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Torna il Columbus Day: così Trump seppellisce la cancel culture

Il presidente rilancia la figura di Cristoforo Colombo, cancella la “Giornata dei Popoli Indigeni” voluta da Biden e difende le radici della civiltà occidentale

trump columbus day Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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L’accordo tra Hamas e Israele, ma non solo. Mentre è in corso l’attuazione della prima fase del piano per riportare finalmente la pace la Gaza, a Washington Donald Trump si prepara ad archiviare definitivamente l’era woke. Proprio nelle scorse ore, infatti, il presidente americano ha annunciato il rilancio del “Columbus day”, firmando alla Casa Bianca il provvedimento che ripristina la celebrazione negli Stati Uniti di Cristoforo Colombo.

Un netto cambio di direzione rispetto alla decisione del suo predecessore, Joe Biden, di proclamare, proprio in concomitanza con il Columbus day, la cosiddetta “Giornata dei Popoli Indigeni”, con l’obiettivo di assecondare le forti spinte wokiste provenienti da quella parte più radicale del suo elettorato che avrebbe voluto cancellare per sempre il nome di Cristoforo Colombo dalla storia degli Stati Uniti d’America. Nell’ottobre 2021, infatti, proprio agli albori della sua esperienza presidenziale alla Casa Bianca, Joe Biden decise di cedere il passo dinanzi alle pressanti richieste degli attivisti woke e dichiarare una nuova festa federale che celebrasse i nativi, in netta contrapposizione con il Columbus day.

La recente decisione di Donald Trump, che dovrebbe prevedere, tra l’altro, anche una ristrutturazione delle statue di Colombo danneggiate nel 2020, dopo l’esplosione delle proteste seguite alla morte di George Floyd, funge invece da perfetto contraltare ideologico rispetto a quella assunta a suo tempo dai dem americani, e avrà il merito di scrivere la parola fine su quell’assurda stagione intrisa di dilagante stupidità che sarà consegnata alla storia con il nome di “cancel culture”.

Non solo. Perché, oltre ad abbattere la perversa ideologia di chi avrebbe tanto voluto abbattere la storia, la convinta riscoperta, da parte di The Donald, dell’eroe americano per eccellenza contribuisce a rafforzare ulteriormente le già di per sè ottime relazioni italo-americane. Emblematiche risultano, a tal proposito, le dichiarazioni diffuse nelle scorse ore dalla Casa Bianca, che in una nota sottolinea l’intenzione dell’amministrazione americana di voler riconoscere, con tale decisione, anche l’importante contributo offerto agli Stati Uniti dalla comunità italo-americana. “Amiamo gli italiani”, ha esordito, non a caso, Donald Trump in apertura della riunione di governo fissata proprio per decretare il ripristino della festa in onore di Cristoforo Colombo.

In nome del navigatore genovese, e in risposta a quei movimenti fondati sulla stupida pretesa di cancellare la storia, principalmente proprio attraverso la vandalizzazione del ricordo di Cristoforo Colombo, Donald Trump rilancia dunque l’importanza strategica delle relazioni italo-americane, confermando ancora una volta le profonde affinità tra Washington e Roma e il ruolo privilegiato interpretato dal governo italiano, oggi attore cruciale anche in seno ai rapporti tra Usa e Ue.

Salvatore Di Bartolo, 13 ottobre 2025

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