Un talpa spiffera: “I 2 motivi per cui il lockdown non finirà”

lockdown(3)
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di Alessandro Rico

Questo articolo lo potete interpretare in tre modi diversi.

Primo: come topos letterario. Quelle che seguono sono solo le opinioni dell’autore, romanzate.

Secondo: come pura verità. C’è una fonte anonima che rivela i pensieri della classe politica.

Terza ipotesi: il resoconto vuole sembrare assurdo, così nessuno si preoccuperà di cercare la gola profonda, convincendosi che non esista.

Scegliete voi l’opzione che preferite. Ma leggete bene.

Liberarci non conviene a nessuno

C’è questo boiardo, molto ben inserito nelle stanze del potere. Una volta, lo si sarebbe definito “organico”. Ebbene, costui ci tiene a far trapelare un umore, un sentimento che circola negli ambienti politici: “Il lockdown, magari intermittente, magari con un’alternanza di maglie più larghe e periodi di controlli più stringenti, durerà ben a più lungo di quanto crediate”. E quanto crediamo, noi? In realtà, gli italiani sono già abbastanza sfiduciati e smaliziati. Ma, forse, confidano in una tregua estiva. Non sarà come l’anno scorso, però cesseranno almeno gli arresti domiciliari. Qualche ora d’aria. È questa, in fondo, l’ennesima carota che ci stanno sventolando sotto al naso ministri, sottosegretari e virologi. L’ultimo, il capo del Mef, Daniele Franco, che per giustificare la definitiva estinzione dei già risicati aiuti alle imprese, ci ha lasciato odorare il profumo di un allentamento dei divieti dopo Pasqua. Come i carcerati nella clinica dimagrante di Fantozzi, torturati con le fragranze di varie leccornie.

Ma i disegni di chi comanda sono diversi: “Guardateli: con la scusa dell’emergenza e dell’unità nazionale, si sono tutti accomodati al governo. E anche chi non è in maggioranza, s’è ritagliato uno spazio politico che, in termini di consensi virtuali, sta portando dei frutti. Che interesse possono avere, costoro, a tornare alla normalità?”.

In effetti, la crisi pandemica ha inopinatamente allargato il banchetto del potere: aggiungi un posto a tavola, che c’è un partito in più. Certo, prima o poi l’ammucchiata finirà. E nel 2023, il capo dello Stato di turno non potrà proibirci di votare nel nome della profilassi. Ma di qui al 2023, la strada è lunga.

Gli interessi di Big Pharma

E c’è pure un altro elemento, aggiungiamo noi, che concorre alla congiura del sequestro di persona: gli introiti di Big Pharma. Fate due conti. I potenziali clienti dell’immunizzante anti Covid sono circa 8 miliardi, cioè gli abitanti dell’intero pianeta. E molti di loro, almeno in questa prima fase, dovrebbero ricevere due dosi. Parliamo di un business che, solo quest’anno, può arrivare a 100 miliardi di dollari. Per il 2021, Pfizer ha segnato a bilancio 15 miliardi di ricavi aggiuntivi. Moderna ha messo in cascina contratti per 12 miliardi. È ragionevole pensare che queste industrie, che fanno affidamento su un’ampia rete di legalissimi lobbisti, non premeranno sui decisori politici, affinché prolunghino lo stato d’allerta, convincendo le persone della necessità di continuare a vaccinarsi anche nei prossimi anni? Perché arriveranno le varianti, o perché, come spiega il documento dell’Iss citato ieri da Max Del Papa, forse i vaccini non bloccano la trasmissione del virus? Qualche sera fa, da Bruno Vespa, lo accennava, nemmeno troppo timidamente, il nuovo ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini. In fondo il lockdown, come le infrastrutture ai tempi di Mario Draghi, è ecosostenibile.

Per ottenere questo risultato, ovviamente, bisogna che la gente sia mantenuta in una perenne condizione di angoscia: mai abbassare i toni, mai allentare il terrorismo mediatico. L’emergenza dovrà proseguire pure a emergenza finita.

