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Tutte le bugie raccontate da quei gretini dei Verdi

Dunque, lamenta Bonelli, presidente dei Verdi – e se la prende con l’Ilva –  a Taranto, tra il 2002 e il 2015, sarebbero nati 600 bambini con malformazioni congenite. E allora? Intanto, se sono congenite, l’Ilva non c’entra. Poi, sono 600 bambini in 14 anni, diciamo 44 bimbi per anno. Ma in Italia nascono ogni anno 25mila bambini con malformazioni, cioè 44 ogni 100mila abitanti. Taranto ha 200mila abitanti, cosicché si sarebbero attesi non 44 ma 88 bambini l’anno; cioè non 600 ma 1200 bambini negli anni 2002-2015. Vuoi vedere che l’Ilva ha dimezzato le nascite con malformazioni?

Certo che no, ma questa è la logica di Bonelli. Questa è la logica dei Verdi. Sono degli squallidi avvoltoi, pronti a trarre profitto dalle disgrazie umane. Per di più ignoranti come capre, per dirla alla Sgarbi. Zero in aritmetica. Bugiardi come pinocchi, mi verrebbe da dire, se non fosse che a me Pinocchio fa simpatia.

Bonelli è quello che, quando fu invitato da Santoro nel 2011 ai tempi del referendum sul nucleare, ebbe la faccia di bronzo di affermare che dopo Chernobyl vi furono, nei 25 anni successivi, 6mila morti per tumore alla tiroide nell’area di Ucraina, Russia e Bielorussia attorno alla centrale. Era un’area comprendente 6 milioni di persone, ma i morti per tumore alla tiroide registrati durante quegli anni furono non 6mila, ma 15. Tanti quanti se ne registrano in 25 anni in qualunque altra parte del mondo con simile quantità di popolazione.

Bonelli è talmente genio, ma talmente genio, da credere che le sue panzane restino in vita illese, ed egli resti impunito. Orpo, se è stato punito: alle ultime elezioni nessuno ha votato i Verdi. O meglio, li hanno votati i Bonelli e i suoi quattro amici Gretini, che si contano sulla punta delle dita, posto che non hanno portato nessun parlamentare in EU. Debàcle totale.

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37 Commenti

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  1. Signor Battaglia lei di statistica non ne sa nulla e tanto meno di epidemiologia , quello che scrive è molto grave, non si fanno giochini sulla salute della gente. Si vergogni! Per incominciare legga su Prevenzione e Epidemiologia: ILVA per saperne di più.
    In consiglio d’amico: si dia alla cronaca nera

  2. Vorrei però perorare la causa del buon Bonelli, perchè, tutto sommato, la colpa non è solo sua.
    Da buon adepto della setta, in cuor suo, ritiene la sua causa sacra e giusta.
    Chiunque è libero di dire la sua opinione, è un principio democratico fondamentale, ma la diffusione e la verifica dei dati è a carico dei giornalisti, i quali, prima di riportare e divulgare acriticamente qualsiasi notizia dovrebbero fare come Battaglia e verificare la bontà di ciò che viene pubblicato.
    E’ inutile lamentarsi della diffusione delle fake news se sono in primis i giornalisti a condividere qualsiasi notizia gli piova sulla scrivania.
    Un conto è esprimere una opinione legittima, un conto è fare informazione corretta.
    Purtroppo la notizia per essere efficace deve colpire le emozioni, e questo un motivo per cui le notizie più diffuse non sono “buone notizie”: furti, rapine, disastri, guai in genere… tutto quello che fa schifo; devono suscitare indignazione e rabbia.
    Rare sono le “buone notizie”, quelle che trasmettono fiducia, serenità, speranza…
    E così va l’informazione… cattive notizie.

