La crisi nello Stretto di Hormuz entra in una fase sempre più critica e le sue conseguenze iniziano a riflettersi sull’economia globale e sugli equilibri geopolitici. Secondo gli aggiornamenti della copertura in tempo reale della BBC, la tensione tra Iran, Stati Uniti e Israele continua a produrre effetti concreti soprattutto sul traffico marittimo, con ripercussioni dirette sull’energia e sul commercio internazionale. Intanto però Trump annuncia un nuovo colpo di scena: la tregua di 10 giorni tra Libano e Israele, tregua che non aveva seguito immediatamente quella conclusa tra Iran e Stati Uniti.
A darne conferma è stato Benjamin Netanyahu ai ministri del gabinetto di sicurezza. Il premier israeliano ha accettato su richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Quando il più grande amico di Israele, il presidente Trump, agisce al nostro fianco in stretta coordinazione, Israele coopera con lui”, avrebbe detto Netanyahu secondo quanto riportato da Ynet. Il cessate il fuoco inizierà questa sera alle 23, ma Tel Aviv lascerà l’Idf nelle posizioni strategiche conquistate attualmente sul campo. Secondo quanto scrivono i quotidiani israeliani, i ministri avrebbero mugugnato per aver appreso della tregua dal post di Trump anziché durante una riunione con un voto formale del gabinetto.
“Inviterò il Primo Ministro di Israele, Bibi Netanyahu, e il Presidente del Libano, Joseph Aoun, alla Casa Bianca per i primi colloqui significativi tra Israele e Libano dal 1983″, ha scritto il presidente Trump su Truth, aggiungendo che “entrambe le parti desiderano la pace, e credo che ciò accadrà, e in fretta!”. Un funzionario israeliano alla CNN ha riferito che i termini del cessate il fuoco saranno simili a quelli siglati nel novembre 2024: le Idf non si ritireranno dai punti strategici e continueranno a operare contro Hezbollah in caso di attacchi alle truppe israeliane nel Libano meridionale.
Immediati, anche se cauti, i commenti dei leader mondiali. “Accogliamo con grande favore l’annuncio di un prossimo e imminente cessate il fuoco tra Israele e Libano propiziato dal Governo americano. Sosteniamo con convinzione questo cruciale passo in avanti per la stabilità di tutto il Medioriente, al quale abbiamo contribuito con la missione a Beirut di lunedì scorso, mantenendo un contatto costante con il presidente Aoun e il ministro degli Esteri israeliano Saar”, ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Il cessate il fuoco in Libano è cruciale per risolvere positivamente il negoziato sull’Iran e portare rapidamente la pace in tutta la regione”. Sulla stessa linea anche Giorgia Meloni: “L’annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele è un’eccellente notizia e mi congratulo con i Governi libanese e israeliano per aver raggiunto questo importante risultato grazie alla mediazione degli Stati Uniti. È ora fondamentale che il cessate il fuoco sia pienamente rispettato. Hezbollah, che ha la responsabilità di aver dato il via a questo conflitto, deve cessare ogni azione contro Israele e rispettare le decisioni assunte dal Governo libanese”.
La tregua tra i due paesi è ovviamente un passo in avanti, anche nell’ottica di una conclusione del conflitto nella regione “entro aprile” come promesso da Trump. Ne va anche dell’economia mondiale. Lo Stretto di Hormuz rappresenta infatti uno snodo fondamentale per il trasporto di petrolio e gas: in condizioni normali vi transita circa un quinto del petrolio mondiale. Oggi, però, il traffico è drasticamente ridotto, con petroliere ferme o costrette a deviare le rotte, mentre molte compagnie evitano l’area per motivi di sicurezza.
Secondo quanto riportato, Teheran ha intensificato le minacce contro le navi commerciali e ha già colpito diversi mercantili, contribuendo a creare un clima di forte instabilità. Gli attacchi e il rischio di mine navali hanno reso l’area una delle più pericolose al mondo per il trasporto marittimo, spingendo gli operatori a sospendere le attività o a cercare percorsi alternativi, con costi molto più elevati.
Articolo in aggiornamento
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


