Tutta la prostata di Briatore minuto per minuto

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Illustri direttori, gentili caporedattori, illuminati commentatori, combattivi estensori di cronache: chi vi scrive non ha alcun titolo né per tenere né – meno che mai – per dare lezioni: non sono neanche iscritto all’ordine dei giornalisti. Mi limito a esprimere opinioni e a contribuire alla circolazione di idee, come posso, fin tanto che quelle opinioni e quelle idee incontreranno un minimo di attenzione e di domanda nel mercato. Tutto qui, senza pretese.

Tuttavia, permettetemi di lasciare a verbale un’impressione: mi pare che il vostro incessante lavorio di dita (auspicabilmente guantate) per controllare la prostata di Flavio Briatore, ormai da una settimana e più volte al giorno, a orari fissi, sia uno sforzo un tantino eccessivo, a meno che non abbiate già deciso di trasformare le testate (ex) maggiori del nostro paese in uno scombiccherato archivio di referti andrologici.

Prima, avete raccontato che il signor B. era in fin di vita, in condizioni gravissime. Poi, senza fare un plissé, lo avete intervistato, quindi gli avete parlato al telefono: esercizio improbabile per un paziente intubato. Quindi, lo avete perculato (perdonate l’oxfordismo) per aver chiamato in causa una prostatite, a vostro avviso una maldestra operazione di cover-up per tentare di mettere in secondo piano la sua positività al Coronavirus. Da quel momento, avete sguainato il vostro dito guantato per un’incessante e indefessa opera di palpazione, della quale ci avete dato conto in tempo reale. Per il momento – ma immagino che presto si porrà rimedio – è mancata la diretta in streaming.

Scusate se mi prendo la libertà di importunarvi: ma siete proprio sicuri che questo genere di “informazione” valga l’euro e trenta o l’euro e cinquanta che ogni giorno un cittadino dovrebbe sborsare per acquistare una copia del vostro riverito giornale in edicola? Vi capita di domandarvi se ci sia una qualche relazione tra il crollo delle copie vendute e le paginate che dedicate a questo genere di “informazione”?

Cordialità, e perdonatemi ancora se ho interrotto la palpazione.

Daniele Capezzone, 31 agosto 2020


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9 Commenti

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  1. Due giorni dopo il ricovero, il politico intubato in gravissime condizioni ha lasciato il San Raffaele con le sue gambe facendo pure battute di spirito. Cio può significare due cose
    Briatore non era malato di Covid, perciò un asintomatico non e un malato, oppure
    Il Covid è una cagata che guarisce in 2 giorni, nel 99,99% dei casi
    COMUNQUE UN AUTOGOL DEI BUGIARDI DI REGIME
    È per questo che Briatore e il Billionaire sono spariti dalle prime pagine..

  2. Egr. Dott. Porro
    Il sig.Capezzone, ha fatto un’ analisi perfetta
    di come ,vigliaccamente viene trattato il Sig.
    Briatore. A nessuno dei giornalisti interessa
    veramente come stia Briatore, penso siano arrivati al colmo della codardia, si sentono solo coraggiosi di
    attaccare una persona che non puo’ difendersi.
    ..

  3. Infatti, proprio quello è il livello della stampa italiana: chiacchiere, pettegolezzi, insulti, etc. Questo, tutto sommato, è il meno. Il peggio è ascoltare interviste in cui il giornalista impone all’intervistato le proprie opinioni. Alcuni di questi fanno accapponare la pelle.

  4. Viviamo in un mondo strano dove alla gente interessa di più la fantasia che la realtà. Quanto al Billionaire più che una discoteca lo definirei “il tempio dell’imbecillità”.

  5. Non ne facciamo un problema politico. Il problema è che un Signore che risponde al nome di Briatore (ma poteva trattarsi di un pizzaiolo sotto casa) ha nascosto il Covid. Ha negato, insistendo per tenere aperto il suo locale quando già il 12 agosto c’erano dipendenti con la febbre (lo hanno riferito gli stessi dipendenti ai medici ed ai giornali). Il risultato: decine di infetti ed il suo barman di 58 anni intubato, in rianimazione. Ma che bravo! Che si chiami Briatore o Rossi o Pinco Pallino poco importa. Pur sapendo che alcuni dipendenti avevano la febbre ha continuato a tenere aperto il locale. Andrebbe denunciato cosi come è successo x i responsabili delle RSA che hanno fatto finta di niente oppure x quegli industriali bergamaschi che con i carri funebri x strada insistevano a tenere aperta la loro fabbrichetta (ci sono le telefonate registrate). Che vergogna! E, vorrei ricordare al simpatico Briatore che il Covid uccide soprattutto i non più giovanissimi dei quali anche lui, la Santanché ed io stessa facciamo parte

    • Molto bene! Si sono definiti armi di distrazionedi massa di massa, non sono altro che due stupidi soggetti che vengono ancora ascoltati e difesi da certi stolti!

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