in

Un Papa marxista che manda la Chiesa alla deriva - Seconda parte

Dimensioni testo

Una riduzione ai minimi termini che i prelati conservatori non possono accettare, mentre i progressisti stanno alla finestra. Ma se i preti progressisti sono i don Biancalani o gli esagitati che su Twitter augurano morte violenta a Trump e Salvini, se hanno la faccia del cardinale elemosiniere che aiuta i parassiti del centro sociale a rubare la corrente elettrica alla comunità, allora non c’è da rallegrarsi. La Chiesa non è una Ong e non è un ente assistenziale e che il suo sommo pontefice sia finito sulla bandiera al posto di Guevara dovrebbe preoccupare anche i cattolici che se ne compiacciono.

Non è necessario essere cardinali duri, duramente conservatori come Robert Sarah per capire che la Chiesa è una nave mandata alla deriva da un nocchiero che non sembra preoccuparsene affatto.

Max Del Papa, 2 ottobre 2020

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
224 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Francesco Torrigiani
Francesco Torrigiani
6 Ottobre 2020 16:04

Gentile Dr Porro, ma di quale fama parla? Ma lei lo sa che non solo Mons. Romero non è uno dei fondatori della Teologia della Liberazione, ma nemmeno vi ha mai aderito? Cosa che nemmeno Bergoglio ha mai fatto. E’ riuscito a infilare due gravi errori di storia in una sola frase. Non era facile, ma ci è riuscito.

sebastiano iervolino
6 Ottobre 2020 9:02

Mi piacerebbe sapere da qualche commentatore in che area collocherebbe oggi il messaggio evangelico di Gesù Cristo, a destra o a sinistra? filocomunista o filofascista? e oggi Gesù Cristo con chi andrebbe d’accordo o meglio, da chi si farebbe invitare a casa sua?

MASSIMO
MASSIMO
6 Ottobre 2020 8:15

massimo.prasca@libero.it
Caro Nicola, che non fossi un aquila lo sapevo dai tempi della scuola. Scusa se te lo dico, adesso mi sembri peggiorato.Per uno come te (& C.) ci vorrebbe Bonifacio VIII°. Che subito ti metterebbe la testa a posto così la pianteresti di fare lo spiritoso.

German
German
5 Ottobre 2020 10:08

Ci mancava il papa compiacente dei crimini del comunismo. Mah!
“Le Livre noir du communisme: Crimes, terreur, répression), a cura dello storico del comunismo Stéphane Courtois, è una raccolta di saggi sugli Stati comunisti e sui crimini e abusi compiuti dai regimi di tali stati…”
In termini numerici, ricavati dal lavoro di ricerche, si arriva a un totale stimato di 100 milioni di VITTIME del COMUNISMO.
Tanto vale mettere una croce anche sulla svastica, che ha fatto “solo” 6 milioni di vittime.

antonio dalla torre
antonio dalla torre
5 Ottobre 2020 9:15

Conoscenza biblica carente.

Ciro Sigillo
Ciro Sigillo
4 Ottobre 2020 22:42

Purtroppo molti che si dicono cristiani e che forse avranno anche letto il Vangelo e le Lettere che illuminano sulla vita della prima comunità cristiana, poi di fatto non hanno compreso o non vogliono accettere un concetto che lo stesso Gesù ha più volte espresso con parole e opere, ossia che la più grande virtù è la carità , è l’amore verso il prossimo senza il quale tutto è vano.

gianfranco benetti longhini
gianfranco benetti longhini
4 Ottobre 2020 22:05

Mi dispiace ancora di più che il mio grande amico Dr. I. Lanza ci a lasciato quest’anno, perché lui lo diceva già due anni fa, che Bergoglio è il comunista che è arrivato in Italia da pecora, e cambierà in lupo senza che noi ci accorgiamo.
Ricordiamoci che il Vaticano non è l’Italia (mi disse), ma farà più danno al nostro paese che un nemico armato.

Roberto
Roberto
4 Ottobre 2020 17:00

Francamente l’articolo è molto oggettivo.
Le contraddizioni di questo Papa sono enormi.
Non credo che il suo “schierarsi” sia utile alla Chiesa, al suo pur necessario rinnovamento ma rinnovamento nella Fede in Cristo non rinnovamento inteso come cambio di linea politica !!!!
Questo modo di fare può infervorare le varie tifoserie ma allontana dal messaggio di Cristo in modo totale.
Adattarsi al “mondo” non vuol dire “piegarsi” al mondo. Tutt’altro !
Se penso solo al suo asservimento alla feroce dittatura cinese….
Unica discolpa ai suoi comportamenti autocontraddittori, è lo stato gravissimo in cui la Chiesa è arrivata.
Ratzinger non ha accettato il martirio ed ha dato le dimissioni, forse perché vedeva in esse l’ultima forma di protesta possibile.
Francamente più accettabile una persona che dichiara la sua impotenza che un Don Abbondio che ne combina una dietro l’altra una più grossa dell’altra.