Commenti all'articolo Tutte le castronerie di Barbero sul referendum
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36 Commenti
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Maliao
15 Marzo 2026, 19:21 19:21
La sinistra (e gli autoritari in genere) non hanno bisogno di CONVINCERE nessuno: basta loro MOBILITARE LA BASE, che è quello che hanno fatto anche in questa campagna
“la base” è fatta di tifosi ciechi, ignoranti e/o cooptati con vantaggi/regalie di soldi delle tasse: vanno solo aizzati.
Giorgio Colomba
15 Marzo 2026, 16:50 16:50
Se questa riforma è tanto, simultaneamente osteggiata dalla politica ‘de’ sinistra e dalla corporazione delle toghe, un motivo ci sarà.
barbara 1
15 Marzo 2026, 15:36 15:36
Caro Battaglia, ma Barbero non è che spara castronerie – giusto per evitare volgarità – “quando parla del referendum”…
ilfabbrodeldiritto
15 Marzo 2026, 14:21 14:21
Infine, anche il successivo intervento da parte della Corte Costituzionale, con sentenza abrogativa di ogni eventuale futuro provvedimento legislativo lesivo dei predetti principi, renderebbe di fatto impossibile lo scenario paventato.
ilfabbrodeldiritto
15 Marzo 2026, 14:20 14:20
Lo slogan “la vittoria del si costituirebbe un primo passo per la soggezione del PM e della magistratura al potere esecutivo” è privo di fondamento normativo e prefigura uno scenario irrealizzabile grazie alle maggioranze togate che impedirebbero comunque delibere in pregiudizio di detti principi.
ilfabbrodeldiritto
15 Marzo 2026, 14:19 14:19
La riforma conferma e rafforza i principi di autonomia e di indipendenza della magistratura, in quanto vengono ora estesi anche ai pubblici ministeri (art 104 Cost). Inoltre, vengono riconosciute ai magistrati solide maggioranze, sia nei due CSM, sia nell’ambito dell’Alta Corte disciplinare.
La sinistra (e gli autoritari in genere) non hanno bisogno di CONVINCERE nessuno: basta loro MOBILITARE LA BASE, che è quello che hanno fatto anche in questa campagna
“la base” è fatta di tifosi ciechi, ignoranti e/o cooptati con vantaggi/regalie di soldi delle tasse: vanno solo aizzati.
Se questa riforma è tanto, simultaneamente osteggiata dalla politica ‘de’ sinistra e dalla corporazione delle toghe, un motivo ci sarà.
Caro Battaglia, ma Barbero non è che spara castronerie – giusto per evitare volgarità – “quando parla del referendum”…
Infine, anche il successivo intervento da parte della Corte Costituzionale, con sentenza abrogativa di ogni eventuale futuro provvedimento legislativo lesivo dei predetti principi, renderebbe di fatto impossibile lo scenario paventato.
Lo slogan “la vittoria del si costituirebbe un primo passo per la soggezione del PM e della magistratura al potere esecutivo” è privo di fondamento normativo e prefigura uno scenario irrealizzabile grazie alle maggioranze togate che impedirebbero comunque delibere in pregiudizio di detti principi.
La riforma conferma e rafforza i principi di autonomia e di indipendenza della magistratura, in quanto vengono ora estesi anche ai pubblici ministeri (art 104 Cost). Inoltre, vengono riconosciute ai magistrati solide maggioranze, sia nei due CSM, sia nell’ambito dell’Alta Corte disciplinare.