,4% e sale al 32,4% dei voti, e ovviamente Vox, che con un +0,6% arriva ora al 17,8% (la destra alleata di Meloni è l’unico partito spagnolo che ha incrementato il suo gradimento rispetto alle ultime elezioni). Calano invece sia il Psoe di Sanchez (27,6%) sia le forze della sinistra, con Sumar al 5,7% e Podemos al 2,8%. Per battere le destre, Sanchez dovrebbe tentare un campo larghissimo, dal Psoe a Podemos, e al momento non è detto che basti.
Va aggiunto anche che la raccolta dei dati da parte di 40dB si è conclusa prima della diffusione di un rapporto di polizia secondo cui agenti marocchini sarebbero stati coinvolti nell’invasione di massa, ipotesi che contraddice la versione ufficiale fornita dal governo di Sanchez (sempre attento a difendere Rabat). Ma è precedente anche al dibattito al Congresso seguito all’intervento del premier socialista. È possibile, dunque, che il risultato nei prossimi giorni possa modificarsi ancora, sempre a vantaggio delle destre. Non a caso, un altro sondaggio rivela che, secondo gli elettori, Vox è considerato il partito più capace di gestire l’immigrazione grazie alle sue posizioni intransigenti contro gli accessi irregolari: il 27% degli elettori lo mette in cima, contro il 18% del Psoe e il 14% del Ppe. Se i popolari decideranno di allearsi stabilmente con Vox, insomma, al prossimo giro elettorale è probabile che San Pedro da Madrid sarà costretto a lasciare il potere.
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