  3. Ritorno sull’aspetto religioso.
    Il simbolo, il “Sole che ride”:
    «la mia giustizia sorgerà come un Sole e i suoi raggi porteranno la guarigione…il giorno in cui io manifesterò la mia potenza, voi schiaccerete i malvagi…» Libro di Malachia, 3, 20-21
    Non è un caso che l’energia solare è vista dai sacerdoti del Dio Verde come salvifica e gli stessi raggi del sole sono presenti nell’iconografia tipica del Cristo raffigurato con una aureola raggiante. Il Cristo-Sole salvifico che illumina il buio del peccato. Il buio,il malvagio, la notte, il nero è rappresentata nella odierna religione Verde dal carbonio (nero) e dai fumi delle ciminiere (che oscurano l’astro).
    Il Sole Salvatore nasce nel solstizio invernale, quando, dopo esser caduto nelle tenebre autunnali, risale lungo l’eclittica portando con se la rinascita della primavera (la pasqua) e della vita. I romani lo chiamavano Sol Invictis ed il fondatore della religione cattolica (l’imperatore Costantino) lo raffigurava sulle sue monete, il Cristo è l’evoluzione del Sol Invictis ed il Sole che ride è l’ulteriore evoluzione del mito solare.
    Non è un caso che questo papa (per alcuni eretico) ha esordito con una enciclica ambientalista “Laudato si’ “La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile…” le stesse identiche intenzioni del movimento ambientalista di derivazione comunista: globalizzazione e sviluppo sostenibile, nonostante la Bibbia ( il libro del Genesi) dica:
    “Dio li benedisse e disse loro:
    «Siate fecondi e moltiplicatevi,
    riempite la terra;
    soggiogatela e dominate
    sui pesci del mare
    e sugli uccelli del cielo
    e su ogni essere vivente,
    che striscia sulla terra».”
    Il Dio Sole accomuna quelli che fino a ieri si odiavano: i preti dicevano dei comunisti che mangiavano i bambini, i comunisti dicevano” se vedi nero spara a vista o è un prete o è un fascista”; ora sono accumunati nella nuova religione del Dio Verde del Sole che ride con la massima: “Se vedi nero quello è il demonio, no al petrolio e no al carbonio”
    Questo antico mito del Dio-Sole salvatore e donatore di vita si perpetua dalla notte dei tempi, con una rinnovata liturgia e con una rinnovata professione di fede.
    La Santa messa è il Friday for future, l’ostia è il cibo biologico e la croce è la pala eolica.
    Amen

  4. Gli ambientalisti non sono altro che gli orfani del comunismo, i relitti di ciò che resta del collettivismo che disperatamente cercano di tornare al potere, cavalcando l’onda della nuova religione ecologica, carica sciocchezze, ipocrisia e di grossolane falsità, che gli ingenui, i creduloni seguono ciecamente senza preoccuparsi di verificare quanto siano grottesche le loro affermazioni.

  5. Gentile Battaglia, le vorrei sottoporre una riflessione, sperando di sollecitare una sua futura post- risposta.
    Sento che sull’onda creata da Greta, ma soprattutto dai quei gretini dei GIORNALONI FALSI E BUGIARDONI, si parla insistentemente di una prossima massiccia riconversione industriale green, che dovrebbe limitare al massimo l’uso della plastica. Mi chiedevo appunto i chip delle carte di credito e dei bancomat, verranno inseriti nei più ecosostenibili e biodegradabili crackers oppure nei pavesini ?????!!!!

  6. Rocco, credo che la sua sia una causa persa. Orlo non vuol capire (almeno spero per lui che la scelta sia consapevole).

  7. Ben detto. Tra le perle inviterei Battaglia a riesumare quelle del mitico Fiulco Pratesi, fondatore e ora presidente onorario del WWF italiano. Insignito di ogni onorificenza e giustamente definito l’uomo delle mutande sporche, visto che pretendeva una sola doccia alla settimana per risparmiare l’acqua. Lo stesso che, negli anni ’70, prevedeva che ci saremmo scannati per un tozzo di pane già nel 2000. Malgrado una vita di castronerie viene ancora sentito da televisioni e giornali come massimo esperto in materia di ambiente.

    • Per la serie “A volte ritornano”: ieri sera dalla Palombelli era presente quella specie di “pazzariello dell’ecologia” che risponde al nome di Pecoraro Scanio, ex ministro dell’ambiente nel governo Prodi, uno che nella classifica dei peggiori ministri della repubblica si gioca il primo posto con Toninelli. Richiesto di quale avrebbe dovuto essere il primo provvedimento per assecondare i diktat della commissione europea ha immediatamente proposto un inasprimento ed estensione della carbon tax. Aggiungiamola alle “gretinate” riportate dal prof. Battaglia e consoliamoci pensando che il suo gettone lo ha pagato Mediaset e non tutti noi tramite la rai, come è per i comizietti antileghisti di Gad Lerner, ormai irrimediabilmente vittima della sua isterica andropausa.

