Accogliamo con soddisfazione la decisione del tribunale del Riesame di confermare la custodia in carcere per i giovani tedeschi arrestati con l’accusa di aver preso parte a un attacco ai cantieri Tav in Val di Susa lo scorso 25 luglio. Un pronunciamento che conferma la gravità del quadro accusatorio di un’indagine in cui si procede, complessivamente, per devastazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a operatore delle forze dell’ordine in servizio.
Un quadro che tutti hanno potuto vedere, purtroppo, dalle immagini choc comparse sui media che hanno mostrato le azioni para-terroristiche di soggetti chiaramente organizzati e, addirittura, accorsi da diversi paesi – non a caso i due arrestati in questione sono tedeschi.
Questo è un dato significativo che conferma l’ampiezza e la pericolosità di un fenomeno ormai strutturato e caratterizzato dai collegamenti fra gruppi tutti appartenenti a un’area ispirata da chiare finalità eversive. Ancor di più, dunque, attendiamo fiduciosi che le indagini portino ad identificare e rintracciare gli altri responsabili di quelle azioni criminali di cui, come sempre, hanno fatto le spese la comunità e soprattutto il personale in divisa. Vogliamo che i delinquenti che agiscono in spregio delle leggi paghino severamente e che lo Stato predisponga ogni misura in termini legislativi e di regole di ingaggio per rispondere adeguatamente a certi scempi.
Ecco perché ci auguriamo che possa divenire realtà la nostra proposta di legge sul terrorismo di piazza che Fsp Polizia porta avanti dal lontano 2015. I poliziotti sono stufi di fare da bersagli e attendono un segnale forte e serio dalla politica, è ora di cambiare le cose.
Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato
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