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Tutte le balle sul Covid

La liturgia del terrore ha “somministrato” balle dall’inizio dell’epidemia: ecco quali

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Ieri era il giorno del super green pass, o meglio del lasciapassare. Ormai è di moda l’inglese e usiamo di solito la parola green pass, così come preferiamo usare fake news al posto di balle. Invece io vorrei usare l’italiano, quindi lasciapassare e balle, le balle che abbiamo detto in questo periodo e sulle quali ormai non si può discutere. Ve ne elenco alcune:

1. pensare che questo vaccino non serva, questa è sicuramente una balla;

2. ma è altrettanto una balla quell’idea per cui chi si vaccina non si può contagiare;

E poi ci sono tutte le altre:

3. affermare che siamo di fronte all’ondata dei non vaccinati;

4. non ammettere che ancora non si sa nulla della quarta dose;

5. insistere sul fatto che il Covid per i bambini sia pericoloso come per gli adulti.

C’è un’altra balla, però, che è incredibile e che mi innervosisce particolarmente: ovvero che gli italiani siano colpevoli di quello che sta accadendo. Ogni volta abbiamo dato la colpa al comportamento dei cittadini per l’aumento dei contagi: gli italiani sono finiti sotto accusa tra febbraio e marzo perché tornavano dalla settimana bianca; poi a marzo perché andavano al Sud; poi perché portavano il cane a spasso o perché andavano in discoteca. E ancora: la movida dei giovani a ottobre; tra luglio e agosto del 2021 era messo alla berlina chi andava a fare le vacanze all’estero; e infine sono finite nel mirino le manifestazioni dei no green pass.

Nicola Porro, dalla puntata di Quarta Repubblica del 6 dicembre 2021