  8. Per rispondere a Orlo, secondo cui «93mila DOVREBBERO avere esito fatale»:
    https://www.unscear.org/docs/publications/2017/Chernobyl_WP_2017.pdf , ove si legge: «15 cases HAD PROVED to be fatal».
    I rapporti degi “esperti” bisogna saperli leggere. In questo caso cruciale è la differenza tra il condizionale e l’indicativo.

    • Caro Battaglia,tu mi rendi sotto gli occhi un report dell’ONU che ogni giorno schernisci sul climata change e più precisamente nella sua diramazione IPCC.
      Rischi di essere ritenuto contraddittorio nel valutare le tue fonti.
      Oltremodo mi spieghi come fai a paragonare il 2% in più dei verdi col 2% in meno di un partito comunista?
      È come paragonare il pd ai comunisti stalinisti,oppure la fi a casa Pound.

      • caro mio, la fai e te la conti: la stragrande maggioranza delle predizioni catastrofiche sulla vita del pianeta si riferiscono a “la vita potrebbe cessare”, l’aria “potrebbe” essere irrespirabile, tutto sempre sul dubitativo.
        adesso ribatti sfuggendo la questione e buttandoti su altro: nessun paragone, ma rimane il fatto che gli unici gretini a bere ste fandonie siete voi, komunisti o comunque di sinistra, a parte qualche altra figura che DEVE tenersi la poltrona stretta

      • You’d have been more careful with english grammar, particularly about verb tenses, otherwise you’ll always carry on taking wrong end of the stick. You shouldn’t have swapped the numbers for the green people’s fakes. Maybe you only need to learn a bit more english. See you again.

  9. Concordo pienamene, inoltre i signori ambientalisti hanno anche sulla coscienza le vittime ed i danni di tante alluvioni con le loro assurde leggi che vietano o limitano di dragare i fiumi e torrenti, vietano di tagliare alberi ed arbusti in nome della salvaguardia della natura ecc
    Quando capita poi danno la colpa ai cambiamenti climatici, riscaldamento globale…….
    Saluti

  10. “Vivono di bugie da quando sono nati, ‘sti Verdi”….ed io che pensavo che fossero solo i rossi a vivere di bugie !!!!!! Non si finisce mai di imparare.
    Sarà una coincidenza, ma quest’anno che è venuta in primavera in Italia Greta Thundergreen, è caduta tanta di quell’acqua che non si è raccolta neanche una ciliegia. Non è per scaramanzia, ma non è meglio la prossima volta, farla venire a novembre ???

    • Normalmente, quando un edificio è pericolante e costituisce un pericolo per il prossimo lo si abbatte. Evviva PORRO che ha dato la spallata ad un bugiardo matricolato che dovrebbe essere accusato di procurato allarme.

  11. Il Suo ragionamento è giusto. Mi permetto però di dare il nome corretto ai pensatori che hanno confezionato lo status quo. Associare il comunismo al pensiero ecologista come fa Rocco è corretto ma è necessario dire con chiarezza che entrambi traggono origine dalla Teosofia, movimento a sua volta massonico creato nel 1800, fondamentalmente antiumano, anticristiano e sincretista, il cui fine ultimo è la riduzione della popolazione umana, attraverso politiche che conducano alla denatalità. E’ necessario studiare nel profondo la storia di questi ultimi secoli e con animo disilluso, consci che i destini che vengono imposti alle popolazioni non siano volti a migliorarne la vita. La realtà invece è che il vero volto dell’ambientalismo è massonico, ed il vero volto massonico è quello luciferino, l’assassino dall’origine.
    La balla ecologista è talmente vecchia che Renè Guenon già nel 1930 citava i “petit jardiniste” come movimento ecologista ante litteram.

