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Tassa sui sacchetti, l’ultima genialata

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1 “La tassa sui sacchetti è l’ultima genialata”

La “tassa sul macinato” fu imposta dal Regno d’Italia, dal mitico Quintino Sella (di lui sono rimaste solo la scrivania e un’eccellente Banca di famiglia) per risanare le finanze pubbliche. Nobile il fine, odiosa la scelta del grano (il pane dei poveri) come mezzo.

Oggi tutte le tasse sono diventate odiose, specie per come vengono utilizzate.

Ecco allora l’ultima genialata (dei soliti noti): non so come chiamarla, vada per “tassa sulla pula”. In questo caso però la condivido, per il suo valore educativo.

Chi consuma osceni prodotti globalizzati (costano poco, valgono nulla, in UK il 40% va direttamente nell’immondizia, previo un più o meno lungo passaggio in frigorifero) è giusto che, almeno per trasportarli, utilizzi contenitori biodegradabili, pagandoli il giusto.

Una genialata.

2 “Aiutiamo i radicali a raccogliere le firme”

Mi sfugge perché colpevolizzare i funzionari del Viminale che si limitano ad applicare la legge.

Poiché pare che Emma Bonino goda di tanta stima nel Paese, almeno fra i colti, possibile che non ci siano 400 colti per ogni collegio elettorale che vadano a firmare per un tale personaggio?

Colti, sveglia, datevi da fare.

3 “Tutte al Polo Nord le trivelle per estrarre idrocarburi”

Quando le élite salottiere la smetteranno di fingere che il ceo capitalism sia compatibile con le regole di Parigi?

Le leggi di mercato sono banali perché serie, più consumi, più hai bisogno di energia.

Lo “stile di vita” del ceo capitalism è un’idrovora, affamata di energia (mandare un giovane a Londra facendogli credere che 19 € sia un prezzo di mercato e non il risultato di una serie di osceni intrallazzi, è una follia diseducativa).

Tu consumatore che sei al centro del mondo, spendi poco, attenzione in assoluto, perché rispetto alle schifezze che ricevi, tu non te ne accorgi ma compri spazzatura a caro prezzo.

Non ti hanno spiegato che l’energia e il suolo per produrre qualità o schifezze è la stessa?

A due anni da Parigi, gli esperti ci dicono che fra due anni ci sarà una penuria drammatica di idrocarburi (sole e vento sono due eunuchi, nelle proiezioni nessuno li prende neppure più in considerazione), il prezzo schizzerà oltre i 100 $ al barile.

I tre Grandi (Cina, America, Russia) stanno investendo sull’estrazione di idrocarburi al Polo Nord alla faccia dei trattati di Parigi.

E il padrone di casa, Macron? Tace.

4 “Patto Erdogan-Imam: in Turchia le bimbe di 9 anni possono sposarsi”

Come possono guardarsi allo specchio Merkel, Macron, Gentiloni, Rajoy e soci di aver affidato, oltre tutto a caro prezzo, le chiavi dei nostri confini con il Medio Oriente ad una organizzazione pedofilo-religiosa?

Riccardo Ruggeri, 4 Gennaio 2018