Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha affrontato diversi temi con il suo consueto stile provocatorio. Ha iniziato discutendo della necessità di precisare l’orientamento sessuale: “Non c’è bisogno di precisare. Perché precisi che sei eterosessuale? Non è necessario dire che io proverei schifo. Non devi precisare come se fosse una vergogna”. Cruciani ha poi toccato la questione della famiglia del Bosco e delle decisioni dei tribunali sui minori: “Mi è venuta un’idea che posso tranquillamente girare agli assistenti sociali e ai vari tribunali dei minori. Perché non portiamo via a questo punto i bambini alle famiglie dei fascisti? […] Perché non portiamo via i bambini alle famiglie che sono coppie scambiste? Possono diventare dei pervertiti, possono diventare dei malati.”
Passando alla legge sul consenso, Cruciani ha affermato che questa ha avuto un effetto inaspettato: “C’è stato un grande aumento di consumo di mign****. Negli ultimi tempi, gli italiani si dirigono repentini e rapidi verso le putt***.” Ha spiegato che questo avviene perché “io devo avere paura ad andare con una donna perché può denunciarti” allora “vado con una mignotta dove c’è un patto chiaro”.
Cruciani ha poi espresso un messaggio di supporto verso un ginecologo di Torino assolto dopo tre anni di indagine per presunta violenza sessuale: “Voglio mandare un grande abbraccio a un ginecologo che è stato assolto oggi dopo tre anni di indagine. Tre anni di indagine per poi essere assolto”.
Infine, il conduttore ha commentato una sentenza di assoluzione per un 25enne del Gambia “assolto dopo avere staccato una falange a una poliziotta. L’assoluzione a mio parere è una vergogna. Assolto per incapacità di intendere e di volere”.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


