“Che bella combriccola” cit. Gaia Tortora. Guardateli bene in faccia perché questi sono quelli che ci fanno la morale un giorno si e l’altro pure. Ieri mattina a Montecitorio è arrivato il via libera all’istituzione di una Giornata nazionale in memoria di Enzo Tortora e di tutte le vittime di errori giudiziari. Un momento solenne per ricordare una delle pagine più buie della nostra giustizia e chi ha pagato ingiustamente sulla propria pelle. Ebbene, di fronte a tutto questo, PD, M5S e AVS hanno scelto l’astensione.
Un voto che la dice lunga sulle vere priorità di queste forze politiche. È evidente: si tratta della cambiale da pagare all’Associazione Nazionale Magistrati, un tributo silenzioso dopo le posizioni assunte sui vari referendum sulla riforma dell’ordinamento giudiziario e sulla separazione delle carriere.
Voltarsi dall’altra parte su un tema che tocca i diritti fondamentali e le garanzie costituzionali per non irritare le correnti della magistratura è una sudditanza politica e psicologica imbarazzante. Calpesta la memoria di chi, come Tortora, è stato distrutto da un sistema che non ha saputo ammettere i propri errori, e dimostra una sottomissione totale alle logiche corporative.
La politica dovrebbe difendere i cittadini dagli abusi, non tremare davanti alle toghe. Davvero non so come facciano a non provare vergogna.
Massimo Micheli, 5 agosto 2026
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