L’inchiesta sulla corruzione in Ucraina arriva fino ai vertici dell’Ufficio presidenziale. Gli uomini del Nabu, l’Ufficio nazionale anticorruzione, hanno perquisito le abitazioni di Iryna Mudra, vice capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, e del parlamentare Vadym Stolar.
Secondo quanto riferito dal Kyiv Independent, gli investigatori sono impegnati in una “operazione speciale” finalizzata a smascherare una presunta organizzazione criminale. Il gruppo sarebbe guidato da un parlamentare in carica e da un ex deputato e, stando alle informazioni diffuse, coinvolgerebbe anche alcuni alti funzionari dell’Ufficio del presidente. Non sono stati ancora resi noti nel dettaglio né i reati ipotizzati né il ruolo attribuito alle singole persone interessate dalle perquisizioni.
La prima conseguenza politica dell’operazione è arrivata poche ore dopo. Zelensky ha firmato un decreto con cui ha rimosso la Mudra dall’incarico di vice capo dell’Ufficio presidenziale. La decisione è stata riportata dall’emittente pubblica Suspilne. Da parte della presidenza, almeno per il momento, non sono arrivate ulteriori spiegazioni sul provvedimento o sui contenuti dell’inchiesta.
L’altro nome coinvolto nell’operazione è quello di Vadym Stolar. Il deputato aveva rappresentato in Parlamento la Piattaforma di Opposizione per la Vita, formazione considerata filorussa e messa al bando dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022. Stolar fa attualmente parte di Restaurazione dell’Ucraina, gruppo parlamentare nato da una costola della precedente forza politica.
L’indagine riporta in primo piano il tema della corruzione nelle istituzioni ucraine e, in particolare, i rapporti tra alcuni esponenti politici e gli ambienti dell’Ufficio presidenziale. L’operazione condotta dal Nabu, infatti, arriva dopo una serie di accertamenti che negli ultimi mesi hanno riguardato anche parlamentari appartenenti alla maggioranza di Zelensky.
Nel dicembre scorso l’Ufficio anticorruzione aveva accusato cinque deputati di “Servitore del Popolo”, il partito del presidente, di avere ricevuto denaro in cambio di voti parlamentari. Nello stesso mese erano state perquisite anche le abitazioni di un collaboratore di David Arakhamia, capo della fazione presidenziale alla Verkhovna Rada
Secondo quanto riferito ad aprile al Kyiv Independent da una fonte delle forze dell’ordine, gli accertamenti avevano interessato proprio uno degli assistenti di Arakhamia. A luglio Ukrainska Pravda aveva poi riferito che il Nabu aveva ottenuto un’ordinanza del tribunale per prelevare campioni biologici dal collaboratore nell’ambito del procedimento relativo ai presunti pagamenti in contanti destinati ad alcuni parlamentari.
Leggi anche:
La nuova operazione si sviluppa mentre Zelensky procede anche alla riorganizzazione di due ministeri centrali per la conduzione della guerra. La Verkhovna Rada ha approvato la nomina di Yevhen Khmara alla guida della Difesa e quella di Andrii Sybiha agli Esteri. Entrambi erano stati formalmente proposti dal presidente il giorno precedente.
Khmara prende il posto di Mykhailo Fedorov, rimosso a metà luglio dopo avere guidato il ministero della Difesa con un forte orientamento verso la tecnologia, la digitalizzazione e lo sviluppo della produzione nazionale di droni. Il suo allontanamento aveva provocato proteste a Kiev e in altre città, dove alcuni manifestanti ne avevano chiesto il ritorno al governo. Fedorov, figura molto popolare nel Paese ed ex ministro della Trasformazione digitale, ha inoltre chiesto che vengano create le condizioni necessarie per lo svolgimento delle elezioni nonostante l’invasione russa, con l’obiettivo dichiarato di “ripristinare un pieno processo democratico”.
Il nuovo ministro della Difesa proviene invece dai servizi di sicurezza ucraini. Khmara ha il grado di maggior generale, è un veterano delle operazioni speciali e in passato ha comandato il Centro “Alpha” dell’Sbu, struttura alla quale viene attribuito un ruolo centrale nella campagna di attacchi con droni a lungo raggio contro obiettivi in territorio russo. Nel 2022 aveva inoltre guidato l’operazione per la liberazione dell’Isola dei Serpenti. Nel gennaio 2026 Zelensky lo aveva nominato capo ad interim dell’Sbu dopo le dimissioni di Vasyl Maliuk. A luglio gli aveva poi affidato temporaneamente il ministero della Difesa. Con il voto della Verkhovna Rada, la sua nomina è diventata definitiva.
Massimo Balsamo, 19 agosto 2026
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


