Parlano di ricostruzione in Ucraina mentre si dichiarano convinti che Putin conquisterà tutta l’Europa se non versiamo a Trump l’obolo del 5% (primo passo verso le ‘decime’). E GAZA? Menefreghisti e complici: lì la ricostruzione è di Trump e Bibi, imperatori del Mare Nostrum.
Pigi
12 Luglio 2025, 12:14 12:14
Puzza di atomica, sempre più forte.
Guardiamo il lato positivo: chi sopravviverà non sentirà più parlare della Germania
Fabry
12 Luglio 2025, 10:48 10:48
Vedremo. Mi auguro il meglio per l’ Ucraina e per tutti. Ma questa non è una guerra da segaioli dove si fa presto a delineare un vincitore. Le radiazioni ci mettono parecchio a rendere riabitabile un territorio.
Cortez
12 Luglio 2025, 10:33 10:33
Chiunque sia il vincitore, le città ucraine dovranno essere ricostruite. L’importante è a spese di chi. A suo tempo Odessa fu edificata da architetti italiani, finanziati dall’imperatore. Non è male essere disponibili, ma non a spese nostre.
Andrea G.
12 Luglio 2025, 9:27 9:27
Ogni guerra e’ sempre un gran affare.
Armi da comprare, da usare e poi da ricomprare, case, strade, fabbriche da distruggere
e poi da ricostruire, etc. etc.
Dani
12 Luglio 2025, 9:16 9:16
Condivido il pensiero del barista. Come al solito I media ci fanno sapere quello che non è. Dietro a tutto c’è sempre l’interesse d qualcuno e non il volere la pace per i poveri ucraini governati da questo presidente appendice di Obama e degli USA di allora.
Parlano di ricostruzione in Ucraina mentre si dichiarano convinti che Putin conquisterà tutta l’Europa se non versiamo a Trump l’obolo del 5% (primo passo verso le ‘decime’). E GAZA? Menefreghisti e complici: lì la ricostruzione è di Trump e Bibi, imperatori del Mare Nostrum.
Puzza di atomica, sempre più forte.
Guardiamo il lato positivo: chi sopravviverà non sentirà più parlare della Germania
Vedremo. Mi auguro il meglio per l’ Ucraina e per tutti. Ma questa non è una guerra da segaioli dove si fa presto a delineare un vincitore. Le radiazioni ci mettono parecchio a rendere riabitabile un territorio.
Chiunque sia il vincitore, le città ucraine dovranno essere ricostruite. L’importante è a spese di chi. A suo tempo Odessa fu edificata da architetti italiani, finanziati dall’imperatore. Non è male essere disponibili, ma non a spese nostre.
Ogni guerra e’ sempre un gran affare.
Armi da comprare, da usare e poi da ricomprare, case, strade, fabbriche da distruggere
e poi da ricostruire, etc. etc.
Condivido il pensiero del barista. Come al solito I media ci fanno sapere quello che non è. Dietro a tutto c’è sempre l’interesse d qualcuno e non il volere la pace per i poveri ucraini governati da questo presidente appendice di Obama e degli USA di allora.