Chiudere è il rifugio dei deboli

È evidente che, in Italia, sarà fatale il mix tra gli interessi economici in ballo e la debolezza della classe politica. La quale – lo dimostra il caso tedesco, dove Angela Merkel, perse le elezioni, ha annunciato lockdown ad libitum dopo Pasqua – più è debole, più si aggrappa agli shock esogeni, per puntellare i propri friabili pilastri. Da questo punto di vista, Draghi sarebbe non il deus ex machina che sblocca l’impasse, bensì il paravento per l’autoconservazione degli incapaci.

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Tignola aurora
Tignola aurora
17 Aprile 2021 19:40

Mi hanno censurato su FB perché la penso sempre diversamente.Dopo il reddito di cittadinanza Inps non aveva soldi per le pensioni per non andare a casa i nostri Politici hanno chiesto ai Cinesi il Coronavirus che uccide i vecchi. CI hanno mandato 5.000 Cinesi infetti da Wuan nel distretto industriale Italiano la Lombardia e Veneto.dovevamo abbracciarli e baciarli e mangiare Cinese .Di Maio gli ha dato il porto di Genova e Trieste e Bari e l Italia diventata la Via Della Seta Cinese. Noi Italiani siamo Viziati dal consumismo dobbiamo essere eliminati per il Comunismo .Gia Pol pot in Cambogia ha eliminato decenni fa la popolazione adulta ormai viziata. LA propieta privata non sarà espropriata ma come in Venezuela gli sfratti sono bloccati da 20 anni da quando e arrivato Chavez .I Padroni in un paese Comunista non ci devono essere . La chiusura di tutte delle attività commerciali già e irreversibile. Il settore alberghiero sara’ Cinese Hotel ristoranti bar Palestre Spiagge….

aldo
16 Aprile 2021 13:45

vedremo dopo le elezioni del 2023 cosa partoriranno le urne.Se prevale questa deriva populista arriveranno i guai quelli veri.

Gianfranco
Gianfranco
14 Aprile 2021 8:41

Avete visto come si prodigano le forze dell’ordine davanti ai manifestanti disperati, con i manganelli. Sicuramente RIVOLUZIONE, consiglio a chi manifesta in prima linea,dite e gridate al poliziotto che avete davanti con manganelli casco e scudo: IO NON TI VOGLIO UCCIDEREEE!!!!!!!!

Armando
Armando
13 Aprile 2021 15:11

Alessandro Rico, condivido molto di quanto ha scritto.
Aggiungo solo che è la maggioranza della popolazione e dei giornalisti (grandi protagonisti in negativo) a suggerire ai politici di continuare a oltranza e indisturbati nella loro meschina dittatura. A imporre due vaccini all’anno e per tutti gli anni che ci resta da vivere; anche agli adolescenti su cui questo virus rimbalza. Forse anche agli animali domestici (non si sa mai). E a farci uscire o a rinchiuderci a loro piacimento e a loro convenienza.
Quest’ultimo anno ha fatto detonare la mancanza di etica, morale, cultura e intelligenza del popolo e del 95% dei giornalisti. Popolo e giornalisti frastornati, intontiti, inebetiti e ipnotizzati che criticano e attaccano i pochi che continuano a pensare e a cercare di reagire. E sono felici delle chiusure; le considerano indispensabili.
E sono felici di tutti i vaccini a ripetizione che ci vogliono iniettare.
Diceva Flaubert: “Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere buona salute; ma se vi manca la prima, tutto è perduto”.

Mike
Mike
12 Aprile 2021 20:38

ma che ragione è “Gli interessi di Big Pharma”? ora loro (e amazon) stanno facendo il grano ma la stragrande maggioranza delle altre industrie ci stà perdendo molto, e anche loro hanno i lobbisti.

Mario Mauro
Mario Mauro
11 Aprile 2021 20:06

Si ma che c’entra Bigpharma? Il rapporto è tra numero elevato di vaccinati e liberi tutti, non il contrario.
Per fare dispetto a Bigpharma dovremmo restare tappati in casa più a lungo non vaccinandoci.

Siro Cappelli
Siro Cappelli
11 Aprile 2021 17:04

Marco spero che tu non abbia ragione, ma fo molta fatica a darti torto questa pandemia vaccini o no durerà fino allo stremo poi non penso a quello che potrà succedere ma non sono ottimista

Fausto
Fausto
11 Aprile 2021 12:20

La morte non lascia nessuno indietro, quindi arriverà anche per loro il momento ics…politici e milionari