    • giusto, bisogna anche aggiungere che l’ambientalismo è ulteriormente sponsorizzato da quel movimento a cui aderiscono molti dei big della new economy che si definisce come “transumanesimo”, infatti non è un caso che i primi passi l’informatica li ha fatti con la promessa che “riduce la carta e salva gli alberi” (anni ’90).
      Non solo, ma il verde, il prato è, nelle parole di Yuval Noah Harari in Homo Deus: “Una giovane coppia che si sta facendo costruire una casa può chiedere all’architetto che sia compreso un bel prato nel cortile davanti. Perchè un prato?… Dietro, c’è una storia.
      I cacciatori-raccoglitori dell’età della pietà non facevano crescere erba davanti all’ingresso delle loro caverne. E nessun campo verde accoglieva i visitatori dell’Acropoli di Atene, del campidoglio di Roma, del Tempio di Gerusalemme… L’idea di far crescere un prato davanti all’ingresso di residenze private e di edifici pubblici è nata nei castelli francesi e tra gli aristocratici inglesi nel Medioevo.
      All’inizio dell’era moderna questa usanza si era radicata profondamente ed era divenuta un segno distintivo di nobiltà.
      Prati ben tenuti richiedevano acri di terra e una gran quantità di lavoro…In cambio non producevano alcunchè di valore… I poveri contadini non potevano permettersi di sprecare prezioso terreno coltivabile o tempo per far crescere prati fini a se stessi.
      La presenza di un bel manto erboso davanti all’ingresso di un castello rappresentava di conseguenza uno status symbol che nessuno poteva falsificare…Se aveste fatto visita a un duca e aveste notato che il suo prato era trascurato, avreste saputo che era in difficoltà…
      Palazzi reali e e castelli ducali hanno trasformato il prato in un simbolo dell’autorità.
      Quando… i sovrani venivano rovesciati e i duchi ghigliottinati, i nuovi presidenti e primi ministri hanno mantenuto i prati… nelle periferie benestanti i figli dei ricchi si stanno divertendo su prati mantenuti con meticolosa attenzione.
      In questo modo gli uomini sono giunti ad identificare i prati con il potere politico, lo status sociale e la ricchezza economica….La gente in tutto il globo associa i prati con il potere, il denaro e il prestigio. ”
      E di fatti, tra i promotori dei verdi italiani vi era il marchese Ripa di Meana e tutti i figli della nobiltà e borghesia diventati comunisti nel ’68, ma sempre rimasti nobili e borghesi.

  12. Solo per ringraziare Rocco e Valter per i commenti di cui sotto, ma anche per quelli su altri argomenti.
    Mi consola che, pur partendo da posizioni minoritarie, gradualmente le verità oggettive in tema di ambientalismo si stanno diffondendo, nonostante il bombardamento mediatico avverso dei principali organi di disinformazione.

  13. Incomincio a nn capire più i contorni della battaglia regressista che il Battaglia sta portando avanti ormai usando qualsiasi mezzo. Anche il più di basso istinto.
    Da quel che mi risulta posso addurre cio che l’Accademia delle Scienze di Mosca(perciò il punto d’arrivo più alto della coerenza scientifica per ogni populista regressista)afferma che solo in Bielorussia, verso cui la notte della tragedia i venti spinsero enormi quantitativi di sostanze tossiche, si registrerebbero attualmente 270mila casi di tumore attribuibili alle radiazioni. Di questi, 93mila dovrebbero avere un esito fatale.
    Come si dice,sempre restando in un dialogare sovran-regressista di stampo religioso ortodosso, scherzare con i fanti e nn con i santi.

