Esteri

La guerra in Ucraina

Ucraina, la rivelazione di Caracciolo sui soldati: “Ci sono, ma vestiti da ucraini”

Il direttore di Limes: "Usa e Gb inviano armi dal 2014. Adesso bisogna cercare il negoziato"

Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI


In Italia si discute, si tratta, si litiga sull’invio di armi all’Ucraina. Dopo tre decreti, e altrettante polemiche, Lega e Movimento Cinque Stelle vorrebbero dire “basta”. È il momento di passare alle trattative, alle negoziazioni, e di far cessare il fuoco.

La pensa più o meno così anche Lucio Caracciolo, esperto di politica estera e direttore di Limes. “Le armi adesso bastano. Quello che è stato decisivo non è certo quel poco che abbiamo inviato noi e il quasi nulla che hanno spedito i tedeschi: Usa e Gran Bretagna le inviano dal 2014. Ma soprattutto l’addestramento: perché mettere in campo centinaia di migliaia di soldati che fino a ieri facevano tutt’altro mestiere evidentemente implica un addestramento professionale”. Caracciolo però fa anche notare un altro dettaglio, uno dei “non detti” di questa guerra. “Magari – rivela – ci sono anche qualche contractor e qualche soldato americano vestito da ucraino”.

L’obiettivo ora dovrebbe essere quello di cercare un accordo per un cessate il fuoco. Il che non significa disarmare gli ucraini o i russi. Diversamente da Toni Capuozzo, che chiedeva all’Italia di non inviare armi per porsi come “mediatore” tra i due contendenti, Caracciolo ritiene invece che la spedizione di armamenti, per quanto irrisoria, ci abbia permesso di sederci al tavolo. “Per partecipare a un negoziato devi partecipare anche a una guerra”.

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
Ripartenza 2025

17, 18 e 19 Luglio 2026 a Maratea

SEDUTE SATIRICHE

Il silenzio della foresta - Vignetta del 06/07/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Il silenzio della foresta

Vignetta del 06/07/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni