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Tra libertà e comunismo c’è incompatibilità assoluta

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Per gentile concessione dell’autore, un estratto da “Croce ed Einaudi. Teoria e pratica sul liberalismo”, libro di Giancristiano Desiderio, uscito da poco per Rubbettino. Per una settimana, tutte le sere, sul nostro sito troverete un’anticipazione, un piccolo boccone del libro appena uscito. Ecco la terza puntata.

La risposta di Einaudi è chiarissima: tra liberalismo e comunismo vi è «incompatibilità assoluta» perché là dove c’è una sola volontà – lo Stato, il Partito, il Capo – che impone il suo volere, lì non c’è libertà e perfino la stessa libertà del pensiero è negata se il pensiero non è esprimibile perché avverso all’unica volontà valida. Quindi la libertà vive per forza di cose quando c’è una certa dose di liberismo, anche se – specifica Einaudi – ciò non significa porre un’unità tra il liberalismo e uno dei tre “significati tecnici” prima illustrati.

In altre parole, il comunismo nega proprio quella pluralità che abbiamo visto essere indispensabile all’esistenza della libertà. Il liberismo storico, dunque – dice Einaudi affratellandosi con lo storicismo di Croce –, mostra non solo che vi è incompatibilità tra liberalismo e comunismo ma che è la stessa libertà a creare l’economia che le serve per vivere e, quindi, Einaudi sfugge all’eventuale critica di Croce di far dipendere in tal modo la vita libera e spirituale dall’economia. Era, questa, una conclusione che anche Croce poteva accettare. E, tuttavia, la discussione sarebbe continuata andando ancora più in profondità.

Giancristiano Desiderio, Croce ed Einaudi (Rubbettino 2020)

(3. segue)

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26 Commenti
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Sal
Sal
12 Febbraio 2020 18:21

Davide V8

Carissimo, certe volte penso che i nostri mondi siano davvero inconciliabili. Devo confessare che un mondo come lo immagini tu, in cui sia soltanto l’interesse personale e individuale a contare mi angoscia alquanto.

Gli uomini hanno inventato le istituzioni per proteggersi fondamentalmente da se stessi, ma da come ne parli tu sembra che il diritto costituzionale sia sceso da un altro pianeta per opprimere l’individuo.

“Un comunismo della mente” (sparso un po’ ovunque nel mondo) avrebbe generato tutto il male soltanto per l’interesse che avrebbe nel controllo della libertà individuale di ciascuno.

La cosa sospetta è che ci si sente oppressi soltanto nell’esercizio dei propri doveri mentre al contrario si pretendono diritti illimitati addirittura anche nei confronti del sistema giudiziario di cui (secondo una certa propaganda) si è sempre vittime innocenti.

Quello che mi colpisce di più leggendo i tanti post è l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni (gli uomini che le rappresentano vengono massacrati) e la totale assenza del più elementare senso dello Stato.

E la cosa sconcertante è che tutto questo rifiuto delle istituzioni proviene proprio da un elettorato di destra.

Riccardo
Riccardo
12 Febbraio 2020 16:13

È questo argomentare puntuale , analitico e comparato , il distillato ragionevole e testimoniato di precipitato essenziale di veritas , sapienza storica delle evidenze , registrazione delle concause .  Pur tuttavia , al netto della laboriosità intellettuale , etica comportamentale necessaria a comunicare la doverosa osservanza del reale , pare , e vorrei essere smentito , che la graffiante incisione del frame nello spaccato concausale , non approdi in ultima analisi a quell’effetto che si dovrebbe , a quel sommovimento numerico di popolo che possa “ fare” cogenza immediata ed efficace , cotanto d’agire con dovizia del caso , ossia impugnare forconi e speditamente dirigersi a “pulire le stalle “ dal fetore oppressivo della tirannide .  Ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta , in ogni dove pullula la presenza oppressiva da deep state , ogni pensare ed agire porta con sé il gravame aggiunto di imposizione equivalente . Ancor più triste l’inconsapevolezza diffusa da distrazione di massa contagiata e vinta . L’ abitudine morale e civile alla tendenziale virtù della democrazia , con tanto di valore al suffragio universale , non tragga in inganno le anime belle del moderatismo mondo ;  non illudiamoci QUI SIAMO IN GUERRA ed esperienza dovrebbe indurre a convincersi che questa feccia sistemica non abbozza a far prigionieri . Mai !   Provate voi a fare i Craxi , Berlusconi… Leggi il resto »

Sal
Sal
12 Febbraio 2020 9:20

C’è il comunismo virus!

lucia
lucia
12 Febbraio 2020 8:15

Basta cambiare blog :cambiano i suonatori ma la musica è la stessa

Sal
Sal
12 Febbraio 2020 6:34

Siete ossessionati dal comunismo che, per puro interesse personale, vedete ovunque vi sentiate minacciati nei vostri egoismi meschini.

Ormai tutto è comunismo: dall’istruzione pubblica alle tasse alla magistratura all’ambientalismo al coronavirus.

Ridicoli.

Davide V8
Davide V8
12 Febbraio 2020 1:16

Pluralità. Questa è la parola chiave.

Da notare come tutti i “sapienti” considerino questo concetto, cioè con totale avversione e rifiuto.

Anche in campo (pseudo) scientifico, con una visione epistemologica agghiacciante.

Sono comunisti nel midollo, in sostanza. O del tutto illiberali, se vogliamo essere generosi.

Albert Nextein
Albert Nextein
11 Febbraio 2020 23:07

O li stermini , o ti sterminano.

Elisabetta
Elisabetta
11 Febbraio 2020 22:49

Conosco anche la risposta di Croce, ma vedrò di trovarlo in livìbraìeria per capire il valore aggiunto che ne ha dato Desiderio.