    • non diamo i numeri a banco lotto, gentilmente.
      Utilizzando i potenti mezzi di google ho ricercato i dati da lei forniti risultano da un vecchio articolo di Repubblica, questo qui http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/esteri/cernobyl/guerra-dei-numeri/guerra-dei-numeri.html , dove si legge chiaramente “Ma secondo recenti stime di associazioni ecologiste, il bilancio in vite umane, passato e futuro, è molto più pesante….”
      Ovvio, che gli ecoillogisti aumentano i numeri per incutere paure.
      Non ho trovato nessun documento ufficiale di Questa Accademia delle Scienze di Mosca che parla di dati sui tumori di Chernobyl, ma potete provarci voi.
      Però ho trovato questi documenti che sono interessanti:
      https://www.linkiesta.it/it/article/2016/04/26/chernobyl-sono-passati-trentanni-e-ancora-non-sappiamo-quanto-ci-abbia/30117/
      “Study reveals wildlife is abundant in Chernobyl” https://www.eurekalert.org/pub_releases/2019-01/uog-srw013119.php
      Bisogna sempre distinguere tra notizia e propaganda, purtroppo, quando si è vincolati ideologicamente è preponderante la seconda.
      Lo stesso criterio dei numeri di malati adottato per incutere paure ed ansie ambientali, per cercare di convincere a fare cose che non portano a niente se non allo sviluppo di nuovi settori economici costituiti da prodotti inefficienti (leggasi pale eoliche, fotovoltaico) ed inefficacvi (leggasi cibo biologico, biocarburanti, biomasse) lo ritroviamo quando ci dicono che i morti per inquinamento sono la prima causa come qui http://laleva.cc/ambiente/inquinamento_cacao.html
      poi, leggendo i dati ufficiali Onu o ISS queste cifre sono smentite categoricamente come qui http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1595_allegato.pdf
      L’ambientalismo è un mezzo pubblicitario, non altro.
      Se non ci fossero queste paranoie climatiche e carboniche, nessuna persona dotata di un pizzico di senno installerebbe pannelli fotovoltaici per alimentare il frigorifero (per ovvie ragioni tecniche e di dispacciamento), ma essendo truffaldinamente propagandata la fine del mondo, ecco che diventa facile installare inutili apparecchi sopratutto perchè incentivati.
      Ed è la propaganda per quel tipo di economia imposta che coercitivamente impone l’uso di prodotti e di modi di vivere; sappiamo come sono andate a finire questi tipi di economie… Unione Sovietica, detto tutto!!!
      I comunisti, lasciato il fallimentare abito rosso, ci riprovano con l’abito verde, ma è la stessa cosa: economia statalista imposta dall’alto che produce miseria, ed è la miseria che provoca più morti dell’inquinamento!!!

      • http://www.i-sis.org.uk/Chernobyl_Deaths_Top_a_Million.php

        Nessun numero “a banco lotto”,caro Rocco.
        Puoi andare avanti,cliccando i sottolink,nell’approfondimento sulla tematica che ha riguardato molti illustri scienziati di Russia,Ucraina e biellorussia.

        • ressante il tuo contributo,
          però verifichiamo la fonte.
          ” Rapporti principali
          l’Institute of Science in Society e il Independent Science Panel hanno prodotto una serie di relazioni significative sui temi della politica energetica, della sostenibilità, della biotecnologia e dell’ambiente. Questi sono tutti disponibili in forma di stampa ed elettronicamente. Bandire il glifosato | Divieto di OGM ora | Campo di morte Fukushima Chernobyl | Il caso di un mondo sostenibile senza OGM | Quale energia? | Futures alimentari ora | Energie verdi ”
          dalla Home page (tradotta con google) del sito da lei citato.
          Cosa mi posso aspettare da chi come intenti ha “sostenibilità, ambiente, divieto di OGM, bandire glifosato?”
          Siamo alle solite… numeri a banco lotto estratti tendenziosamente per provocare reazioni istintive a paure ancestrali come la morte per sostenere politiche ambientaliste atte a promuovere i loro prodotti.
          Invece, offro alla consultazione questo link della prestigiosa rivista scientifica Science (che pubblica articoli scientifici e non raccapriccianti rapporti partigiani) https://science.sciencemag.org/content/355/6331/1330
          Il bias cognitivo ambientalista consiste nel presupporre che i tumori, le malattie in genere, siano causate esclusivamente dall’inquinamento, mentre il 66% sono cause naturali dipendenti esclusivamente dalla natura mutevole di geni e biologia.
          la truffa ideologica consiste nell’indurre la popolazione a credere (in maniera religiosa) che la natura è benigna (divinamente perfetta) e l’uomo con i suoi atti peccaminosi è sotto l’influsso del demonio; solo seguendo una moralità sostenibile (che non si sa cosa si voglia intendere) il mondo si salverà.
          Questo è lo stesso discorso che faceva Savonarola per pensare di sconfiggere la peste.
          Nessuno dice che le radiazioni non siano pericolose, ma per convincere la popolazione a votare contro il nucleare è sufficiente dire che le centrali nucleari provocano i tumori e sbandierare numeri.
          Come mai, ad esempio, non si usano i dati delle vittime degli incidenti stradali (ma anche dei suicidi, obesità…) per incutere le stesse paure e proporre soluzioni per evitarle? ( http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/05/07/oms-cresce-numero-vittime-della-strada-ogni-anno-135-mln-di-persone_720c89e9-6543-497c-97f2-294056ad0ddc.html )
          io mi sono dato questa risposta: non ci sono prodotti da vendere 😉

