Commenti all'articolo Tutte le bufale green dopo le alluvioni in Germania

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Maurizio Giuntoli
Maurizio Giuntoli
30 Luglio 2021 8:35

Una pulce in groppa ad un elefante fu presa da incontenibile libidine e si posizionò presso gli organi sessuali del pachiderma. Capitò che l’enorme animale mettesse un piede in fallo e cacciasse un barrito. Il minuscolo afinettaro, sicuro di averlo soddisfatto, emise allora un gigantesco urlo di soddisfazione :”Godi bestiaccia!!”. Il rapporto tra uomini e pianeta è più o meno questo. Crediamo di governarlo. Di esserne padroni. Il pianeta non lo sa, non sa chi siamo e che non riusciamo neanche di smaltire i nostri rifiuti. Sennò sai che risate.

Franco Battaglia
Franco Battaglia
28 Luglio 2021 18:46

Per Giuliano: perché ridurre le emissioni? Per governare il clima, no? Il quale è un fenomeno globale, no? Orbene, le emissioni globali del 2020 sono state il 60% IN PIU’ di quelle del 1990: https://ourworldindata.org/co2-emissions . Cosa faccia la UE è irrilevante per l’obiettivo che si intendeva raggiungere. Ed è anche stupido farlo, proprio perché irrilevante ai fini dell’obiettivo. Quanto alla delocalizzazione all’estero, qua solo per l’Italia: http://www.osservatorioanalitico.com/?p=9630.

Giuliano
Giuliano
27 Luglio 2021 12:22

Il professore continua a snocciolare dati a caso, senza citare le fonti.
Le emissioni di CO2 si sono ridotte del 24% nell’Unione Europea tra il 1990 ed il 2019, E NON SONO AUMENTATE, come si può verificare all’indirizzo:
https://ec.europa.eu/clima/policies/strategies/progress_it
Nello stesso periodo l’economia è cresciuta del 60%.
SI PREGA DI NON SPARARE DATI A CASO E DI CITARE LE FONTI!
I LETTORI NON MERITANO DI ESSERE TRATTATI COSI’

gianfranco benetti longhini
gianfranco benetti longhini
23 Luglio 2021 8:55

Per chi ha eseguito la laurea di ingenieria civile anni 60, gli fu insgnato che nelle progettazioni di opere, dovevano decidere se risparmiare, o progettare per preciptazioni ogni 100 anni, o per ogni 500 anni, con i più prudenti per 1000 anni. L’unico problema è che non si può sapere in anticipo quando avverranno, ma che ci colpiranno quando meno l’aspettiamo, e dove.
E tutto questione di costo del progetto, e decisione politica.
Pure con i terremoti, sappiamo che eistono, ma quando o dove è diffilile determinarlo, anche sapendo dove sono le zone più probabili.
Nel frattempo, tutti i politici trovano il modo per trarne beneficio.