Giustizia

Una vergogna giuridica che deve finire

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I fatti sono questi: – un giudice tributario rigetta il ricorso che avevo proposto avverso una cartella esattoriale la quale poggiava, a sua volta, su un altro atto mai notificato al mio assistito (infatti l’Agenzia delle entrate non l’ha mai prodotta del processo svolto) – si chiama principio di trasparenza amministrativa!;

– il giudice tributario rigetta il ricorso condannando la parte da me assistita;

chi ha giudicato, e che quindi ha deciso la causa, nella vita di tutti i giorni fa il pm (cioè esercita l’azione penale e fa l’accusa).

Solo in Italia!!! Sono stanco di questo mondo giudiziario. Sono stanco di vedere contribuenti (non evasori come molti presumono) che vivono con il terrore di perdere tutto e con la testa rivolta al pensiero di chiudere le attività (a volte pensano a cose peggiori).

Scriverò al Presidente Mattarella, al presidente Meloni e ai presidenti di Camera e Senato, al presidente della Giustizia Tributaria. Questa storia deve finire. È una vergogna. Ho lo stomaco in rivolta.

Angelo Lucarella
avvocato, saggista, docente universitario

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