          • Scusa perché i miei sono indicati da te come “numeri a banco lotto”,mentre i tuoi dovrebbero dirimere le nebbie?
            I relatori dei report da me postati sono illustri scienziati che hanno dati raccolti sul campo. Io mi fido,in questo caso,più dei loro numeri(molto più realistici)di quelli risultati da altri report.
            Poi cosa c’entrano gli obesi e gli incidenti stradali,con Chernobyl,nn l’ho capito.

          • se non legge ciò che indico difficilmente lo capirà, ma lo spiego di nuovo: hai mai chiesto all’oste se il vino è buono?
            Risponderà che è cattivo? Noooo
            Alla stessa maniera se già si è convinti di una idea e si cercano solamente articoli e siti che convalidano quell’idea, si rimarrà intrappolati da un giudizio emotivo a priori.
            Lo dico perchè sono un ambientalista pentito, avendo verificato la malafede e l’imbroglio che aleggia in quell’ambiente politico-religioso.
            Gli illustri scienziati sono tali solo perchè dicono quello che vuol sentir che dicano, ma la scienza non è una opinione, non è politica e non è neanche una religione a cui credere, ma un metodo di indagine sui fatti della natura.
            Il sito da lei scelto per affermare il suo pregiudizio, pur elencando “illusti scienziati”, è un “rapporto” costruito con il fine di giustificare una idea già conclusiva: il nucleare non sa da fare, provoca morti. Ma anche gli incidenti stradali provocano morti!
            Così come i vari “rapporti” pseudoscientifici che ogni hanno ci ammorbano con le classifiche sulla qualità dell’aria piuttosto che sulla qualità dell’acqua, ma guarda caso, in Italia, l’aspettativa di vita è maggiore proprio dove l’inquinamento atmosferico è più alto: la pianura Padana; strano? L’inquinamento fa bene alla salute allora? No, e che la correlazione tra inquinamento e salute non è diretta, ma è diretta tra salute e sistema sanitario. Difatti, nei paesi del terzo mondo, più puliti, si muore prima e ci si ammala di più.
            Cosa centra l’obesità?
            E’ una delle cause delle malattie cardiovascolari che causano la maggior parte delle morti in tutto il mondo, e se la salute dell’uomo sta a cuore all’ambientalismo, dovrebbe preoccuparsi della cause che generano più danni. Invece, ripeto, insinua angoscie, paure ed ansie ingiustificate… per vendere prodotti!!!

          • Caro Rocco,io lessi ciò che mi postasti,ma rimango sulla mia precedente che vedeva nelle tue “variazioni” di tema,un’arzigogolare ciurlamanichista.
            Gli illustri scienziati ci sono da ambo le parti delle barricate,in molti ambiti.
            Si pensi che tra gli antivaccinisti si annovera pure il nobel Montagnier.
            Io nn vado contro al paper dell’ONU se il tale viene ritenuto maggioritario dal consesso scientifico,ma nel caso in questione,i report “apocrifi” che arrivano da illustri scienziati organici a note accademie scientifiche con le loro interazioni con medici e ricercatori operanti sul campo,mi sembrano più in linea con un fall-out paragonabile a 400 bombe di Hiroshima.
            Comunque nn voglio star qui a portare avanti una polemica che si sta sterilizzando. Ho detto la mia e accetto anche le altrui certezze con rispetto.
            L’unico appunto che vorrei aggiungere per chiudere,è il voler far notare che vi state aggrappando a report ONU dandogli il massimo dell’affidabilità e ciò contrasta con la vostra continua rampogna verso l’orgamo sovranazionale,diramazione dello stesso(IPCC),il quale asserisce il climate change (e la CO2 )una realtà molto pericolosa per il nostro futuro.

