Cronaca

“Tornati in Marocco quasi tutti i migranti”. Ma le strade di Ceuta dicono altro

Il governo di Sanchez rivendica che la situazione sta tornando sotto controllo. Ma i residenti non ci stanno

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Il governo spagnolo sostiene che la fase più acuta dell’emergenza migratoria a Ceuta sia ormai alle spalle. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha infatti dichiarato che “la pratica totalità” dei cittadini marocchini entrati nell’enclave è già rientrata in Marocco, aggiungendo che l’integrità dello spazio Schengen sarebbe pienamente garantita perché da Ceuta e Melilla non è possibile raggiungere la penisola iberica senza superare controlli di polizia.

Ma proprio da Ceuta arriva una ricostruzione ben diversa. Come riferisce El Faro de Ceuta, le strade della città continuano a essere occupate da migliaia di migranti che vagano senza una sistemazione stabile, mentre proseguono gli interventi di Polizia, Guardia Civil ed esercito per gestire una situazione ancora molto tesa. Secondo il quotidiano locale, il quadro descritto dal ministro non coinciderebbe con quanto è possibile osservare quotidianamente nell’enclave.

A mettere in discussione la versione del governo non sono soltanto i media locali. La deputata del MDyC Fatima Hamed ha contestato pubblicamente le dichiarazioni di Albares, sostenendo che la realtà vissuta nei quartieri della città sia diversa. Ancora più significativa è la presa di posizione del deputato socialista ceutí Melchor León, che ha criticato i dati diffusi dall’esecutivo parlando di numeri che «non concorrono con la realtà» e ringraziando, al tempo stesso, le istituzioni locali per l’unità mostrata nella gestione della crisi.

La discrepanza tra la comunicazione ufficiale di Madrid e quanto viene raccontato da Ceuta è al centro anche dell’analisi pubblicata da Il Giornale, che evidenzia come le rassicurazioni del governo Sánchez siano state smentite proprio da esponenti politici della città autonoma, compresi rappresentanti del Partito socialista. Il quotidiano sottolinea inoltre che, sebbene migliaia di persone abbiano effettivamente fatto ritorno in Marocco, nell’enclave rimane ancora un numero consistente di migranti, circostanza che alimenta dubbi sull’effettiva portata dei rimpatri annunciati dal governo spagnolo.

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