Giustizia

Un servitore dello Stato, demolito dalle infamie di pm e Tribunali

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È morto a 94 anni, Bruno Contrada, un grande investigatore anti mafia, sopravvissuto come aveva promesso alla demolizione delle infamie dei suoi accusatori e dei Tribunali che lo condannarono ingiustamente.

Contrada rimase vittima dei depistaggi dei poliziotti e dei Pm che in tutti i modi cercarono di impedire la cattura degli autori della strage in cui venne ucciso Borsellino. Servì un pentito di mafia per scagionare il presunto autore, costruito a tavolino e condannato con sentenza definitiva, liberato dopo 15 anni di carcere duro. È stata necessaria una Corte europea per scagionare Contrada.

Alcuni degli autori di quei depistaggi sono ancora attivi nella vita pubblica italiana. Cercheranno anche in queste ore di deturpare l’immagine di quello che fu effettivamente un servitore dello Stato. Contrada non se ne avrà più a male, io lo ricorderò per la sua forza e la sua pazienza.

Marco Taradash, 14 marzo 2026

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