          • Io non ho citato nessun raporto ONU, in quanto, come lei , ritengo l’ONU una istituzione che è un’accozzaglia di inutili burocrati perditempo. Qualche buona iniziativa la ha anche fatta (le vaccinazioni per debellare il vaiolo, ad esempio), ma per il resto è una inutile spesa a carico dei contribuenti di tutto il mondo.
            Non ho citato rapporti di parte (nè destra, nè sinistra), ma ricerche e studi scientifici pubblicati da riviste del settore e non “rapporti” di associazioni già inquadrate in settori ideologici.
            Che ogniuno abbia la propria opinione è il sale della democrazia, ed il confronto è utile a chiunque.
            Sugli “insigni scienziati”, che sono persone come me e lei, con pregi e difetti, le racconto un aneddoto:
            Nei primi decenni del secolo scorso, due teorie scientifiche sconvolsero le convinzioni assodate da tempo ed aprirono un dibattito serrato, anche filosofico, sul significato e l’interpretazione delle teorie.
            Uno di questi “illustri scienziati” sosteneva che l’altra teoria non era esaustiva perchè violava due principi: il realismo (quello che deriva dal noto mito della caverna di Platone, che esiste una realtà oggettiva a prescindere dall’osservatore) e la località (ossia l’esistenza di oggetti indipendenti tra loro che si influenzano direttamente a breve distanza).
            Bene, quell’illustre scienziato, molto illustre, un genio, aveva abbondantemente torto e per difendere le sue tesi, arrivò addirittura a sostenere argomenti metafisici: “Dio non gioca a dadi”. Quello scienziato illustre si chiamava Albert Einstein. (Qui può leggere un sunto della vicenda https://www.enzopennetta.it/2017/05/il-giorno-del-feroce-attacco-di-einstein-alla-scuola-di-copenaghen/ e qui uno dei tanti esperimenti che confermano la non realtà locale, ossia l’errore dell’illustre genio scienziato https://arxiv.org/abs/1902.05080 ed un articolo che illustra la faccenda http://www.lescienze.it/news/2015/10/22/news/realismo_locale_violazione_teletrasporto_quantistico-2812948/ )
            Questo per dire la scienza non è ciò che dicono gli illustri scienziati dall’alto della loro autorevolezza, è un metodo! Le teorie vanno messe alla prova, non basta la parola illustre e convincente, nè tantomeno la rinomata accademia.
            Per quanto riguarda Chernobyl e le conseguenze, io mi attengo a quello che oggi vi è sul posto: flora e fauna rigogliosa, la natura (quella vera, non quella immaginata dalla narrazione religiosa ambientalista) è molto più resiliente di quanto i catastrofisti ci vogliano far credere (sono proprio le proprietà nucleari ad aver creato la vita, le strane proprietà della fisica quantistica: probabilità e non certezze).
            Grazie per la conversazione.

  14. L’ambientalismo è il figlio idiota del già idiota padre che si chiama comunismo.
    In ecologia prendono 0, in economia 0, in biologia 0, in fisica 0, solo in religione prendono 10.
    E difatti l’ambientalismo è una religione, una versione del terzo millennio del racconto biblico della creazione e del paradiso terrestra in cui un dio benevolo ha messo le sue creature in un ambiente immutabile, tranne poi il demone serpente del progresso industriale (che ha salvato le vite anche dei religiosi ambientalisti) modificare questo ambiente e minacciare il paradiso terrestre.
    Sarà questo il motivo per cui la piccola Gretina ha deciso di non andare a scuola? Meglio essere ignoranti con una grande fede, l’istruzione e la conoscenza rivelerebbero la truffa ambientalista.
    Solo con la fede nell’ambientalismo il mondo si salverà: acquistare cibo biologico (l’equivalente del non mangiar carne il venerdì o il digiuno quaresimale), costruire statue eoliche al Dio Verde, vendere le indulgenze del protocollo di Kyoto e impasticcarsi di litio.
    Questi salvatori del mondo ritengono che rendendo tutti poveri le condizioni miglioreranno e di fatti stanno impoverendo vasti strati di popolazione imponendo la chiusura di fabbriche e impedendo la costruzione di impianti utili a rendere il pianeta più pulito. La loro esistenza è direttamente proporzionale all’inquinamento, più c’è e più prosperano, e le loro proposte non fanno altro che aumentare lo schifo.
    Hanno imposto la comunione quotidiana della differenziata, come se dividere correttamente l’immondizia fosse la soluzione del problema e poi ci ritroviamo 3 incendi a settimana in depositi di rifiuti perchè il demonio sarebbero i termovalorizzatori.
    L’ambientalismo è parassitismo che si nutre di immondizia.
    L’aspettativa di vita prima dell’epoca industriale (a cui questi trogloditi ci vorrebbero riportare) era di 30 anni, oggi è di 80, all’epoca vi erano 2 miliradi di individui, oggi 7,5…. ed i trogloditi ancvora sostengono che sia stato un male l’industria?
    La salute si tutela con il servizio sanitario, con gli ospedali e con le cure mediche, non con l’assurda ideologia di non fare niente per illudersi di campare di aria.
    Bonelli lo vedrei bene tra la tribù di Nord Sentinel, nelle isole Andamane, in un ambiente incontaminato a curarsi con l’olio di squalo e preghiere sciamaniche, cacciare con arco e freccia… chissà perchè questi ambientalisti da salotto, invece, godono di tutti i benefici del progresso e non rinunciano ad alcuno?

    • Ricordiamolo con nomi e cognomi il “parterre de roi” degli ambientalisti “storici” di casa nostra: Marco Boato, Carlo Ripa di Meana, Gianni Mattioli, Francesco Rutelli, Edo Ronchi, Grazia Francescato, Fulco Pratesi, Alfonso Pecorario Scanio, Luigi Manconi. Tutti accomunati dal non essere riusciti ad infrangere la soglia del 3,5% (come riportato nel loro sito). In compenso ideatori di una fisica “creativa” di cui paghiamo le conseguenze con una bolletta energetica che penalizza gli italiani per dare incentivi all’ eolico e al fotovoltaico. Ovvero la trasposizione in ambito energetico del ridistribuzionismo comunista: togliere a qualcuno a vantaggio di qualcun altro per rendere tutti (energeticamente) poveri. E pensate cosa sarebbero riusciti a combinare se avessero superato la soglia fatidica: ancora ricordo il demenziale progetto dai costi stratosferici per interrare i cavi dell’alta tensione in nome della lotta all’inquinamento elettromagnetico, un altro dei mulini a vento contro cui si sono scagliati questi Don Chisciotte presunti paladini dell’ambiente. Ma di sicuro capre al cubo.

      • Su Fulco Pratesi un mio professore di Impianti Nucleari all’universita’ raccontava un aneddoto legato ad un pubblico dibattito post-Chernobyl, tenutosi in un elegante luogo di villeggiatura, in cui aveva dovuto confrontarsi con il Sommo. Prima c’era stato l’intervento del professore, che aveva spiegato in termini semplici e chiari perche’ l’energia nucleare, se generata con reattori di concezione “occidentale”, era conveniente e tutto sommato sicura. La parola passa a Fulco Pratesi, che comincia apocalittico: “Vogliono costruire reattori veloci. Sempre piu’ veloci…”. E qui il mio docente comincia ad essere perplesso, perche’ un reattore nucleare o’ e’ del tipo “a neutroni termici” o e’ del tipo “a neutroni veloci”: i neutroni generati dalla fissione nucleare hanno in origine una velocita’ media che impone loro Madre Natura e la fisica, e che non si puo’ aumentare. Pratesi prosegue: “ed in caso di perdita del liquido dell’impianto frenante, chi li arresterebbe piu’?”. Il mio professore diceva: “mi resi solo lentamente conto, con orrore, che il mio avversario evidentemente pensava che nei reattori nucleari ci fosse un circuito con valvole, pistoncini e liquido dei freni, e che ogni tanto per fare un rabbocco del serbatoietto occorresse portare l’intera centrale dal meccanico o dal benzinaio”.

        • Ah ah ah ! Da sbellicarsi. Eroico il suo docente a stare nelle vicinanze di Fulco Pratesi noto anche alla Protezione Civile per i miasmi, sempre però rigorosamente “ecocompatibili”, che emanava il suo corpo col quale era assai avaro di docce, per non dire della biancheria intima.

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